Pizzeria si rifiuta di organizzare matrimoni gay e la reazione social la travolge

Migliaia di commenti contro i titolari della pizzeria, che hanno ufficialmente detto di no alle nozze same-sex nel proprio locale per "convinzioni personali".

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foto realizzata con Grok / X
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Una pizzeria a Red Bank, comune da 12.000 abitanti nel Tennessee, ha comunicato sui social media che non organizzerà matrimoni per persone dello stesso sesso perché ciò violerebbe le convinzioni personali dei proprietari dell’attività. L’annuncio è diventato virale dopo la pubblicazione su Reddit dello screenshot di uno scambio di messaggi tra un cliente e i responsabili della Pizzeria Cortile.

Niente nozze same-sex in pizzeria

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La persona ha chiesto se la pizzeria volesse smentire o confermare le voci secondo cui si era recentemente rifiutata di organizzare un matrimonio gay. La risposta, netta, è stata: “Non organizziamo matrimoni tra persone dello stesso sesso”. E qui è successo quello che probabilmente molti non si sarebbero aspettati, in quell’America che tra meno di un mese riaccoglierà ufficialmente Donald Trump alla Casa Bianca. La stragrande maggioranza degli oltre 1.300 commenti hanno infatti espresso profonda delusione nei confronti della pizzeria, chiedendone il boicottaggio.

L’annuncio e le reazioni

Successivamente, vista l’ondata che li ha letteralmente travolti, i gestori della pizzeria hanno dichiarato su Facebook di aver “preso la difficile decisione di non organizzare un matrimonio gay a causa delle nostre convinzioni personali”. “Sappiamo che non sono condivise da tutti, è una convinzione che sosteniamo senza giudizio verso gli altri”, hanno rimarcato, aggiungendo che non volevano fare del male a nessuno per poi scusarsi per “il dolore che ha causato alle persone che hanno fatto parte della nostra comunità“.

Dalla pizzeria hanno definito un “privilegio” l’aver potuto servire persone “da ogni ceto sociale… a braccia aperte e con genuina cura“, per poi chiedere agli utenti di “estendere la grazia” e di “trattarsi a vicenda con dignità e amore“, anche se “potremmo non essere sempre d’accordo“. E concludere: “Speriamo che ci darete la possibilità di continuare a mostrarvi amore quando varcherete le nostre porte”.

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Disattivati i commenti Facebook, sono anche arrivate le prime conseguenze dirette. Una libreria locale, The Book & Cover, ha annunciato che non consentirà più alla pizzeria di gestire un food truck part-time nella sua proprietà: “Per noi è di vitale importanza che sia chiaro che teniamo in grande considerazione e rispettiamo i membri queer della nostra comunità e celebriamo i diritti e l’amore che portano con sé”.

Una legge del Tennessee del 2015 proibisce ai governi locali di penalizzare qualsiasi attività o individuo che rifiuti un determinato servizio sulla base di “convinzioni profondamente radicate”.

Nel 2018 un giudice diede ragione a Cathy Miller, titolare della pasticceria Tastries Bakery di Bakersfield, in California, che si era rifiutata  di realizzare una torta ad una coppia di donne per motivi religiosi.  Non ci fu discriminazione, precisò la corte, perché il diritto alla libertà di parola e alla libera espressione della religione prevarrebbe sull’ipotesi della violazione della legge antidiscriminatoria.

“Noi come comunità queer dovremmo impegnarci per mettere su un piedistallo le attività che ci supportano e che lavorano per rendere la città un posto migliore”, ha detto a WDEF Crynne Phenere, direttore di The Seed Theatre, con la comunità queer di Red Bankm Tennessee travolta dal sostegno pubblico dopo il niet matrimoniale di Pizzeria Cortile.

 

Fonte: LGBTNation

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