Igor Benevenuto primo arbitro FIFA a fare coming out: “Ci sono molti gay nel calcio. Noi esistiamo”

"Sono gay e non siete migliori di me solo perché vi piacciono le donne".

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Igor Benevenuto
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40enne arbitro brasiliano con 50 partite arbitrate nella serie A brasiliana, Igor Benevenuto è ufficialmente diventato il primo arbitro FIFA a fare coming out. Benevenuto ne ha parlato al podcast Nos Armários dos Vestiários.

Il calcio era per uomini, e fin da piccolo sapevo di essere gay… non c’era un posto più perfetto per nascondere la mia sessualità“, ha rivelato Igor. “Ho 41 anni e 23 di questi anni sono stati dedicati al calcio e al fischietto. Fino ad oggi non sono mai stato il vero me. I gay sono abituati a non essere se stessi. Ci sono molti gay nel calcio. Noi esistiamo e meritiamo di parlarne, di vivere una vita normale”.

Sono gay, mi attraggono gli uomini“, ha continuato Benevenuto. “Il calcio è lo sport in cui sono cresciuto ma che ho odiato profondamente, perché non ne sopportavo l’ambiente, pieno di machismo e di preconcetti. Per questo, per sopravvivere, ho inventato una versione falsa e «ingessata» di me stesso. Ma sì, sono gay, finalmente me stesso, ma anche una persona normale, e voi non siete migliori di me solo perché vi piacciono le donne”. “Ho anche provato ad avere relazioni con delle ragazze. Stavo ingannando i miei istinti. E c’era anche il fatto che nella mia famiglia la religione era molto presente, e nella Bibbia c’è scritto che un uomo che giace con un altro uomo è un peccatore. Per questo ho pensato a lungo che ci fosse qualcosa di sbagliato in me, ed ero un ragazzo triste”.

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Dalle pagine di GloboEsporte, la FIFA ha espresso il proprio sostegno all’arbitro: “La FIFA accoglie e sostiene l’arbitro Igor Benevenuto e la sua decisione di fare coming out. Come evidenziato altre volte, la FIFA crede fermamente che il calcio sia per tutti. E la ricerca di Igor per essere fedele a se stesso è un momento importante per il calcio in Brasile e in altri paesi del mondo. Ci auguriamo che questa decisione incoraggi altri e ispiri una maggiore diversità e inclusione nel “bel gioco”.

Parole, quelle di Benevenuto, che arrivano a pochi mesi dalla Coppa del Mondo che si svolgerà in Qatar, da novembre a dicembre, Paese dove l’omosessualità è illegale.

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