Presentato ieri alla Festa del Cinema di Roma, con una proiezione mattutina segnata dall’incresciosa accoglienza degli studenti presenti in sala tra applausi di scherno e insulti omofobi, Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa, qui da noi recensito in anteprima, uscirà al cinema il 7 novembre con Eagle Pictutes. Diretto da Margherita Ferri e sceneggiato da Roberto Proia che ha adattato il libro Andrea oltre il pantalone rosa scritto da Teresa Manes, il film racconta la tragica storia di Andrea Spezzacatena, quindicenne che nel 2012 si tolse la vita dopo aver subito atti di bullismo e cyberbullismo omofobo a scuola.
A firmare il brano portante della pellicola è Arisa, così arrivata alla sua decima collaborazione. Canta Ancora parla di amore, di protezione e di quel legame indissolubile che lega una madre e suo figlio. Arisa, nel 2022 coinvolta in una polemica politica con la comunità dettata da alcune sue discusse e discutibili dichiarazioni sul Pride, ha composto testo e melodia, dopo essere rimasta colpita dalla storia di Andrea Spezzocatena.
Arisa ricorda Andrea Spezzacatena

“Andrea è stato vittima di bullismo, di quella realtà che non dovrebbe mai esistere e che lo ha portato ad una sofferenza talmente profonda da non riuscire più a vivere“, ha sottolineato l’artista. “Sconvolge pensare che il mondo non sia stato in grado di accogliere la sua diversità con amore e rispetto ma il dolore più grande è quello che ha dovuto affrontare sua madre che ha visto suo figlio spegnersi e che ogni giorno si trova a vivere questo vuoto. Quando canto queste parole penso a lei a tutte le madri che portano sulle spalle il peso del mondo per i propri figli e che farebbero qualsiasi cosa per proteggerli ma che in certi momenti si trovano impotenti di fronte all’odio e all’ignoranza. La loro bellezza e la loro forza anche nel dolore più atroce non svanisce mai. Una madre non smette mai di amare e di proteggere anche quando non può riabbracciare il proprio figlio. Con questa canzone voglio rendere omaggio al coraggio delle madri, come quella di Andrea, e ricordare a tutti che ogni vita merita rispetto e amore, nessuno deve sentirsi solo e giudicato per chi è. Le ferite del bullismo possono essere devastanti e il dolore di una madre che perde un figlio è tale che nessuna parola può lenirle. Spero che questa canzone possa essere una carezza per questi cuori infranti, un modo per dire “canta ancora” nonostante tutto, la voce conta e il tuo amore vive per sempre”
Arisa e i precedenti con il cinema

Il video di Canto Ancora è stato diretto da Marco Gradara con la produzione di Borotalco.tv in collaborazione con la Eagle Pictures ed stato girato nello storico liceo Manzoni di Milano, arricchito da alcune immagini del film e dei suoi protagonisti. Con la bellissima Canto Ancora, canzone che rende omaggio al coraggio delle madri, Arisa punta a quel David di Donatello e a quel Nastro d’Argento fino ad oggi solo sfiorati.
Nel 2011 il suo debutto cinematografico, con Il tempo che verrà, brano realizzato per Tutta colpa della musica di Ricky Tognazzi, e L’amor sei tu, canzone portante di La peggior settimana della mia vita di Alessandro Genovesi. Nel 2013 è arrivata Meraviglioso amore mio per Pazze di me di Fausto Brizzi, per poi cantare Liberi per Cenerentola di Kenneth Branagh e Ho perso il mio amore per La verità, vi spiego, sull’amore di Max Croci. Sempre nel 2017 sono arrivati Ho cambiato i piani per Nove lune e mezza di Michela Andreozzi, O pensamento de voce per Malarazza di Giovanni Virgilio e Vasame per Napoli velata di Ferzan Özpetek. Del 2020 l’ultima colonna sonora, ovvero È un briccone per Lilli e il vagabondo di Charlie Bean.
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