Ci ha lasciato all’età di 78 anni Marisa Paredes, leggenda di Spagna nonché musa di Pedro Almodovar. A darne l’annuncio, con queste parole, l’Accademia spagnola del Cinema: “È morta a 78 anni l’attrice Marisa Paredes. È stata presidente dell’Accademia del Cinema e ha ricevuto il Goya d’Onore nel 2018“.
Secondo quanto riportato dall’agenzia EFE, la morte dell’attrice è stata improvvisa, perché era in perfette condizioni almeno fino a domenica scorsa, quando si è recata a teatro per vedere la rappresentazione di Luces de Bohemia in cui recitava sua figlia, l’attrice María Isasi. “Mia cara Marisa, ci hai lasciato troppo presto. Ti amo, buon viaggio”, il commento social di Penelope Cruz. “Devastato dalla notizia. Hasta siempre, carissima Marisa”, il cinguettio di Agustin Almodovar, fratello di Pedro nonché storico produttore dei film del regista.
Pedro Sanchez, premier spagnolo, si è detto “desolato” per la scomparsa di “una delle attrici più importanti che ha dato il nostro paese”. “La sua presenza nel cinema e nel teatro e il suo impegno per la democrazia saranno un esempio per le generazioni a venire”. Grazie, Marisa“.
Marisa Paredes, musa di Pedro
Nata a Madrid il 3 aprile del 1946, Marisa Paredes ha iniziato la propria carriera nei primi anni sessanta, mentre studiava recitazione al Conservatorio d’Arte Drammatica, dividendosi tra teatro, televisione e cinema spagnolo. Negli anni ’80 inizia la storica collaborazione con Pedro Almodóvar, che la dirige una prima volta in L’indiscreto fascino del peccato (1983) per poi ritrovarla in Tacchi a spillo (1991), Il fiore del mio segreto (1995, con nomination ai Goya come miglior attrice), Tutto su mia madre (1999), Parla con lei (2002) e La pelle che abito (2011). 20 anni fa prese parte a Reinas – Il matrimonio che mancava, film di Manuel Gómez Pereira sui matrimoni tra persone dello stesso sesso legalizzati in Spagna nel 2005.
Tra i mille ruoli interpretati quello probabilmente più celebre rimarrà quello di Huma, straordinaria attrice teatrale di Tutto su mia madre, film del 1999 che ha consacrato Almodovar a livello globale, fino ad arrivare al trionfo agli Oscar come miglior film straniero. Due anni prima Paredes prese parte anche a La vita è bella di Roberto Benigni, negli abiti della mamma di Dora, interpretata da Nicoletta Braschi. Nel 2008 e 2015 Paredes ritrovò il cinema italiano girando L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi e Latin Lover di Cristina Comencini, senza dimenticare le collaborazioni internazionali con Arturo Ripstein, Amos Gitai, Raoul Ruiz e Guillermo del Toro. Nel 2022 Marisa, ospite della Festa del Cinema di Roma per presentare il restauro di Tacchi a Spillo, provò a spiegare il rapporto tra Pedro Almodovar e i suoi celebri personaggi femminili.
Marisa Paredes è stata sempre socialmente e politicamente impegnata. Ci mise la faccia contro la guerra in Iraq e negli ultimi anni ha sempre sostenuto la propria vicinanza al popolo palestinese, criticando aspramente le ingiustizie e quei politici che minacciano il benessere sociale. L’attrice ha sempre ricordato le sue umili origini. Era “la figlia del portinaio”, e l’ha sempre rimarcato con orgoglio. Per oltre 60 anni ha recitato a teatro, in tv e al cinema. Oggi la Spagna piange la morte di una voce amata e stimata in tutto il mondo.
