In occasione del Pride month la cantante L’Aura ha deciso di condividere con il pubblico alcuni aneddoti che la legano alla comunità queer. Non solo il sostegno che da sempre ha sentito da parte del pubblico gay, come aveva già raccontato ai nostri microfoni, ma anche qualche rivelazione che ha a che fare con la propria sfera privata. Un brano del suo primo disco, infatti, è dedicato a una lei.
“C’è una canzone in particolare del mio passato che avevo scritto per la ragazza di cui mi ero innamorata al liceo e si chiama Piove” ha spiegato l’artista, fornendo qualche dettaglio in più sulla nascita di questa canzone contenuta nel suo primo album Okumuki: “Inizialmente era un brano in inglese, aveva un testo completamente diverso, poi nella sua versione in italiano è cambiato, ma di fatto è dedicato a lei”.
La cantante, recentemente tornata sulle scene dopo una lunga pausa con il singolo Pastiglie, ha poi fatto i nomi di artisti appartenenti alla comunità arcobaleno da lei particolarmente apprezzati: Rufus Wainwright, Anthony and the Johnsons, Phoebe Bridgers, Halsey e Christine and the Queens. Di loro ha detto: “Tutti questi artisti hanno fatto dei dischi che mi hanno influenzato tantissimo e che sicuramente sono rientrati un po’ nelle mie canzoni”.
Nelle stories, infine, ha spiegato quella che per lei è l’importanza del Pride:
Molti si chiederanno ‘Perché non c’è un etero Pride?’ La risposta è molto semplice, perché la società in cui viviamo è costruita secondo uno scherma etero normativo quindi le famiglie etero non hannno la necessità di avere visibilità perché già ce l’hanno, invece tutte le altre famiglie che non appartengono al gruppo cisgender o etero hanno bisogno di visibilità, di sentirsi riconosciute nei loro diritti e nelle loro opportunità, e quindi il Pride è un modo per cercare di 0ttenere questa visibilità.
