Human Pride Taranto 2025 è programmato per sabato 7 giugno. La parata, dedicata alla celebrazione dei diritti umani e dell’inclusione, si rinnova per il secondo anno. La prima edizione si è svolta il 6 luglio 2024, con un corteo che ha attraversato le strade della città, sottolineando l’importanza della giustizia sociale e dei diritti per tuttǝ.

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Human Pride Taranto 2025, sabato 7 giugno
Per l’anno 2025, al momento non sono disponibili informazioni ufficiali. Tuttavia, è importante notare che il Taranto Pride è programmato per il 7 giugno 2025. Sebbene non siano stati ancora definiti il programma, gli orari e il luogo dell’evento, l’entusiasmo per questa seconda edizione è già palpabile, ed una nuova assemblea è fissata per giovedì 27 marzo dalle 19.30 in Piazza Marconi, 1.
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Naturalmente, appena ci saranno delle notizie in merito, troverete qui su Gay.it gli aggiornamenti per partecipare. Intanto, già da ora, vi invitiamo con gioia alla partecipazione perché rappresenta un’opportunità per sostenere la sacralità dell’essere umano e promuovere una cultura di rispetto e accettazione, contribuendo alla costruzione di una società più inclusiva e rispettosa delle diversità.

Il 6 luglio 2024, Taranto ha ospitato la prima edizione dello Human Pride, una manifestazione dedicata alla promozione e alla tutela dei diritti umani in tutte le loro sfaccettature e per 365 giorni all’anno. L’evento ha visto la partecipazione di numerose associazioni e collettivi locali, unitǝ dall’obiettivo comune di dare voce a diverse istanze sociali e promuovere l’inclusione.
Lo Human Pride nasce dall’iniziativa di un gruppo di attivistǝ tarantinǝ che hanno costituito il collettivo “HumanPrideTaranto”. L’obiettivo principale è quello di creare uno spazio inclusivo in cui diverse realtà possano collaborare per affrontare tematiche legate ai diritti civili, all’ambiente, alla salute e all’inclusione sociale.
Tra le associazioni promotrici figurano Apmarr, Terra Jonica, Arci Puglia, Mercato Nuovo, Cest, Giustizia Per Taranto e T Genius.
Numerose associazioni e collettivi hanno aderito all’iniziativa nel 2024, tra cui No Binary Massafra, Giustizia per Taranto, Arci Calypso, Amnesty Taranto, La Casa delle Donne Taranto, CGIL Taranto e molte altre. Questa ampia partecipazione ha evidenziato la volontà del territorio di unirsi per una causa comune, rafforzando il tessuto sociale e promuovendo una cultura di rispetto e solidarietà.
Lo Human Pride ha posto l’accento sulla tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+, delle donne, dei lavoratori, delle persone migranti, dei corpi non conformi, delle persone nelle carceri, delle persone con disabilità e di tutte le categorie spesso marginalizzate. L’obiettivo è stato quello di riportare l’umanità al centro dei dibattiti politici e sociali, promuovendo l’uguaglianza e l’inclusione, battendosi contro tutte le forme di oppressione che colpiscono – quotidianamente – una fetta molto ampia della nostra popolazione.
La prima edizione dello Human Pride a Taranto ha rappresentato un importante passo avanti nella promozione dei diritti umani e nell’inclusione sociale. L’evento ha dimostrato come la collaborazione tra diverse realtà possa generare un impatto significativo, sensibilizzando la comunità e le istituzioni sulle tematiche legate ai diritti civili e all’uguaglianza.
Attraverso una efficace comunicazione pacifica, rispettosa e non stereotipata, Human Pride pone l’accento sull’autodeterminazione costantemente compromessa dalle barriere politiche, legislative e fisiche.
La madrina della scorsa edizione è stata l’avvocata e attivista Cathy La Torre, figura da sempre in prima linea per la lotta contro le ingiustizie e la promozione dell’uguaglianza.

La nascita di Human Pride Taranto
La formazione di Human Pride Taranto è nata dall’incontro di un gruppo di attivistǝ impegnatǝ in differenti istanze sociali, dalla voglia di creare a Taranto e in tutta la provincia un “contenitore” umano.
Proprio Miki Formisano, attivista e membro del collettivo fin dalla sua nascita, lo scorso anno ci aveva raccontato: “Abbiamo deciso di mettere le nostre diverse competenze al servizio della comunità, perché crediamo che unendo le varie minoranze presenti sul territorio sia possibile creare una forza politica dirompente, capace di coinvolgere e riportare all’attenzione i diritti di ciascunǝ. Alcuni di noi si occupano da tempo di tematiche LGBTIQ+, altri di violenza di genere, disabilità, sanità ambiente, promozione culturale. Ognuna di queste tematiche viene condivisa e sostenuta, così da poter essere fonte di dialogo e spunto per nuovi propositi risolutivi”.
E sulla scelta del nome, aveva aggiunto: “Come mai Human Pride? Il Pride è stato uno strumento rivoluzionario e noi crediamo che la musica ed i colori possano essere un’arma positiva per riportare l’umanità al centro dei dibattiti politici”.
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