Come era ormai certo dai pronostici delle ultime ore, Pedro Almodóvar ha lasciato il segno alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, trionfando con il suo film La Stanza Accanto (The Room Next Door), che ha vinto il Leone d’Oro alla 81ª edizione del festival. Momento di commozione e tristezza all’annuncio della Coppa Volpi a Nicole Kidman per Babiegirl. L’attrice non era presente in sala, per l’improvvisa scomparsa di sua madre. Toccante il suo messaggio “Il mio cuore è a pezzi, dedico questo premio a lei“.
“Il cinema è in ottima forma” ha detto la presidente di giuria Isabelle Huppert introducendo la cerimonia di premiazione. “Abbiamo pensato al nostro passato, presente e futuro per scrivere questi verdetti, godendo della creatività e dell’immaginazione dei film” ha aggiunto Huppert, che ha ringraziato i membri della giuria, James Gray, Andrew Haigh, Agnieszka Holland, Kleber Mendonça Filho, Abderrahmane Sissako, Giuseppe Tornatore, Zhang Ziyi e Julia von Heinz.
La stanza accanto, primo film interamente in lingua inglese di Pedro Almodovar, è stato prodotto dalla sua storica casa di produzione El Deseo (con Movistar Plus+), l’uscita nelle sale in Italia è prevista per il 5 dicembre 2024 (Warner).
La pellicola, tratta dal romanzo What Are You Going Through di Sigrid Nunez, affronta il tema dell’eutanasia, scardinando alcuni stereotipi narrativi, come tutto il cinema di Almodovar. Protagoniste sono due amiche di lunga data, interpretate dalle premi Oscar Julianne Moore e Tilda Swinton, che si ritrovano dopo anni di lontananza in un momento cruciale delle loro vite. Moore interpreta Ingrid, scrittrice di successo, mentre Swinton è Martha, reporter di guerra alle prese con una diagnosi di cancro terminale.

Presentato in anteprima il 2 settembre, La Stanza Accanto ha incantato il pubblico, che ha fatto esplodere a fine proiezione un’ovazione di ben 17 minuti. Acclamazioni anche dalla stampa, qui la nostra rassegna.
Ritirando il premio, Almodovar ha parlato di eutanasia:
“Dedico questo premio alla mia famiglia che è qui. Ringrazio Julianne Moore e Tilda Swinton, questo premio è vostro. Come regista ho avuto il privilegio di vedere il miracolo di queste due splendide attrici. Il film parla di una donna alla fine dei suoi giorni, agonizzante in un mondo agonizzante. E parla della sua compagna, che le sta vicino negli ultimi giorni della sua vita. È un film sulla solidarietà, ma anche sulla scelta di porre fine alla propria vita, una scelta legittima, i governi devono darci questa possibilità di scegliere in momenti difficili come questo, la decisione di chi decide di porre fine alla propria vita deve essere rispettata, l’essere umano deve poter essere libero”
Almodóvar non è nuovo ai riconoscimenti al Lido: già nel 1988 aveva presentato Donne sull’orlo di una crisi di nervi, cult totale che lo consacrò a livello internazionale. Nel 2019 Pedro è tornato, fuori concorso, con Dolor y Gloria, che valse a Penélope Cruz la Coppa Volpi
VENEZIA CINEMA 81 TUTTI I PREMI
L’italiano Francesco Gheghi ha vinto il premio come miglior attore della sezione Orizzonti per la sua interpretazione nel film La Familia di Francesco Costabile.
Leone del futuro a ‘Familiar touch’ di SarahFriedland.
Coppa Marcello Mastroianni a miglior giovane attore/attrice: Paul Kircher nel film Leurs enfants après eux (And their children after them) di L. Boukherma e Z. Boukherma
Coppa Volpi per miglior interpretazione maschile al monumentale (ed emozionatissimo) Vincent Lindon per The Quiet Son (Jouer avec le feu) che ha detto di aver sognato per moltissimo tempo questo premio da Venezia.
Coppa Volpi per miglior interpretazione femminile a Nicole Kidman per Babygirl. La star è dovuta tuttavia rientrare negli States per la morte di sua madre, toccante il messaggio: “Il mio cuore è in pezzi, dedico a lei il premio”.
Miglior sceneggiatura a Murilo Hauser e Heitor Lorega per Ainda Estou Aqui
Premo speciale della giuria a April di Dea Kulumbegashvili, film sugli aborti clandestini.
Leone d’Argento miglior regia a The Brutalist di Brady Corbert
Leone d’Argento miglior film a Vermiglio di Maura Del Pero, film italiano ambientato nelle Dolomiti durante la Prima guerra mondiale e racconta una storia di tradizioni rurali e conflitti, esplorando il legame tra persone e natura. Del Pero ha ringraziato i finanziamenti pubblici “Questo film non sarebbe stato lo stesso, non ci sarebbe stato il dialetto, non avrei avuto tempo di sentire i silenzi della montagna, è importante difendere la cinematografia e supportare dialogo tra cineasti e soggetti pubblici” ha detto la regista “grazie a chi aiuta la conciliazione tra lavoro e famiglia, lo dico da donna e mamma, spero che la società non lasci da sole le donne” ha concluso la regista
Leone d’Oro a La stanza accanto di Pedro Almodova
