Karla Sofia Gascón vuole andare e andrà agli Oscar 2025, domenica notte. Variety conferma che Netflix avrebbe accettato di pagare il viaggio, il vitto e l’alloggio della star di “Emilia Pérez“, che potrà così giustamente presenziare alla cerimonia del 2 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles.
Karla Sofia Gascón vola a Hollywood

Gascón, ricordiamolo, è candidata come migliore attrice protagonista, la prima, storica attrice trans a strappare la nomination in quasi 100 anni di Oscar. Ciò che dovrebbe essere scontato non lo era più perché Karla Sofia Gascón è stata letteralmente cancellata da Hollywood dopo lo scandalo X che l’ha travolta, con alcuni suoi vecchi tweet, dai più definiti razzisti e offensivi nell’aver preso di mira le persone musulmane, George Floyd e la diversity agli Oscar, venuti alla luce dopo anni.
L’attrice spagnola ha prima chiesto scusa e successivamente provato a difendersi, organizzando un’intervista con la CNN senza il via libera di Netflix, che ha speso milioni di dollari per la campagna Oscar. A quel punto Karla è stata messa all’angolo dal kolosso streaming, criticata persino dal regista Jacques Audiard e rimossa dai discorsi di ringraziamento ai Golden Globe, tanto da trincerarsi in un’assordante e voluto silenzio. Che parrebbe aver dato i propri frutti. Perché il sogno di Karla Sofia Gascón, ovvero partecipare agli Oscar, potrebbe diventare realtà domenica notte.
Karla Sofia Gascón sarà sul red carpet?

Non è ancora chiaro se Gascon sfilerà sul tappeto rosso, se si fermerà per le canoniche interviste da red carpet o se si siederà al fianco delle sue co-star Zoe Saldaña e Selena Gomez e del regista di “Eilia Perez” Jacques Audiard. Nel dubbio Karlà potrebbe partecipare anche ai César Awards a Parigi, che si terranno il 28 febbraio, per poi prendere l’aereo con direzione Los Angeles.
Nell’ultimo mese Gascón ha forzatamente saltato i Critics Choice Awards, i BAFTA Film Awards e i SAG Awards, nonostante fosse nominata come miglior attrice in tutte e tre le cerimonie, proprio perché “bandita” da Netflix, come se fosse persona “sgradita”. D’altronde i voti Academy si sono chiusi da tempo, i giochi sono fatti e sarebbe a dir poco surreale vedere Emilia Perez eventualmente vincere l’Oscar come miglior film internazionale senza la sua indiscussa protagonista in sala.
Comunque vada a finire domenica notte, con il film candidato a 13 premi Oscar, quel che rimarrà sarà una brutta, bruttissima storia.
