40 anni fa, era il 1985, usciva al cinema Il Bacio della Donna Ragno di Héctor Babenco, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Manuel Puig.
Un cult queer che descriveva la relazione tra due detenuti: un omosessuale e un dissidente politico negli anni settanta, durante la dittatura militare argentina. William Hurt, tra i primi divi di Hollywood ad interpretare un personaggio omosessuale al Cinema, vinse l’Oscar come miglior attore e il premio per la miglior interpretazione maschile al 38º Festival di Cannes. Nessun personaggio queer era mai arrivato a conquistare l’ambita statuetta. Al suo fianco Raúl Juliá.

Passati 40 anni Kiss of the Spider Woman torna in sala grazie a Bill Condon, regista di Demoni e dei, Kinsey, Dreamgirls, Mr. Holmes, La bella e la bestia e L’inganno perfetto, che ha adattato per il grande schermo la versione musical del 1992 firmata Terrence McNally, John Kander e Fred Ebb. Tra un mese esatto Il Bacio della Donna Ragno sarà presentato al Sundance Film Festival 2025 (insieme a Plainclothes), con un cast d’eccezione.
Kiss of the Spider Woman, il cast del nuovo adattamento
Jennifer Lopez, qui anche produttrice, interpreta Aurora, mentre negli abiti di Luis Molina, parrucchiere omosessuale, troviamo Diego Luna, 44enne attore messicano esploso a inizio anni 2000 con due titoli queer come Prima che sia Notte e Y tu mamá también – Anche tua madre. Visto anche in Milk di Gus Van Sant, Luna, padre di due figli avuti con l’ex moglie Camila Sodi, ha recentemente preso parte alla serie Disney+ Andor. Al fianco di Diego troveremo Tonatiuh, nei panni di Valentin, attore losangelino sconosciuto ai più recentemente visto nelle serie Hidden Canyons e Promised Land.
Il Bacio della Donna Ragno, capolavoro di Manuel Puig
Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1978, Il Bacio della Donna Ragno ruota attorno a Valentin Arregui, giovane di ventisei anni, leader di un movimento politico dissidente, e Luis Molina, 40enne omosessuale. Il loro destino si incrocia in un carcere di Buenos Aires. Qui i due condividono la detenzione e tentano di distrarsi a vicenda raccontandosi vecchi film patinati. Solo apparentemente incompatibili, i due protagonisti finiranno per appianare le divergenze personali avvicinandosi sempre di più. Ben presto si scoprirà che la convivenza coatta fra i due uomini è tutt’altro che casuale e che entrambi, se pur in modo diverso, sono prigionieri nella ragnatela del potere.
Ricorrendo esclusivamente al dialogo, Puig ha scritto una storia densa di immagini vivide e atmosfere degne del miglior cinema anni Quaranta, e insieme un grande romanzo sui sentimenti.
L’adattamento cinematografico del 1985 venne candidato a 4 premi Oscar, compresi quello per il miglior film, regia e sceneggiatura, e a 4 Golden Globe.

