Il Liguria Pride tornerà sabato 14 giugno 2025, con la consueta parata che attraverserà le strade di Genova, preceduta da un’intera settimana di incontri, dibattiti, concerti e momenti di condivisione presso il “Liguria Pride Village” ai Giardini Luzzati, dal 7 al 14 giugno. A breve avrà inizio anche “la Grande Stagione dei Diritti“, ovvero l’insieme degli appuntamenti che da qui al mese di giugno ci accompagneranno al Pride
Proprio quest’anno ricorre il decennale del Liguria Pride, una ricorrenza importante per chi in questi dieci anni ha lottato contro ogni forma di omolesbobiatransfobia: “Quest’anno la ricorrenza è davvero importante, festeggeremo i nostri primi 10 anni di Liguria Pride! Come una fenice siamo risortə dalle ceneri che l’omolesbobiatransfobia ci ha voluto gettare addosso. Ma come ci piace sempre ricordare: dopo il buio c’è sempre la luce e con la luce arriva l’arcobaleno“, scrive il coordinamento Liguria Pride sui social.
Al momento non sono ancora stati definiti i dettagli del percorso, degli orari e delle iniziative che costelleranno la manifestazione, per cui invitiamo chiunque a seguire le pagine social del Coordinamento Liguria Rainbow (Pagina Instagram | Pagina Facebook), dove verranno pubblicate tutte le novità.
Come Gay.it, ci impegneremo come ogni anno a fornire ulteriore copertura alla manifestazione, tramite un’intervista al Coordinamento e il tradizionale resoconto post parata.
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Storia del Liguria Pride
L’idea di organizzare il Liguria Pride nasce nel 2014 come risposta collettiva all’aumento delle tensioni omolesbobiatransfobiche sul territorio e alla comparsa di movimenti come le Sentinelle in Piedi. Inizialmente, l’evento contava poche migliaia di partecipanti, ma anno dopo anno ha visto crescere in modo esponenziale la propria portata, diventando uno degli appuntamenti più significativi per la comunità LGBTQIA+ ligure.
Nel 2019, si è introdotta la formula del Liguria Pride Village: una settimana di attività culturali, talk e spettacoli che culminano con la parata. In questi dieci anni, il Pride ha continuato a trasformarsi, mantenendo la sua identità di manifestazione indipendente e fieramente antifascista.
Associazione con servizi ed eventi
A organizzare il Pride è il Coordinamento Liguria Rainbow (CLR), ovvero il “coordinamento delle associazioni/gruppi e dei cittadini/e Liguri, LGBT e non, che promuove la cultura dell’accoglienza e dell’inclusione delle differenze“. Quindi, una rete di associazioni e singole persone che, durante tutto l’anno, promuove spazi di socialità e supporto per la comunità LGBTQIA+.
Il CLR non si limita alla logistica dell’evento principale di giugno, ma gestisce il RainbowLab, punto di riferimento stabile nel centro storico genovese. Al suo interno, trovano posto progetti come Zenatrans, con gruppi di automutuoaiuto per persone trans* e servizi di consulenza psicologica e legale nei percorsi di affermazione di genere, e altre iniziative come Punto G (gruppo di autocoscienza maschile) e Corpi liberi (laboratori e momenti di discussione sulla percezione del corpo).
Oltre a ciò, il CLR organizza durante l’anno serate culturali, gruppi di lettura, aperitivi, talk e concerti, in collaborazione con realtà cittadine come la libreria transfemminista Book Morning, la cooperativa Il Ce.sto, Good Morning Genova e molte altre.
Edizione precedente 2024

Lo scorso anno, il Liguria Pride ha portato in piazza oltre 20.000 persone, trasformando il centro di Genova in un’enorme onda arcobaleno. La parata, partita dal Palazzo del Principe e conclusasi in Piazza De Ferrari, è stata segnata dall’orgoglio e dalla determinazione, sotto lo slogan “Furia Queer. Abbiamo un patriarcato da smontare”.
Famiglie, giovani, artistə e tante realtà associative hanno partecipato al corteo ribadendo l’urgenza di un riconoscimento effettivo dei diritti delle persone LGBTQIA+. L’evento non ha chiesto alcun patrocinio istituzionale, in linea con la volontà di rimanere autonomi e indipendenti: “Essere autonomi e indipendenti è forse l’unico privilegio che ci piace e che vogliamo difendere”, ha ricordato Laura del Coordinamento Liguria Rainbow nella nostra intervista a margine della parata.
Le recenti rivendicazioni
Come sottolineato sul sito di Liguria Pride, il Pride non può essere “manifestazione in punta di piedi che non mette in discussione nulla… Il Pride è una manifestazione che rivendica innanzitutto libertà e per farlo utilizza anche l’aspetto gioioso della parata, con tutti i suoi eccessi colorati e trasgressivi. Nessuno può reprimere e controllare i nostri corpi. Noi non dettiamo a nessuno il dress code con il quale scendere in strada: il Pride è innanzitutto libera espressione di sé”.
Dalla nostra interivsta è emerso con forza il bisogno “di corpi nello spazio pubblico e di agitazione, per risvegliare le persone e non solo quelle della comunità a farsi protagoniste nella resistenza contro l’oscurantismo di un paese che sta diventando sempre più illiberale”.
Il Liguria Pride 2025 intende ripartire con ancora più forza, consapevole di dover rappresentare la voce di chiunque, per condizioni personali e sociali, non sia messo in condizione di vivere liberamente la propria identità, il proprio orientamento e i propri affetti. Tutto ciò, in attesa di maggiori dettagli su percorso e programma, promette un appuntamento ancora più partecipato e incisivo, perché la rivoluzione queer continui a farsi sentire tra i caruggi e le piazze di Genova.
