21 anni il prossimo 24 settembre, Joe Locke è già una piccola stella. Gay dichiarato in famiglia dall’età di 12 anni, il divo di Heartstopper sarà presto di nuovo in streaming con la 3a stagione della serie, dopo aver debuttato anche a Broadway con Sweeney Todd, e con Agatha All Along, spin-off di Wandavision, al fianco di Kathryn Hahn. Intervistato da Variety, Joe non è cambiato per nulla al cospetto del successo. Sorride sempre, continua a vivere la vita che viveva prima del boom di Heartstopper, con i soliti amici e le vacanze estive in Italia.
Con “Agatha All Along”, in arrivo il 18 settembre su Disney+, interpreterà un personaggio centrale, dichiaratamente queer, in una serie Marvel. Per lui, cresciuto a pane e Avengers, un sogno che si avvera. Poi il 3 ottobre toccherà alla 3a stagione di Heartstopper, annunciata da tutti come più sessualmente esplicita e piccante. Anche perché con le prime due stagioni della serie il sesso non si è mai visto, tanto da generare meme di sfottò.
“Anche noi del cast abbiamo spesso fatto quelle battute”, ha rivelato Locke. “Voglio dire, scherziamo sempre dicendo che se fosse davvero reale, sarebbero in bagno e… sì. La parte sdolcinata è invecchiata. Io e Kit Connor giravamo scene di baci ogni giorno. Eravamo tipo, ‘Bene, vieni qui, facciamolo'”.
Ma nella terza stagione, come detto, “lo show matura”. “La seconda metà della stagione riguarderà il sesso”. Esplorare una nuova dimensione fisica della relazione tra Charlie e Nick, precisa Joe, è stato “quasi come essere di nuovo nella prima stagione con la prima scena di bacio in assoluto. Io e Kit siamo così a nostro agio l’uno con l’altro, ma è comunque una cosa vulnerabile da fare”. Locke era ancora più desideroso di dover affrontare la prima metà della terza stagione, tutta legata ai disturbi alimentari di Charlie e all’autolesionismo, derivanti dal terribile bullismo affrontato a scuola per anni.
Dopo due stagioni, Locke ha assaporato l’opportunità di poter scavare più a fondo nei “luoghi più oscuri” di Charlie. “I contenuti poco divertenti sono quasi la cosa più divertente da fare”, confessa. “Quello che amo della scrittura di Alice è che riesce a trattare argomenti piuttosto difficili, ma sai sempre che andrà tutto bene”.
Se Netflix dovesse rinnovare “Heartstopper” per una quarta stagione, Alice Oseman ha già annunciato che sarà l’ultima della serie. Joe dovrà quindi salutare il suo Charlie, personaggio che ha amato profondamente, e con la consapevolezza di quanto la sua identità sia diventata intrecciata a quella di Charlie, non solo come personaggio ma come voce pionieristica nell’attuale momento della narrazione LGBTQ.
“Trovo tutto questo abbastanza travolgente“, ha precisato Locke. “In senso positivo, ma comunque travolgente. A volte mi sento disposto ad accettarlo, mentre ci sono altri giorni in cui vorrei allontanarlo, perché ho paura della responsabilità che ne deriva”.”E ci sono giorni in cui non vorrei mai più interpretare un personaggio gay”. “La maggior parte dei casting che mi vengono presentati sono per personaggi gay”.
Quest’estate Joe avrebbe potuto e dovuto interpretare un personaggio etero in un film, poi saltato causa impegni precedentemente presi. Locke vuole dimostrare all’industria che può interpretare ruoli non gay, che non è “non sono uno che sa fare solo una cosa, non sono solo il ragazzo di ‘Heartstopper’. “Il che di per sé è forse un problema dell’industria, o un problema mio e della mia omofobia interiorizzata”. “Non lo so”.



