Meta Platforms, la società madre di Facebook e Instagram, ha annunciato la cessazione dei suoi programmi di diversità, equità e inclusione (DEI), una decisione che ha suscitato ampie discussioni e preoccupazioni.
Dopo le inquietanti parole di Mark Zuckerberg sull’abbandono del fact checking ovvero il via llibera all’odio e alle falsitá, in particolare verso minoranze e gruppi marginalizzati, in un memo interno, Janelle Gale, vicepresidente delle risorse umane di Meta, ha comunicato che l’azienda interromperà immediatamente le iniziative DEI legate all’assunzione, alla formazione e alla selezione dei fornitori.
Gale ha sottolineato che il panorama legale e politico riguardante gli sforzi DEI (Diversity, Equity ed Inclusion) negli Stati Uniti sta cambiando, citando recenti decisioni della Corte Suprema che indicano un mutamento nell’approccio dei tribunali verso tali programmi.
Meta e la De&I: le motivazioni dietro la decisione di abbandonarle
La nota interna, secondo AP NEWS, evidenzia che il termine “DEI” è diventato controverso, poiché alcuni lo percepiscono come una pratica che suggerisce un trattamento preferenziale di alcuni gruppi rispetto ad altri. Di conseguenza, Meta ha deciso di eliminare l’approccio della “diverse slate” nelle assunzioni, che garantiva la considerazione di una rosa diversificata di candidati per ogni posizione aperta.
Implicazioni per il futuro di Meta
Questa mossa rappresenta un allontanamento dalle precedenti politiche di Meta, che miravano a promuovere una maggiore rappresentanza e inclusività all’interno dell’azienda. Secondo la bibbia del tech The Verge, la decisione di dismettere i programmi DEI potrebbe avere implicazioni significative per la cultura aziendale e la percezione pubblica di Meta, soprattutto in un momento in cui molte aziende tecnologiche sono sotto esame per le loro pratiche di inclusione.
Reazioni nel settore tecnologico
Meta non è l’unica azienda a rivedere le proprie iniziative DEI. Reuters riporta che anche Amazon ha recentemente annunciato la riduzione di alcuni dei suoi programmi DEI, indicando un trend più ampio nel settore tecnologico verso una riconsiderazione di tali iniziative.
Ma é chiaro a tutti che questi cambiamenti riflettono il riposizionamento e le pressioni politiche in un mondo che sta rapidamente virando verso il sovranismo e l’estrema destra. Non si annunciano tempi semplici per la comunitá LGBTQIA+ globale.
