Il “gay panic” e il “trans panic” non sono più attenuanti in alcuni stati USA, cosa significa

La governatrice democratica del Michigan Gretchen Whitmer mette un punto alle difese legali discriminatorie e al victim blaming nei processi giudiziari riguardanti reati a sfondo omobilesbotransfobico, unendosi agli altri 19 stati governati dai democratici ad aver fatto lo stesso.

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La governatrice democratica del Michigan, Gretchen Whitmer
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Il Michigan ha recentemente approvato la Legge 4718, che vieta l’uso dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere come giustificazione nelle difese legali contro le vittime, ponendo fine alla tattica del “gay panic“.

Questa strategia difensiva, utilizzata quando l’aggressore sostiene di essere stato spaventato o minacciato dalle avance di una persona queer, non sarà quindi più ammessa in tribunale. Con questa normativa, la governatrice democratica Gretchen Whitmer (possibile candidata alla Casa Bianca qualora venisse meno la candidatura di Kamala Harris) mira a infatti eliminare una falla legale che permetteva agli imputati di giustificare reati omofobici o transfobici basandosi su pregiudizi sociali.

La legislazione del Michigan si inserisce in un contesto più ampio di riforma giudiziaria dei Blue States (gli stati a maggioranza democratica), unendosi a 19 altri – California, Colorado, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, Nevada, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon, Rhode Island, Vermont, Virginia e Washington, oltre al Distretto di Columbia​ – che hanno adottato misure simili, anche in previsione delle delicatissime elezioni presidenziali di novembre. 

Un percorso intrapreso dalla frangia progressista dei democratici statunitensi per combattere la violenza e i crimini d’odio contro la comunità LGBTQ+,  problema in aumento e ormai di portata critica negli USA  anche a causa della pervasiva e sempre più aspra retorica d’odio adottata dai conservatori repubblicani – a livello istituzionale e non – contro la cosiddetta “lobby LGBTQIA+“. 

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Le statistiche mostrano infatti che le minoranze sessuali sono significativamente più esposte a violenze rispetto al resto della popolazione. Un rapporto del Williams Institute ha rivelato che le persone LGBTQ+ hanno una probabilità quattro volte maggiore di subire violenze gravi come stupri o aggressioni rispetto alle persone non LGBTQ+.

Tra il 1970 e il 2020, la strategia del gay panic è stata utilizzata in almeno 104 casi in 35 stati, il Distretto di Columbia e Porto Rico. In circa un terzo di questi, le accuse contro i difensori sono state ridotte grazie all’uso di tale strategia​. L’introduzione della nuova normativa dovrà quindi prevedere anche un grande sforzo educativo e formativo nei confronti di avvocati, giudici e giurie.

Laurie Pohutsky, deputata e prima promotrice della legge, ha però sottolineato l’importanza di tali misure anche per contrastare i crimini e il linguaggio d’odio omobilesbotransfobico, “verso un sistema di giustizia penale più equo e rispettoso dei diritti umani, rafforzando la protezione legale delle persone LGBTQ+ e contribuendo a una società più inclusiva e tollerante“.

© Riproduzione riservata.

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