Il ragazzo dai Pantaloni Rosa per gli studenti di Treviso a cui era stato negato. E a Roma chi ha “macchiato” l’anteprima lo rivedrà

All’iniziativa romana parteciperanno anche pedagogisti e formatori che avranno modo di dialogare con gli studenti, soffermandosi su parole chiave come “inclusione” e “affettività”.

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Dopo lo choc dei giorni scorsi, con alcuni genitori di Treviso che hanno chiesto e ottenuto la cancellazione della proiezione de Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa (qui la nostra recensione) per 157 studenti, il passo indietro. La dirigente scolastica ha infatti annunciato che tutti gli studenti della scuola media assisteranno alla proiezione del film di Margherita Ferri che racconta la tragica storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che nel 2012 si tolse la vita dopo aver subito atti di bullismo e cyberbullismo omofobo a scuola.

Il mea culpa di Treviso

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Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa, il film

La dirigente scolastica ha parlato di “un eccesso di zelo e prudenza,” specificando che la proiezione non era stata mai realmente cancellata, ma sospesa. Ad interessarsi del caso anche il sindaco leghista Mario Conte, che aveva preso le distanze dall’incredibile decisione cavalcata dalla scuola, annunciando l’intenzione di voler proiettare Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa direttamente in Comune. “Evitare di confrontarsi su questi argomenti non credo sia la soluzione“, ha precisato il primo cittadino. “Omofobia, depressione, suicidi sono, ahimè, molto attuali nella società. Dispiace quello che è successo a Treviso, ma preoccupano anche le reazioni omofobe di Roma: due situazioni che devono far riflettere tutta la nostra comunità“.

Ora il passo indietro. Il 4 novembre centinaia di classi di tutta Italia parteciperanno alle anteprime del film, con decine di migliaia di biglietti già venduti. I ragazzi in sala vedranno non solo la pellicola ma assisteranno anche ad un panel in streaming a cui parteciperanno la regista Ferri, lo sceneggiatore Roberto Proia, la mamma di Andrea Teresa Manes, Arisa che ha prestato la propria voce al brano portante del film e Samuele Carrino, che nel film interpreta Andrea.

Chi ha insultato la memoria di Andrea durante l’anteprima rivedrà il film

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Il giorno dopo, martedì 5 novembre, anche Alice nella città organizzerà una proiezione speciale del film Il ragazzo dai pantaloni rosa, che si terrà alle ore 10.30 al Cinema Adriano di Roma e nella quale saranno coinvolti gli istituti scolastici e i docenti che hanno partecipato alla Festa del Cinema di Roma.

Dopo gli applausi di scherno, le risatine, il chiacchiericcio e gli insulti omofobi sentiti il giorno dell’anteprima, quegli stessi studenti torneranno in sala per rivedere la pellicola di Margherita Ferri. All’iniziativa parteciperanno anche pedagogisti e formatori del progetto Uniti per la scuola promosso dall’Associazione Unita, da Alice nella città e dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello che, al termine della visione, avranno modo di dialogare con gli studenti soffermandosi su parole chiave come “inclusione” e “affettività” e sull’importanza della visione come esperienza condivisa dai ragazzi per contrastare fenomeni come bullismo, discriminazione e violenza nei confronti dei più deboli.

La proiezione al cinema Adriano è solo un primo passo del programma di educazione sentimentale e di accettazione delle differenze di Uniti oltre il Bullismo che sarà portato avanti insieme ai formatori del progetto Uniti per la Scuola con il quale, dal 2021, si vuole dare un sostegno concreto ai docenti attraverso un metodo integrato di apprendimento artistico-pedagogico, con l’obiettivo di sviluppare empatia tra gli studenti delle scuole secondarie, sensibilizzare al confronto sui temi del bullismo e della violenza di genere, promuovere la consapevolezza dei danni causati dalla violenza verbale e valorizzare l’importanza del dialogo affinché non sia un concetto vuoto

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.“Pensiamo che questa sia la risposta migliore per stare accanto ai ragazzi, ai docenti e al mondo della scuola e contrastare atteggiamenti e dinamiche sociali, culturali che portato i ragazzi alla discriminazione e alla violenza di genere”, hanno dichiarato i direttori di Alice nella città Fabia Bettini e Gianluca Giannelli. “Ringraziamo UNITA per il grande lavoro e presenteremo presto assieme la progettualità didattica nella sua interezza per entrare nelle scuole assieme alle istituzioni con cui siamo in dialogo costante aperto e costruttivo”.

L’intervento di Valditara e l’interrogazione parlamentare

Andrea Spezzacatena - Il Ragazzo con i pantaloni rosa
Andrea Spezzacatena

L’episodio dell’anteprima romana condita dagli insulti omofobi ha scosso anche il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, che aveva chiesto  all’Ufficio scolastico regionale di “attivarsi per individuare i responsabili degli atti di volgare inciviltà avvenuti giovedì in platea. Voglio incontrarli e guardarli negli occhi. Mi auguro ci siano da parte delle scuole sanzioni severe nei loro confronti. Mi chiedo come sia possibile questa disumanità, il non avere neanche la compassione di sentire il dolore dell’altro, il dolore di una madre, il dolore di quel povero ragazzo”. Nei giorni successivi Elisabetta Piccolotti, deputata di Sinistra Italiana nel gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato una interrogazione al ministroper chiedergli se dopo questi ennesimi casi di omofobia tra i giovani abbia intenzione di fare qualcosa. Vogliamo l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, per evitare sofferenze, per insegnare il rispetto e l’accoglienza a partire dalle nuove generazioni. Com’è possibile che il Governo chiuda gli occhi davanti a questa situazione, arrivando al punto di cancellare da ogni agenda il tema del contrasto all’omofobia e alla transfobia?”.

Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa, il film

Il ragazzo con i pantaloni rosa - a sinistra Samuele Carrino e Claudia Pandolfi che interpretano (a destra) Andrea Spezzacatena e sua madre Teresa
Il ragazzo con i pantaloni rosa – a sinistra Samuele Carrino e Claudia Pandolfi che interpretano (a destra) Andrea Spezzacatena e sua madre Teresa

In sala dal 7 novembre, la pellicola è tratta da “Andrea, Oltre il Pantalone Rosa” (edito da Graus), scritto dalla mamma Teresa Manes. Nel cast Claudia Pandolfi, che interpreta il delicato ruolo della madre di Andrea, mentre a vestire i panni del padre troviamo Corrado Fortuna. Il giovane e talentuoso Samuele Carrino interpreta Andrea, mentre Andrea Arru è Christian – il bullo della scuola – con Sara Ciocca negli abiti di Sara, la migliore amica di Andrea.

La vicenda di Andrea Spezzacatena ha rappresentato il primo caso in Italia di bullismo e cyberbullismo che ha portato al suicidio di un minorenne.

A causa di un lavaggio sbagliato, i jeans rossi che Teresa, la madre di Andrea, aveva regalato al figlio si erano tinti di rosa. Andrea decise di indossarli ugualmente, senza pensare alle reazioni dei suoi compagni di scuola, che però arrivarono in maniera violenta e continuativa, culminando con l’apertura di una pagina Facebook chiamata Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa. Teresa Manes scoprì l’esistenza della pagina solo dopo la morte di suo figlio, suicidatosi all’età di 15 anni.

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