Taylor Swift travolge l’economia di Milano: ecco il giro d’affari intorno ai due concerti a San Siro

Grande attesa per le date del 13 e 14 luglio a San Siro. Intanto il Codacons denuncia i prezzi stellari dei biglietti venduti sui siti di secondary ticketing.

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Taylor Swift concerto Milano
Il 13 e 14 luglio i due attesissimi concerti di Taylor Swift a Milano.
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Taylor Swift arriva a Milano, e la città ringrazia. Sì, perché il doppio evento in programma il 13 e il 14 luglio allo Stadio San Siro porterà un bel po’ di quattrini alle casse del Comune, e non solo. Intanto i pochi biglietti ancora rimasti, rigorosamente non attraverso i canali ufficiali, sono arrivati a cifre stellari come denunciato dal Codacons.

L’isteria collettiva per la discesa italiana di Taylor Swift è ormai ampiamente iniziata. Se i fan si inventano folli regole per gestire, in maniera autonoma e non autorizzata, la fila nel prato, il capoluogo lombardo si sfrega le mani all’idea dei soldi che circoleranno.

Un copione destinato a ripetersi, dopo quanto accaduto già in America e in altri paesi europei, dove il passaggio della cantautrice ha fatto innalzare il PIL. Gli esperti hanno addirittura coniato un termine, “swiftconomics”, proprio per indicare l’influenza economica della popstar. Del resto sono tanti i settori che beneficeranno di questo doppio live meneghino: il turismo prima di tutti, ma anche i trasporti, le attrazioni locali e il settore gastronomico. Perché ok l’arte e la musica, ma questi giovani devono pur sfamarsi.

È European Cities Marketing, come riporta Milano Finanza, a darci un’idea di quel che avverrà a Milano dal punto di vista economico. L’evento genererà circa 42 milioni di euro per l’economia locale, considerando la capacità di San Siro di circa 80mila posti per, più o meno, 160mila spettatori in due sere.

Questo vuol dire tombola per hotel e strutture ricettive di Milano il cui fatturato aumenterà del 200-300% rispetto agli standard del periodo. Un numero stimato tra 48.000 e 80.000 visitatori saranno alla ricerca di un alloggio, generando tra 14,4 e 24 milioni di euro solo per l’ospitalità.

A San Siro e per le vie della città ci si deve spostare in qualche modo, e così si stima che tra trasporto pubblico, taxi e servizi di ride-sharing i fan spenderanno qualcosa come 30 euro al giorno, generando un’entrata aggiuntiva di 2,8 milioni – 4,8 milioni di euro durante il fine settimana.

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Quanto a cibo e bevande, ogni fan di Taylor si pensa spenderà mediamente circa 50 euro al giorno (d’altronde i prezzi per un semplice panino e una bibita ai baracchini fuori dallo stadio sono a dir poco esorbitanti) portando a potenziali entrate aggiuntive di 4,8 milioni – 8 milioni di euro per ristoranti e caffè.

Intanto coloro che sono rimasti a bocca asciutta e non sono riusciti ad assicurarsi un biglietto per i concerti si dividono in due gruppi: quelli che si sono arresi e coloro che sono disposti a tutto pur di entrare nel tempio del calcio e assistere allo show della Swift.

Sarà per questo che i siti di secondary ticketing e le piattaforme di compravendita tra privati stanno proponendo biglietti a prezzi stellari. La denuncia arriva direttamente dal Codacons che, si legge sul sito ufficiale, ha intenzione di presentare un esposto ad Antitrust e Procura della Repubblica di Milano.

Ma di che cifre stiamo parlando? Allacciate le cinture. Per la data del 14 luglio una coppia di biglietti, non acquistabili separatamente, viene venduta a 13.334 euro. Il costo di una macchina praticamente. Un’altra piattaforma invece chiede poco meno di 5mila euro per un biglietto singolo valido per il concerto del 13 luglio. Non che su Ebay le cose vadano meglio, con ticket che arrivano fino a 3mila euro.

Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi è netto: “Presenteremo un esposto ad Antitrust e Procura chiedendo non solo di indagare i responsabili per il possibile reato di aggiotaggio, ma anche di sequestrare e oscurare le pagine web dove vengono venduti biglietti a prezzi fuori mercato”.

Chi non avesse intenzione di indebitarsi può sempre decidere di rimanere a casa e guardare in streaming il documentario che racconta The Eras Tour: nessuna estenuante fila ai cancelli, nessun esoso alloggio da prenotare e soprattutto visuale perfetta dello schermo direttamente dal divano.

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