Ai Giochi Olimpici di Pechino del 2008, davanti ai cinesi padroni di casa, Matthew Mitcham scrisse un’indelebile pagina sportiva. Oggi 37enne, l’allora tuffatore australiano vinse una medaglia d’oro nella piattaforma 10 metri poco dopo aver fatto coming out, diventando così il primo atleta dichiaratamente omosessuale a conquistare l’ambito riconoscimento nonché il primo tuffatore australiano gay dichiarato a partecipare alle Olimpiadi.
Matthew Mitcham versione OnlyFans

Mitcham non è poi mai riuscito a ripetersi, conquistando solo un bronzo ai mondiali di Roma del 2009, ma fu un precursore, oggi star OnlyFans. Con tutte le conseguenze che ne derivano, perché Mitcham fatica a gestire l’immancabile profilo tradizionale, sui media mainstream, e al contempo produrre contenuti che non virino mai verso il porno.
“Ho trascorso 20 e passa anni a investire nel mio corpo, quindi perché non provare a ottenere dei benefici economici da tutto questo?”, ha confessato Mitcham ad Attitude, difendendo giustamente la propria scelta nel voler aprire un profilo OnlyFans “Ha semplicemente senso, andare solo fin dove mi sento a mio agio e non oltrepassare nessuno dei miei limiti”. Tutto questo viene puntualmente stigmatizzato, ha sottolineato Matthew, rendendolo “difficile” da “conciliare con una carriera mainstream in televisione o radio, d’altronde chi vorrebbe avere un presentatore televisivo che è anche una pornostar?”. “Ho scoperto che è una linea interessante da seguire, dove ciò che condivido su OnlyFans non è considerato porno, quindi cerco di mantenerlo più artistico piuttosto che pornografico”.
Matthew Mitcham e il confronto queer con Ton Daley

Inevitabili i parallelismi con Tom Daley, ex tuffatore inglese in grado di vincere 5 medaglie olimpiche, 8 mondiali e 8 europee. Felicemente sposato con Dustin Lance Black nonché padre di due bambini, Daley è una leggenda ed è da tutti considerato un’attivista LGBTQIA+ a tutti gli effetti, perché sempre in prima linea nel metterci la faccia, nell’esporsi. Mitcham, da questo punto di vista, ha esplicitato la spiacevole sensazione di vivere nell’ombra di Daley, che ha fatto coming out e vinto tutto quello che c’era da vincere dopo di lui.

Tom è sempre stato inseguito dagli sponsor, dalle televisioni e dal pubblico britannico che lo idolatra da oltre un decennio, mentre Matthew, che ha spesso parlato dei problemi vissuti in prima persona tra depressione e droghe, è stato a lungo dimenticato, evitato, con sponsorizzazioni inesistenti e i suoi trionfi dimenticati dai media. I paragoni con gli altri alteti LGBTQIA+ di successo hanno così iniziato ad insinuarsi.
“Fin dall’inizio, Tom ha catturato i cuori non solo della nazione ma del mondo“, ha commentato Mitcham. “È molto appetibile, ha una storia incredibile, è un atleta di grande successo, ha un aspetto e una personalità estremamente appetibili e ha la testa sulle spalle, quindi è stato un investimento molto sicuro, commercialmente parlando, con un successo continuo per un periodo di tempo molto lungo. Ed è semplicemente un ragazzo davvero adorabile che le persone vogliono sostenere“, ha concluso

Matthew, senza alcun tipo di rancore.
