La PrEP (profilassi pre-esposizione) ha cambiato il modo di prevenire l’Hiv. Fino a poco tempo fa era disponibile solo in pillole, ma ora, in alternativa, è possibile fare un’iniezione a lento rilascio. Ma cosa significa davvero? Lo abbiamo chiesto a una persona a Marco (nome di fantasia), 32 anni di Lodi, che ha scelto questa opzione.
Perché hai scelto la PrEP iniettiva?
Appena ho saputo che esisteva, ho pensato: finalmente! La pillola quotidiana è efficace, ma non sempre facile da gestire. Tra impegni, viaggi e giornate incasinate, dimenticarsi una dose può succedere. L’iniezione mi toglie il pensiero. Inoltre, c’è ancora chi giudica chi prende la PrEP, e poterlo fare senza aver bisogno di assumere tutti i giorni la pillola è un bel vantaggio. Per chi ha una vita frenetica o si sente a disagio nel parlarne, questa è un’opzione super pratica. Ho anche notato che molte persone non vogliono prendere farmaci tutti i giorni perché li associano a una malattia, mentre la PrEP è una forma di prevenzione e non una cura.
Com’è la tua esperienza con la PrEP detta “long-acting”?
Anche se sono ancora all’inizio, mi trovo benissimo. L’iniezione è veloce e il dolore è minimo. Dopo averla fatta, so di essere protetto e non devo più pensarci ogni giorno. Questo mi ha aiutato a vivere la mia sessualità con più serenità. Un altro punto forte è che non rischio dimenticanze, cosa che con le pillole succedeva facilmente. Inoltre, non dover avere una scatola di medicinali in casa è un vantaggio, soprattutto se si vive con altre persone e si vuole mantenere la privacy. È una soluzione che offre più libertà e meno stress.”
Che consiglio daresti a chi vuole prevenire l’Hiv?
Prima di tutto, informarsi bene. La PrEP, in qualsiasi forma, è uno strumento potente per proteggersi. Non bisogna avere paura di parlarne con unə medicə o di cercare aiuto nelle associazioni che si occupano di salute sessuale. Essere consapevoli è fondamentale, ne va della nostra salute e della nostra libertà. Inoltre, credo sia importante sfatare alcuni pregiudizi: prendere la PrEP non significa comportarsi in modo irresponsabile, anzi, è un atto di cura per sé e per le altre persone. Dobbiamo normalizzare l’uso della PrEP, così come si fa con altri metodi di prevenzione.
Dove si può trovare la PrEP iniettiva a Milano e Roma?
Attualmente è disponibile in alcuni ospedali e centri specializzati. A Milano, si può trovare all’Ospedale Luigi Sacco e al San Raffaele, mentre a Roma è disponibile allo Spallanzani. Ma la distribuzione si sta ampliando, quindi presto sarà disponibile in più strutture. Il consiglio è di prendere appuntamento con unə infettivologə per capire se è la scelta giusta. Anche alcune associazioni che si occupano di salute sessuale o LGBTQ+ possono aiutare a ottenere informazioni e supporto. In più, ci sono gruppi online e community che condividono esperienze e aggiornamenti su dove e come accedere alla PrEP, compresa quella iniettiva. Il passaparola e il supporto della comunità possono fare la differenza per chi sta valutando questa opzione.
L’arrivo della PrEP iniettiva è un grande passo avanti nella prevenzione dell’Hiv. Per chi non riesce, o non vuole, prendere la pillola regolarmente o per chi fa parte di gruppi più vulnerabili, come le donne, le persone transgender o sex worker, questa opzione può fare la differenza, garantendo una protezione costante senza preoccupazioni quotidiane. La cosa più importante è conoscere le proprie opzioni e scegliere quella più adatta ai bisogni personali e al proprio stile di vita. L’educazione alla salute sessuale resta essenziale, e l’innovazione nella PrEP dimostra che siamo sulla strada giusta per una prevenzione più efficace e accessibile per tuttə.
Il futuro della prevenzione passa attraverso la conoscenza, l’accessibilità e la possibilità di scegliere la strategia che meglio si adatta alle proprie esigenze, senza stigma e con la massima libertà.
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