Kylie Minogue a Hyde Park regina di Londra (al fianco di Giuseppe Giofrè)

Oltre 65.000 fan in estasi hanno celebrato la fatina del pop, a quasi 40 anni dall’esordio ancora magnifica icona. Noi c'eravamo e ve lo raccontiamo.

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Nelle stesse ore in cui Milano si inchinava a Taylor Swift, nuova reginetta de pop che sabato ha riempito il suo primo San Siro, a circa 1200 km di distanza Kylie Minogue travolgeva Hyde Park, a Londra, per celebrare una carriera che la vede sul pezzo da 5 decenni.

La popstar australiana è infatti l’unica donna della storia ad aver piazzato almeno un brano e un album in Top10 in cinque decenni consecutivi nel Regno Unito. Anni ’80, ’90, ‘2000, 2010, 2020. Idolatrata dal popolo inglese, Kylie ha chiamato a raccolta circa 65.000 fan di tutte le età per concedere loro 40 anni di musica, montando una scaletta da 24 canzoni in poco meno di due ore che ha confermato l’eccezionalità di un’artista senza tempo, in grado di diventare icona multi-generazionale. Dall’exploit del 1987 con Locomotion al Grammy vinto nel 2024 con Padam Padam, Minogue ha dato vita ad un gigantesco karaoke collettivo, perché tutto Hyde Park ha cantato ogni singola parola di ogni singola canzone, con tanto di emozionante intermezzo a cappella e super medley di One More Time, Wow e Shocked.

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Una scaletta monster che ha abbracciato le hit piú note come Come into my world, I Believe, In your eyes, Slow, Tension, Spinning Around, Get Outta My Way, All the Lovers e Can’t Get You Out of my Head e brani più datati come Better The Devil You Know, Confide in me, On A Night Like This e Red Blooded Women, con non pochi pezzoni sacrificati sull’altare di una set list con dei limiti di tempo. Da In my Arms a Your Disco Needs You, passando per Kids, “I Should Be So Lucky” (intonata solo a cappella) e Timebomb.

Sulle note di Can’t Get You Out of My Head miss Minogue ha duettato insieme ad Anitta, superstar brasiliana che l’aveva preceduta sul palco per un’ora di concerto, passando poi il microfono a Marina (ex and the Diamonds), fino al primo live dell’ultimo singolo “My Oh My“, cantato insieme a Tove Lo e Bebe Rexha. Una collaborazione che è apparsa come un’autentica celebrazione delle donne nella musica pop, con una decina di ballerini ad impreziosire il Minogue Show. Tra questi, sempre al suo fianco, Giuseppe Giofrè, orgoglio tutto italiano che continua a collezionare popstar. Dopo Taylor Swift, Dua Lipa e Jennifer Lopez è toccato anche a Kylie ballare insieme all’ex vincitore di Amici di Maria, sempre più volto e corpo del ballo internazionale.

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Sfortunatamente, lo spettacolo doveva prima o poi finire e quale modo migliore per chiudere se non sulle note di “Love at First Sight“, brano del 2001 che ancora oggi risuona fresco e meravigliosamente attuale, al pari di colei che da quasi 40 anni continua straordinariamente a cavalcare l’onda pop con eccezionale umiltà, riconoscibilità ed eccellenza vocale e coerenza produttiva.

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Perché Kylie non ha mai sgomitato, polemizzato con qualsivoglia collega, pennellato proclami eccessivi. É semplicemente rimasta sé stessa, sempre, continuando a realizzare la sua musica, diventando icona queer idolatrata in patria e nel Regno Unito, sua seconda casa che puntualmente, con gioia e fierezza, l’accoglie a braccia aperte, lasciandola puntualmente senza parole. D’altronde era tangibile il suo stupore una volta salita sul palco, con Hyde Park stracolmo e ai suoi piedi. Kylie é rimasta a bocca aperta e con gli occhi grondanti gratitudine, mentre 65.000 persone di tutte le età iniziavano a cantare insieme a lei, ballando sulle note di hits che hanno scritto quattro decenni di pop. Perfettamente eseguito, orgogliosamente rivendicato, doverosamente celebrato.

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