Secondo un rapporto dell’Armed Conflict Location and Event Data Project (ACLED), le proteste omotransfobiche portate avanti da gruppi estremisti di destra sono aumentate del 340% in un anno in tutti gli Stati Uniti d’America. Si parla di attacchi violenti contro le persone LGBTQI+ negli USA. Queste organizzazioni presero parte a 16 eventi omotransfobici nel 2021, diventati almeno 55 nel 2022.
L’ACLED, che tiene traccia della violenza politica con armi, ha documentato nel 2022 “almeno 150 episodi di violenza”, oltre “20” dei quali rivolti specificamente alla comunità LGBTQ+, rispetto ai sette episodi di violenza contro le persone LGBTQ+ nel 2021.
L’ACLED, organizzazione non governativa specializzata nella collezione di dati, analisi e mappature dei conflitti nel mondo, ha specificato che mentre il razzismo è il motore principale dell’attività estremista, con 750 eventi documentati solo quest’anno, le proteste anti-LGBTQ+ sono andate incontro “al più grande aumento dell’attività di protesta di estrema destra”, con una forte correlazione ad attacchi mortali, come la sparatoria di massa a Colorado Springs il 19 novembre scorso.
Il rapporto ha collegato l’aumento della violenza contro la comunità LGBTQ+ in America alla politica, alla retorica anti-LGBTQ+ dei candidati estremisti che mirano a “spingere gli elettori alle urne”.
“Quest’anno, ad esempio, quando la retorica e le organizzazioni anti-LGBT+ hanno iniziato a intensificarsi in vista del mese del Pride di giugno, i candidati di destra hanno integrato la strategia nelle loro campagne politiche, nel tentativo di accendere la base e generare entusiasmo in vista del midterm”, ha scritto nel rapporto Roudabeh Kishi, direttore della ricerca presso ACLED.
“Mentre in molti casi questa linea di attacco non è riuscita a portare gli elettori alle urne, si è dimostrata efficace nel fomentare la violenza contro la comunità LGBT+. Negli stati che hanno visto alti livelli di organizzazione anti-LGBT+, l’aumento dell’attività è stato correlato ad un picco simile nella violenza politica anti-LGBT+”.
C’è poi l’odio sempre più spaventoso nei confronti delle drag queen. Come scritto nei giorni scorsi, circa 130 attacchi hanno coinvolto gli spettacoli drag, anche in questo caso alimentati dalla retorica politica. Diversi esponenti repubblicani hanno presentato leggi ad hoc per vietare spettacoli drag in presenza di minori, con Anthony Sabatini, esponente politico della Florida, che ha parlato addirittura di “spettacoli sessuali perversi“.
RuPaul, in diretta al The Late Late Show, ha replicato duramente, sottolineando come vietare ai bambini di andare ai drag show sia una “tattica diversiva“, per “portare la narrazione dal dibattito sulle armi a qualcos’altro, per spaventare le persone a pensare a qualcos’altro, e hanno avuto successo”. “Vuoi aiutare i tuoi figli? Butta via quelle pistole, questo aiuterà i tuoi figli!“.
Anti-LGBT+ mobilization has fueled the largest increase in far-right protest activity this year.https://t.co/Lt5Gna2nMY
— Armed Conflict Location & Event Data Project (@ACLEDINFO) December 8, 2022
