Gianluca, Marco e Davidson scrivono su Instagram sul proprio account social:
Siamo in 3 👦🏼🧔🏾♂️🧔🏻 + 2 🐶🐶 .. siamo innamorati 💖 .. e siamo una famiglia 🏡
Il quotidiano “Il Manifesto” ha realizzato un reportage speciale dalla città di Colle di Val d’Elsa, in provincia di Siena. Cittadina dalla quale soltanto qualche settimana fa avevamo raccontato la vicenda di Riccardo Vannetti, candidato sindaco per il centro-sinistra, apertamente gay, che aveva ricevuto attacchi omofobi durante la campagna elettorale. La città senese (21mila abitanti) ha successivamente eletto sindaco Piero Pii, che ha vinto con una lista civica il ballottaggio con Vannetti.
Da Colle Val d’Elsa il quotidiano comunista ha scovato e raccontato una storia di poliamore. Nel reportage video si racconta l’unione di Gianluca, Marco e Davidson. L’evento è stato reso possibile grazie all’intervento dell’avvocata Roberta Parigiani, portavoce politica del Movimento Identità Trans (MIT), e ha visto i tre sposi celebrare un rito per affermare pubblicamente la loro famiglia poliamorosa.
Gianluca, Marco e Davidson hanno scelto di festeggiare il loro amore insieme ad amici e parenti, scrivendo promesse reciproche e firmando accordi che tuteleranno il loro nucleo familiare.

Sui social i tre neo-sposi scrivono una didascalia intensa, che vibra di dubbi da sfatare per poi buttarsi nell’amore:
I volti sono tesi, le mani strette tra loro, le bocche asciutte, le fronti sudate.. emozioni, pensieri, responsabilità.. quel momento lungo una vita ma rapido come un battito di ciglia.. le tensioni svaniscono, i corpi si rilassano e le emozioni si arrendono al dolce “lasciarsi andare”, per poi finalmente .. guardarsi con la rugiada negli occhi.
Marco, nel video realizzato da Il Manifesto, ha raccontato come la loro relazione abbia trovato serenità solo quando hanno deciso di ignorare il giudizio degli altri. David ha sottolineato l’importanza di creare diritti laddove non esistono, esclamando “Si può fare!”. Ovviamente si tratta di diritti stipulati in forma privata, in questo paese che non ha ancora concesso il matrimonio egualitario alle coppie omosessuali, parlare di istituto giuridico per famiglie poliamorose è per ora impensabile.
“Siamo insieme da nove anni” spiegano i tre nel video, mentre l’avvocata Parigiani sottolinea “Quando mi hanno chiesto di sposarli, subito mi sono resa conto che era un precedente che non c’era in Italia. Ci siamo subito interrogati cosa volesse dire sposare una famiglia formata non da due persone, ma da tre“.

Un argomento inedito in Italia, e che per certi versi rimanda alla famiglia queer a cui alludeva Michela Murgia negli ultimi mesi antecedenti alla sua dipartita. Un tema, quello del poliamore e della famiglia queer, che è sentito come proprio dal 46% della Gen Z, secondo lo studio condotto dall’Osservatorio Generation Ship, realizzato da Changes Unipol, elaborato da Kkienn.
Sempre Parigiani spiega “Abbiamo pensato di costruirci un rituale nuovo, un rituale nostro, o per meglio dire un rituale loro, (di Gianluca, Marco e Davidson ndr) ma che potesse essere anche un modo per dire pubblicamente che queste famiglie esistono da sempre, continueranno ad esistere e non possiamo girarci dall’altra parte“.

“Quello che è mancato a me” spiega Gianluca a Il Manifesto “è stato di non poter contare su un’associazione o un gruppo che parlassero di questa tematica“.
“Avevamo il bisogno e l’esigenza di affermare la famiglia con tutte le persone che ci vogliono bene, famiglia, amici, colleghi” aggiunge Davidson, che sottolinea appunto che non esiste un istituto giuridico preposto a garantire diritti reciproci a una famiglia composta da tre mariti.
Come prima soluzione, l’avvocata Parigiani ha suggerito di far contrarre l’unione civile a due dei tre mariti. Successivamente è stato integrato un contratto che prevedesse clausole civilistiche di cura, tutela e assistenza reciproca, con obblighi, diritti e doveri reciproci. “Chiaramente è una tutela deteriore rispetto a quella prevista da un matrimonio” spiega l’avvocata “ma qualcuno deve dare l’esempio“.

Non è stato facilissimo, spiegano le mamme dei tre neo-mariti. Altri parenti e amici sottolineano che l’amore è amore. Nonostante questa storia d’amore vada avanti da nove anni, il primo post del loro account Instagram “Mariti Miei“, risale a circa un anno fa. In questi ultimi 12 mesi Gianluca, Marco e Davidson si sono impegnati a narrare con tenerezza la propria relazione a tre. Bellissimo lo scatto in bianco e nero che li ritrae in un bacio reciproco durante il Toscana Pride del 2022. Vacanze, tempo libero, i due cagnolini Jack Russell.
E le vacanze? Sai che scocciatura mettere insieme tre teste. E infatti, un weekend a Firenze (a un’ora di macchina o poco più) diventa quasi un miracolo, anche solo per essere riusciti ad organizzarlo. Ma forse proprio le sfide rendono più godibili gli spazi che dedichiamo al tempo libero. Scrivono su un post:
In effetti non abbiamo molto tempo libero per noi, e poi c’è sempre da considerare i vari turni di lavoro, gli “impegnucci” personali, da considerare anche la stanchezza, il tempo, l’umore.. .ma questa volta abbiamo preso al volo l’occasione.. sembra strano ma era da un bel po’ che non capitavamo da te.. e quindi abbiamo deciso che .. ogni tanto cara Firenze passiamo a trovarti.
In una didascalia che correda un post dedicato all’addobbo dell’albero di Natale, Davidson, Marco e Gianluca non nascondono di non sentirsi perfetti. Ma è davvero così? Scrivono:
c’è chi addobba l’albero, chi posiziona le luci e anche chi addenta qualche pallina.. chi dirige i lavori e chi si lamenta perché non riesce a trovarne la perfezione.. ma deve davvero essere perfetto? Esiste un Natale perfetto? ..come si dice, a Natale puoi .. essere imperfetto quanto vuoi 😜😜😜 intanto ci facciamo il selfie e.. 🎄“Tante volte Natale”
Vero, la perfezione non esiste. Ma il 3 è il numero perfetto. Si dice. (gf)
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