Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli, è stato vittima negli ultimi giorni di allarmanti e vili messaggi intimidatori da parte di anonimi individui. A denunciarlo lo stesso Sannino, via Facebook.
Le minacce social

“Sono ore che continuo a ricevere sms e telefonate minatorie dove mi intimano di farmi “i ca… zzi miei e di non fare poltica”, se voglio, testualmente: “campare 100 anni”. Ho già sporto denuncia alle autorità di Pubblica Sicurezza“, ha scritto Sannino sui social, che ha prontamente denunciato tutto alla Questura centrale di Napoli.
“Ovviamente sono preoccupato, ma penso che la cosa più giusta sia la denuncia alle Forze dell’ordine ed ovviamente a voi tutte e tutti”, ha ribadito Sannino, che da sempre si batte con determinazione e chiarezza non solo a difesa dei diritti civili delle persone Lgbt+ ma anche a tutela della legalità in un territorio troppo spesso segnato da comportamenti poco chiari e di discutibile trasparenza.
“Consapevoli del fatto che la società civile dell’area vesuviana riconosce in Sannino una voce credibile e affidabile contro ogni forma di presunta illegalità e contro ogni atteggiamento odiosamente omertoso, auspichiamo che le autorità competenti facciano al più presto chiarezza sui mittenti che si nascondo dietro le reiterate minacce che stanno giungendo al nostro presidente“, ha concluso la nota di Antinoo Arcigay Napoli.
Le reazioni politiche

Immediata la solidarietà da parte di Arcigay nazionale, a cui ci accodiamo noi tuttə di Gay.it.
“Bene ha fatto Sannino a denunciare”, ha precisato dice la deputata e coordinatrice M5s Gilda Sportiello, per poi aggiungere: “Nessuno può essere soggetto a simili intimidazioni. La condanna deve essere unanime, così come il sostegno. Con Antonello continueremo a lavorare sempre al suo fianco per il bene comune”.
“Un attacco vile e inaccettabile che colpisce non solo Sannino come persona, ma anche il suo impegno a favore dei diritti civili e della legalità in un contesto, come quello campano, che ha più che mai bisogno di voci coraggiose”, ha scritto in una nota Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra. “Voglio ribadire che chi si adopera per la giustizia sociale e la difesa dei diritti non è e non sarà mai solo”.
Nel 2016 Antonello Sannino fu il co-protagonista della primissima unione civile napoletana, insieme all’amato Danilo Di Leo. Ad officiare la cerimonia, all’epoca, l’ex sindaco Luigi de Magistris.
