Lo avevamo lasciato ad agosto a Ibiza, fra tramonti mozzafiato, barche che si facevano dolcemente cullare dalle onde e istantanee di gente che danzava felice in riva al mare. Ora ritroviamo Giuseppe Giofrè dall’altra parte del mondo, precisamente a Singapore. Che cosa ci siamo persi nel mezzo?
Stiamo parlando di un ballerino professionista apprezzato a livello internazionale. Non deve quindi stupire che un giorno sia qui e il giorno dopo sia là. È la vita degli artisti, la cui valigia è costantemente aperta e pronta ad essere imbarcata su voli sempre diversi.
Case con finestre coloratissime, paesaggi da sogno, la fauna locale e l’immancabile allenamento in palestra. Giuseppe Giofrè ci permette di sbirciare tra le bellezze di Singapore e il clima di festa che si respirava nelle scorse ore nel paese asiatico che ha ospitato la gara di Formula 1. E proprio a questo evento è legata la sua presenza lì.

Giuseppe, come già abbiamo avuto modo di raccontarvi nei mesi scorsi, è entrato a far parte del corpo di ballo di Kylie Minogue, che si è esibita in occasione del Gran Premio di Singapore. Nel carosello che il danzatore dedica alla trasferta, infatti, vediamo anche una sua foto in camerino poco prima di salire sul palco e un’altra in cui è on stage al fianco della popstar australiana, fresca fresca di annuncio di un nuovo album e di un tour mondiale.
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E chissà che l’avventura di Giuseppe con Kylie non si protragga anche nel 2025 proprio per il “Tension Tour” che vedrà la cantante imbarcarsi nel suo primo tour mondiale dal 2018. Al momento sono state annunciate date in Australia, Asia e UK tra febbraio e maggio, ma nelle prossime settimane sono attese notizie per quel che riguarda Nord e Sud America e altri paesi d’Europa.
A catturare l’attenzione dei fan, però, è anche un altro dettaglio. Il carosello di Giofrè si chiude con una foto di Charles Leclerc, pilota della scuderia Ferrari. Una fan osserva: “Poi me la spieghi l’ultima foto che non è di quest’anno, però sei giustificato”, e lui replica, molto schiettamente: “Vabè però comunque rimane bono“. Sottoscriviamo.
