Vladimir Luxuria ricoperta d’insulti per le foto in bikini: “Frustrati, io vivo la vita reale”. Poi rimprovera il governo

Agli attacchi ricevuti per le foto al mare, la conduttrice replica con nuovi scatti: "Ma io dico: perché mi seguono? Se non ti piace il freddo non andare in Alaska!".

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Vladimir Luxuria
Vladimir Luxuria - Foto: Instagram
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“In boxer facevi più figura”, “Che brutto vedere”, “Mi fa impressione”, “Che paura, né carne né pesce”. Sono solo alcuni dei commenti comparsi sotto il post di Vladimir Luxuria che si mostra ai follower direttamente dalla Sardegna. Un’ondata d’odio e disprezzo che non investe per la prima volta la conduttrice dell’ultima edizione de L’isola dei famosi. Lei decide di rispondere con un altro scatto, ancora in bikini, mandando a stendere i leoni da tastiera: “La dedico agli haters, gli sfigati e i frustrati dei social: fatevi una vita!!”.

Vladimir Luxuria haters
Vladimir Luxuria replica agli haters con un altro scatto in bikini.

Raggiunta dal Corriere della Sera Luxuria, che di recente ha fatto sapere di essersi cancellata da X per l'”ossessione transfobica” di Elon Musk, approfondisce la questione e spiega perché, in fondo, non si arrabbi più di tanto: “Ma perché dovrei perdere tempo ed energie con questi sfigati? Sono in Sardegna, in un posto bellissimo, davanti a un mare turchese. Guardi, se non mi avessero avvisata non me ne sarei accorta”. E ancora: “Ma io dico: perché mi seguono? Se non ti piace il freddo non andare in Alaska!”.

Vladimir prosegue con il proprio di vista:

Io ho imparato a vivere la vita reale, a vedere le persone negli occhi, ai loro sorrisi, a un’esperienza tattile. Non vivo questa bolla di persone che spesso non hanno neanche il coraggio di metterci la faccia. Non sono nemmeno haters: sono dei poveri frustrati che non riescono a farsi una vita propria e devono criticare quella degli altri.

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Quindi una strigliata al governo:

[…] Quello che manca davvero sono le campagne di sensibilizzazione all’inclusione e al rispetto. Rimprovero al governo di lanciare messaggi di solidarietà quando succedono fatti di cronaca, ma quando gli chiedi di fare campagne nelle scuole contro l’omotrasfobia ti rispondono che quella è la teoria gender, come se volessi influenzare la sessualità di un adolescente. In realtà non vogliono fare nulla. Anzi, gli insulti dal loro punto di vista servono a far capire a un gay o trans che se vuole vivere liberamente, avrà sempre problemi.

E se in sua difesa prima correva l’amico speciale Danilo Zanvit Stecher, ora Luxuria sembra averlo convinto a non dare più retta agli odiatori seriali: “Gli ho chiesto di non replicare più a queste persone. All’inizio se la prendeva tanto e scriveva a tutti”. D’altronde, si sa, la migliore arma è l’indifferenza.

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