Troye Sivan e il suo rapporto con Grindr: “Posso farlo dove voglio, non fate battute omofobiche”

Partito il tour con Charli XCX, la popstar affronta sui social il tema dell'eccessiva sessualizzazione degli uomini gay.

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Troye Sivan
Troye Sivan è impegnato nello "Sweat Tour" con Charli XCX.
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Troye Sivan è molto infastidito e non lo nasconde. In un video postato su TikTok si toglie qualche sassolino dalle scarpe mettendo a tacere insinuazioni becere sul motivo per cui avrebbe accettato di fare un tour con Charli XCX (per la cronaca partito il 14 settembre da Detroit con grande successo).

Stando a voci che si rincorrono online, il cantante – reduce dalla tournée a supporto del suo ultimo disco – si sarebbe rimesso on the road mosso dalla volontà di rimorchiare con Grindr a ogni tappa. “Posso scopare dove voglio” puntualizza lui, facendo intendere di non aver certo bisogno del supporto di una app per trovare pretendenti in ogni dove, e sui social sono in molti, tra fan e colleghi, ad applaudirlo.

Riprendendo un articolo postato proprio su TikTok che prende di mira anche le presunte scarse vendite dello Sweat Tour con Charli XCX l’artista replica:

Le persone eterosessuali si sentono troppo a loro agio. Ho pubblicato un album. Sto facendo il tour dell’album con Charli XCX. Faremo spettacoli in tutto il paese che sono esauriti al 95%. L’unica città in cui stiamo ‘fallendo’ è Nashville, dove abbiamo venduto il 78% dei biglietti. Ma dire che sto girando il paese per andare su Grindr a ogni tappa è sinceramente omofobico. È uno stereotipo. Non fatemi sex shaming.

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E ancora:

Posso scopare dove voglio. Posso scopare a Los Angeles. Vado in tour perché ho pubblicato un album e perché la gente compra i biglietti per venire a vedere lo spettacolo. Quindi vaff*****o.

“L’eccessiva sessualizzazione degli uomini gay ha un disperato bisogno di essere fermata!” commenta un utente schierandosi a favore di Sivan, “Ben detto, Troye! È importante denunciare gli stereotipi dannosi e non tollerare alcuna forma di sex shaming o omofobia” sono le parole di qualcun altro. E c’è chi sottolinea anche come la narrazione secondo cui il tour sarebbe un flop è quanto di più lontano dalla verità: “Io e i miei amici abbiamo cercato i biglietti in 3 diverse città, ed erano tutti esauriti” evidenzia un fan.

Anche il profilo ufficiale di Grindr, la app di incontri tirata in ballo nella questione, ha deciso di esporsi con un sintetico ma efficace: “Punto”. Insomma standing ovation per Troye, il cui ultimo anno è stato davvero ricco di soddisfazioni, a partire dall’ottimo riscontro per il disco Something to Give Each Other – che contiene il singolo nominato agli scorsi Grammy Awards, Rush – fino al tour dei mesi scorsi e al remix di Talk Talk pubblicato con Charli XCX pochi giorni fa.

© Riproduzione riservata.

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