Billy Porter e il potente discorso d’apertura all’Outfest 2022: “Fanc*lo alla Corte Suprema”

L'attore e regista ha inaugurato il festival LGBTQIA+ scagliandosi contro i repubblicani e celebrando la narrazione queer.

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Mandatory Credit: Photo by John Salangsang/Outfest/Shutterstock (13032054ej) Billy Porter Outfest Los Angeles LGBTQ+ Film Festival Opening Night 'Anything's Possible', Arrivals, California, USA - 14 Jul 2022
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Si sta svolgendo in questi giorni a Los Angeles, la quarantesima edizione dell’OutFest LGBTQIA+ Film Festival 2022, mostra interamente dedicata ai lavori di registi e artisti queer, presente da venerdì scorso fino al prossimo lunedì 25 Luglio.

billy porter outfest 2022
Billy Porter

Ad inaugurare il festival è stato Billy Porter, attore e regista e attivista ben noto in tutto il mondo, che ha aperto la quarantesima edizione con un discorso potente e senza peli sulla lingua: “Fanc*lo alla Corte Suprema” ha tuonato Porter sul palco, attaccando liberamente la recente decisione di abolire ogni assistenza sanitaria all’aborto, mettendo in pericolo innumerevoli donne e persone con utero negli Stati Uniti: “Abbiamo lottato così tanto per i nostri progressi, e non abbiamo intenzione di tornare indietro” ha detto Porter, chiamando subito in causa la destra repubblicana più intollerante: “Nessuno di voi repubblicani che si stanno facendo avanti solo ora sono degli eroi. Avete concordato con tutto quello che ha fatto Trump, finché lo scorso 6 Gennaio la sua cerchia non è venuta a toccare anche voi. Non siete eroi. Fanc*ulo anche voi!”.

Porter ha colto l’occasione per riportare l’attenzione sulla rappresentazione queer, citando direttamente il suo film Tutto è possibile (Anything’s Possibile), debutto da regista (in arrivo su Prime Video il prossimo venerdì 22 Luglio), evidenziando come il “cambiamento è in atto”: “Siamo tutt* qui. Guardatemi, guardate questo film, guardatevi” ha esultato il pubblico Porter, lasciando un messaggio di empowerment e speranza per il futuro. Il regista ha definito il suo film “la celebrazione della gioia trans incentrata su un’adolescente trans e nera con un adorabile fidanzato arabo e con l’audacia di pretendere rispetto per la sua umanità“.

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Per quanto Porter sia ormai uno dei nomi queer più affermati nell’entertainment, il suo percorso non è stato affatto facile. La star di Pose ha raccontato  il suo percorso, come ragazzo nero e queer, particolarmente duro e complicato: “Ho rapidamente capito che né l’industria né il mondo erano pronti per la gioia di un ragazzo nero” ha dichiarando l’attore, parlando di un’epoca pre-social e priva di narrazioni o rappresentazioni queer. “Il messaggio che ricevevo dal mondo era: Taci, ricchi*ne nero! Nessuno vuole sapere di te! E anche quando le storie queer sono aumentate, erano sempre dalla prospettiva di un maschio bianco“. Conclude Porter: “C’era un vuoto che andava colmato. Ho sfidato me stesso ad avere il coraggio di farlo”.

Tutto è possibile (Anything’s Possible) sarà disponibile da questo venerdì 22 Luglio su Prime Video.

© Riproduzione riservata.

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