È una storia di pura e semplice transfobia istituzionale, quella in arrivo dal Campidoglio degli Stati Uniti d’America. Come riportato giorni fa, la deputata Nancy Mace ha presentato un disegno di legge che limiti i bagni femminili di Capitol Hill solo alle donne “biologiche”. Tutto questo perché Sarah McBride è ufficialmente diventata la prima persona trans eletta al Congresso degli Stati Uniti all’inizio di questo mese. La legislatrice del Delaware entrerà in carica a gennaio, con i repubblicani entrati a gamba tesa nella maniera più sconcertante possibile.
Lo speaker della Camera conferma il divieto
Nella giornata di ieri Mike Johnson, Speaker della Camera dei rappresentanti, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui ha dichiarato che chiunque lavori a Capitol Hill deve usare bagni pubblici adatti al sesso assegnato alla nascita, cavalcando la tesi sposata da Nancy Mace.
“Tutte le strutture riservate a un solo sesso nel Campidoglio e negli edifici degli uffici della Camera, come bagni e spogliatoi, sono riservate a individui di quel sesso biologico. È importante notare che ogni ufficio ha il suo bagno privato e bagni unisex sono disponibili in tutto il Campidoglio“, ha precisato in una dichiarazione. “Come tutte le politiche, è applicabile“, ha detto Johnson ai giornalisti in seguito. “Ma abbiamo strutture riservate a un solo sesso per un motivo e le donne meritano spazi riservati alle donne. Non siamo contro nessuno. Siamo pro-donne e penso che sia una politica importante per noi da portare avanti. È sempre stata, credo, una politica non scritta, ma ora è scritta”.
La replica di Sarah McBride
McBride, dopo 24 ore di sconcerto, ha così risposto a Johnson. “Non sono qui per combattere per i bagni. Sono qui per combattere per i cittadini del Delaware e per ridurre i costi che le famiglie devono affrontare. Come tutti i membri, seguirò le regole delineate dal Presidente Johnson, anche se non sono d’accordo con simili regole”. “Questo sforzo per sviare dai veri problemi che affliggono questo paese non mi ha distratto negli ultimi giorni, poiché ho continuato a lavorare duramente per prepararmi a rappresentare il più grande stato dell’Unione a gennaio”. “Prestare servizio nel 119° Congresso sarà l’onore di una vita e continuo a guardare avanti per conoscere i miei futuri colleghi su entrambi i lati del corridoio“. “Ognuno di noi è stato mandato qui perché gli elettori hanno visto in noi qualcosa che valeva la pena votare. Mi è piaciuto vedere queste qualità nei futuri colleghi che ho incontrato e non vedo l’ora di vedere queste qualità in ogni membro, a gennaio. Spero che tutti i miei colleghi cercheranno di fare lo stesso con me”.
La crociata transfobica di Nancy Mace
To whoever did this, thank you for the opportunity to once again, prove our point.
And that’s Congresswoman Nancy Mace, to you. Don’t worry, we put this trash where it belongs. pic.twitter.com/LsEk312fw9
— Rep. Nancy Mace (@RepNancyMace) November 21, 2024
Parole che sono state da molti elogiate, perché McBride ha chiaramente evitato di alimentare polemiche provando a sgonfiare il caso, ma c’è anche chi ha storto il naso, perché si aspettava una reazione più veemente e decisa a difesa della propria identità trans. Nel dubbio Nancy Mace ha presentato un’altra proposta di legge, per impedire alle donne transgender di utilizzare strutture protette che corrispondono alla loro identità di genere su tutte le proprietà federali. In un video social pubblicato da Mace, si vede la deputata attaccare un cartello con scritto “biologica” sopra il bagno delle donne al Congresso. In un altro video strappa via dei fogli con i colori della bandiera transgender attaccati vicino la porta di un bagno, gettandoli con violenza nella spazzatura. Una svolta radicale quella di Nancy Mace, che solo 3 anni fa sosteneva apertamente la comunità LGBTQIA+.
I never thought we would need a sign for this, but women's restrooms are for BIOLOGICAL women. Not men. pic.twitter.com/42lOMhqHFT
— Rep. Nancy Mace (@RepNancyMace) November 19, 2024
Intervistata dal Washington Examiner nel marzo del 2021, precisò: “Sostengo fermamente i diritti e l’uguaglianza LGBTQ. Nessuno dovrebbe essere discriminato”. All’epoca si disse convinta che “la libertà religiosa, il Primo Emendamento, i diritti degli omosessuali e l’uguaglianza transgender possano coesistere”. Per poi aggiungere di avere “amici e familiari che si identificano come LGBTQ. L’aver avuto a che fare con persone gay, lesbiche e transgender ha influenzato la mia opinione nel corso della mia vita”.
The pandemic kept all of us from fully celebrating Pride here in the Lowcountry in 2020.
But hopefully, as we finally begin to open back up, we can all come together to celebrate the challenges our LGBTQ+ has overcome, and the bright future ahead. #PrideMonth #Pride2021 pic.twitter.com/bJ86bmMSoA
— Rep. Nancy Mace (@RepNancyMace) June 4, 2021
3 anni dopo, influenzata probabilmente dalla politica omotransfobica del neo presidente eletto Donald Trump, il cambio di marcia. Quanto sta avvenendo al Congresso degli Stati Uniti ricorda tremendamente quanto capitato in Italia, nel lontano 2006.
Il precedente italiano con Vladimir Luxuria ed Elisabetta Gardini
All’epoca Vladimir Luxuria divenne la prima parlamentare dichiaratamente trans d’Europa, eletta con Rifondazione Comunista. Elisabetta Gardini, un tempo deputata di Forza Italia, le urlò contro dopo averla incontrata nel bagno delle donne di Montecitorio.
“Sono davvero sotto choc, non mi aspettavo un’aggressione verbale di questo genere. E dopo sei mesi di legislatura. Forse all’inizio, ma ora“, ricostruì Vladimir nel 2006 al Corriere della Sera. “Come sempre sono andata nel bagno riservato alle donne. Uscendo mi sono trovata davanti Elisabetta Gardini, un po’ agitata, che mi ha apostrofato: “tu sei un uomo, non puoi stare qui devi andare nel bagno degli uomini”. All’inizio, per la verità pensavo che scherzasse, poi mi sono resa conto che non era così. Che faceva sul serio. E mi ha anche anticipato che si rivolgerà ai questori della Camera. Ma io, che devo fare? Io vado nei bagni del sesso del quale mi sento. Se andassi in quello degli uomini, credo proprio che metterei in imbarazzo i colleghi maschi. Mai immaginata una aggressione con questi toni e con questa violenza. Spero che nei prossimi mesi non mi tocchi andare al bagno sentendomi una ladra. Spero che la sua sia una posizione singola e non delle deputate di Forza Italia, e lei mi sembra una persona a volte un pò sopra le righe. Credo invece che essere veramente donna sia anche essere comprensiva“.
Gardini si giustificò parlando di una “reazione fisica, di pancia. Proprio non mi aspettavo di trovare un uomo nei nostri bagni. Credevo che la questione fosse stata risolta da tempo e trovare Guadagno lì mi ha provocato un trauma. E spontanemante gliel’ho detto. Adesso mi rivolgerò ai questori affinchè trovino una soluzione. Tanto più che il mio disagio è quello avvertito da tante colleghe. Comunque trovo assolutamente eccessivo che la questione, di organizzazione interna, sia stata portata all’esterno. Mi vergogno che si dia una immagine così di basso profilo del Parlamento. Se avessi saputo, sarei stata zitta”.
Fausto Bertinotti, che in quella legislatura era presidente della Camera, si disse dispiaciuto: “Io penso che basterebbe fare ricorso ad una dote che non dovrebbe mancare, almeno in Parlamento, quella del rispetto della persona. Basterebbe della tolleranza“.
18 anni dopo, il “caso” del bagno delle donne per le deputate trans è sbarcato al Congresso USA.



Perché queste polemiche nel 2024? Costume non è biologia, fare di una persona un costume non protegge nessuno e non crea una cultura che si è affermata secoli fa che poi verrà abitualmente sommortata da ignoranza in aula. Esiste l'intersessualità, non viene identificata alla nascita sulla carta. Desiderate che faccio una lista di tutto quello che può fare ogni persona in base alla biologia e al costume del sesso? La transessualità è già protetta dalla violenza di genere. Se non sia ha disforia di genere, si quereli, altrimenti si faccia domanda per bagno in base all'urgenza con differenti metodi. Anche se non si ha disabilità non ci vuole niente ad organizzare l'uso di un bagno tutti i generi.