Oggi 36enne, Matthew Mitcham ha scritto un’indelebile pagina di storia ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008, quando vinse una medaglia d’oro nella piattaforma 10 metri poco dopo aver fatto coming out, diventando così il primo atleta dichiaratamente omosessuale a conquistare l’ambito riconoscimento nonché il primo tuffatore australiano gay dichiarato a partecipare alle Olimpiadi.
Mitcham, ritiratosi nel 2016 e felicemente sposo di Luke Rutherford dal 2020, ha preso di petto le folli polemiche che nell’ultima settimana hanno travolto due tuffatori britannici, accusati dalla stampa inglese di aver aperto due profili OnlyFans. Parliamo di Jack Laugher e Noah Williams, fresco vincitore di una medaglia d’argento in coppia con Tom Daley.
Matthew, che ha aperto la sua pagina OnlyFans nel 2023, ne ha candidamente parlato al The Telegraph, spiegando come e perché le persone dovrebbero essere meno “pudiche” quando si parla di atleti che si tolgono il costume.
“Ho investito molto tempo e impegno nel mio corpo. Se le persone vogliono vederlo, sarei stupido a regalarlo”. “Mio il corpo, mia la scelta. Proprio come per qualsiasi altro progetto su cui hai lavorato duramente, è naturale essere orgogliosi e volerlo mostrare alle persone“.
Mitcham ha poi rimarcato come una pagina OnlyFans riesca ad aiutarlo da un punto di vista economico, in quanto ex atleta.
“I miei guadagni personali come atleta sono diminuiti e aumentati in modo imprevedibile. I finanziamenti erano interamente basati sui tuoi risultati all’evento di riferimento dell’anno precedente, che si trattasse delle Olimpiadi o dei Campionati del mondo, e se non avevi gareggiato per infortunio, o hai fatto un tuffo sbagliato e non hai vinto una medaglia, allora le cose potevano diventare molto difficili“.
Quando ha lanciato la sua pagina, il tuffatore ha chiarito che non avrebbe “eseguito atti sessuali” sulla piattaforma XXX, ma che Matthew avrebbe effettivamente tirato fuori il suo Mitcham.
Suo marito, Luke Rutherford, ha da tempo una pagina OnlyFans, ben prima che Mitcham lanciasse il proprio profilo, con l’olimpionico che è spesso apparso sulla pagina di Rutherford, a stuzzicare i suoi follower abbonati.
Nel 2023 l’ex tuffatore australiano ha rivelato tutte le difficoltà vissute in prima persona nell’accettarsi (“associavo dolore e sofferenze al pensiero gay”), e il problemi di droga che l’hanno costretto a chiedere aiuto, tanto da finire in rehab.

© Riproduzione riservata.

Cosa ne pensi?