43enne di Cosenza, Francesco Costabile torna al cinema con la sua opera seconda, Familia, che il 1 settembre sarà presentato in Concorso nella sezione Orizzonti alla 81ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Persona dichiaratamente non binaria, Costabile, che ha conquistato due candidature ai David di Donatello 2022 come miglior regista esordiente e per la miglior sceneggiatura adattata di Una femmina, ha fondato insieme al regista indipendente Lucio Massa l’Hacker Porn Film Festival, festival di cinema queer e post porno. In passato ha diretto due documentari sul leggendario costumista Piero Tosi, per poi collaborare con Gianni Amelio curando il casting e la documentazione di Felice chi è diverso, documentario sul rapporto tra società e omosessuali nel Novecento. Nel 2017 Costabile ha prodotto Porno e libertà di Carmine Amoroso, documentario sulla nascita della pornografia in Italia e le sue ripercussioni sulla cultura, l’arte e le lotta alla censura, per poi girare In un futuro aprile, documentario su Pier Paolo Pasolini e il suo legame con il Friuli.
Protagonisti di Familia la sempre più lanciata Barbara Ronchi, Francesco Gheghi, Francesco Di Leva, Marco Cicalese, Francesco De Lucia, Tecla Insolia, Enrico Borrello, Giancarmine Ursillo, Carmelo Tedesco ed Edoardo Paccapelo. Tratto dal libro Non sarà sempre così di Luigi Celeste, che ha raccontato la sua vita, Familia è scritto da Francesco Costabile, Vittorio Moroni e Adriano Chiarelli ed è una produzione Tramp Limited in associazione con Indigo Film e O’ Groove in collaborazione con Medusa Film. Il film è prodotto da Attilio de Razza, Nicola Picone, Nicola Giuliano e Pierpaolo Verga, con la fotografia firmata da Giuseppe Maio, il montaggio da Cristiano Travaglioli, la scenografia da Luca Servino, le musiche originali di Valerio Vigliar, i costumi da Luca Costigliolo e il casting di Anna Pennella.
Nel 2008 Luigi Celeste ha ucciso suo padre, per salvare sua madre dalle continue violenze dell’uomo. Ha scontato la sua pena in carcere, studiando informatica, per poi raccontare la sua storia nel libro ora diventato film.
In sala dal 2 ottobre, Famiglia vede il 20enne Luigi Celeste viere con sua madre Licia e suo fratello Alessandro. I tre sono uniti da un legame profondo. Sono quasi dieci anni che nessuno di loro vede Franco, compagno e padre, che ha reso l’infanzia dei due ragazzi e la giovinezza di Licia un ricordo fatto di paura e prevaricazione. Luigi vive la strada e, alla ricerca di un senso di appartenenza e di identità, si unisce a un gruppo di estrema destra dove respira ancora rabbia e sopraffazione. Un giorno Franco torna, rivuole i suoi figli, rivuole la sua famiglia, ma è un uomo che avvelena tutto ciò che tocca e rende chi ama prigioniero della sua ombra. Quella di Luigi e della sua famiglia è una storia che arriva al fondo dell’abisso per compiere un percorso di rinascita, costi quel che costi.
Rumor alla mano, Francesco Costabile dovrebbe adattare per il grande schermo Febbre di Jonathan Bazzi, romanzo finalista al premio Strega 2020.

