Con la consapevolezza del percorso compiuto in 19 anni dal coordinamento del Torino Pride, è stata annunciata la data della prossima marcia dell’orgoglio: sabato 7 giugno 2025. Questa scelta non è stata casuale: il coordinamento ha intenzionalmente evitato la sovrapposizione con l’Europride di Lisbona, previsto per il 21 giugno.
Al momento è stata comunicata solo la data. Ulteriori dettagli sul percorso, le modalità di partecipazione, le iniziative pre-Pride e il programma completo saranno diffusi più avanti, anche da parte del nostro magazine. In futuro realizzeremo anche un’intervista con il team organizzatore, per approfondire l’impostazione del documento politico e le priorità su cui si intende focalizzare il Pride del 2025. Inoltre, una volta conclusa la marcia dell’orgoglio, verrà pubblicato su Gay.it un resoconto che metterà al centro la risposta della città e le prospettive future per i diritti LGBTQIA+ sul territorio.
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19 anni di lotta per i diritti
Nel 2006 il primo Pride torinese segnò l’avvio di un percorso di visibilità e rivendicazione in un contesto già complesso. Più di 20.000 persone parteciparono al corteo che si svolse da Porta Susa fino in piazza Vittorio, teatro del concerto finale. In 19 anni, la marcia dell’orgoglio è diventata un appuntamento fisso: il numero di partecipanti è cresciuto esponenzialmente ad ogni edizione.
Dal primo Pride a oggi, tuttavia, i diritti e la dignità delle persone LGBTQIA+ sono stati rimessi in discussione da un panorama politico ostile e da una società in cui il pregiudizio e la discriminazione non sono ancora stati superati.
Uno sguardo all’edizione del 2024
Nel 2024, nonostante un clima politico e sociale teso, il Torino Pride ha visto la partecipazione di oltre 150.000 persone, testimonianza della volontà collettiva di non arretrare di fronte all’avanzata di ideologie che tentano di limitare la libertà e la dignità delle persone che già finora erano considerate cittadinɜ di serie B. Persone di ogni età e provenienza hanno camminato insieme per le strade cittadine, portando avanti un messaggio chiaro: la difesa dei diritti LGBTQIA+ non è negoziabile.
La marcia è stata inaugurata da Vladimir Luxuria, attivista e direttrice del Lovers Film Festival (festival del cinema queer che nel 2025 celebrerà 40 anni dalla nascita), nonché dal sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Entrambɜ hanno retto lo striscione di apertura con lo slogan “D’amore e di lotta”, il motto adottato dal Torino Pride 2024:
« “Amore” – porta con sé tutto l’universo narrativo delle relazioni fra le persone – affettive, romantiche, sessuali, amicali, di cura, di supporto reciproco – e l’invito rivolto a società e istituzioni a riconoscere legittimità e dignità di tutte queste relazioni fuori da canoni e norme. “Lotta“, invece, riporta lo sguardo sulle radici del Pride – manifestazione nata dai Moti di Stonewall del 1969 – e sull’incarnazione più rivendicativa e battagliera che il Pride porta con sé ».
Verso il Pride: tappe, temi e prossimi annunci
Da qui al giugno 2025, il Coordinamento Torino Pride e le associazioni coinvolte lavoreranno per definire il percorso della marcia dell’orgoglio, scegliendo le vie, i luoghi simbolici e le strategie più efficaci, relative ad esempio all’accessibilità. Saranno presi in considerazione i suggerimenti delle realtà attive sul territorio, delle organizzazioni politiche e sindacali, della società civile e delle comunità religiose aperte al dialogo. L’obiettivo non è creare una semplice manifestazione, ma un percorso di riflessione, confronto e proposta.
Il Coordinamento Torino Pride: un punto di riferimento
Il Coordinamento Torino Pride è l’organizzazione chiave nella città di Torino. Fondata inizialmente per gestire l’organizzazione del primo Pride nazionale della città nel 2006, l’associazione ha poi acquisito nel 2008 una struttura più formale e complessa per coordinare annualmente l’evento.
La missione del Coordinamento si concentra sullo sviluppo di iniziative politiche, sociali e culturali volte a difendere le persone LGBTQIA+, combattendo ogni forma di discriminazione e pregiudizio. Il ruolo del Coordinamento è cruciale non solo per la realizzazione del Torino Pride, ma anche per il sostegno continuo alla comunità LGBTQIA+ attraverso il dialogo con le amministrazioni pubbliche, le istituzioni politiche e sindacali, le rappresentanze della pubblica istruzione e le comunità religiose.
Oltre a questi sforzi, il Coordinamento lavora per rafforzare la rete associativa con altre realtà del movimento sociale, studentesco, giovanile e transfemminista: un’azione sinergica e intersezionale che è importante più che mai.
Il percorso storico del Coordinamento Torino Pride è segnato da momenti significativi. Dalla sua fondazione, l’organizzazione ha ospitato eventi di grande rilievo come la conferenza annuale di ILGA Europe nel 2011, che ha trasformato Torino in una capitale europea dei diritti LGBTQIA+ per quattro giorni, e il decennale del Torino Pride nel 2016, che ha attratto oltre 100.000 partecipanti e si è concluso con un grande concerto in Piazza San Carlo.
Anche durante la pandemia da COVID-19, il Coordinamento ha mantenuto un impegno attivo, organizzando eventi online per garantire che la visibilità e il sostegno alla comunità LGBTQIA+ non venissero meno nonostante le restrizioni fisiche.
Inoltre, l’organizzazione ha svolto un ruolo fondamentale nell’attrarre e organizzare meeting internazionali, come l’Annual meeting di EPOA nel 2022, che hanno ulteriormente consolidato la posizione di Torino come città leader nella promozione e tutela dei diritti LGBTQIA+.
Aspettando l’estate 2025: informazione, aggiornamenti e coinvolgimento
Mancano ancora molti mesi al 7 giugno 2025, ma la macchina organizzativa è già in moto. Chi vuole essere costantemente aggiornatə può seguire le pagine social del Torino Pride. Questi canali serviranno a informare, condividere idee, raccogliere proposte e sostenere il lavoro dell’organizzazione.
È importante non delegare questa lotta a pochi, ma sostenere le iniziative, partecipare alle assemblee pubbliche, contribuire con idee o volontariato. Le marce dell’orgoglio non appartengono solo alle persone LGBTQIA+, ma a tutte quelle che credono nella giustizia sociale, nell’autodeterminazione dei propri corpi e nella piena uguaglianza dei diritti.
Il Pride è un’occasione per prendere posizione, per rendere visibile la resistenza quotidiana contro discriminazioni, violenze e retoriche d’odio.
L’impegno per i diritti è un processo continuo, una lotta che non conosce tregue, ma che attraverso momenti come il Pride trova nuovi slanci e costruisce alleanze indispensabili per il futuro.
Riferimenti e contatti
Sito Web: https://www.torinopride.it/
Pagina Facebook: Coordinamento Torino Pride
Pagina Instagram: Coordinamento Torino Pride
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