A Milano, il 2025 sta segnando un significativo cambiamento, con un vero e proprio boom di unioni civili, che tengono il passo rispetto alle celebrazioni in Chiesa. Con uno scarto di appena quattro, le coppie gay e lesbiche che hanno pronunciato il fatidico “sì” sono 59, contro le 63 celebrazioni religiose. Un dato significativo, che evidenzia, nel capoluogo lombardo, una crescente accettazione e integrazione delle unioni civili.

A Milano unioni civili in crescita: i dati

Le unioni arcobaleno continuano a crescere in Italia, e Milano si conferma apripista di un cambiamento culturale ormai sempre più visibile. Se nel 2022 le unioni civili erano appena 116 in tutta la penisola, oggi – a distanza di soli tre anni – la realtà è ben diversa. Nei primi cinque mesi del 2025, nel solo capoluogo lombardo, le unioni tra persone dello stesso sesso hanno quasi raggiunto i matrimoni religiosi.

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi dal Tribunale di Milano, tra gennaio e maggio sono state celebrate 59 unioni omosessuali: 40 tra uomini e 19 tra donne. Un numero che sorprende non solo per la sua crescita costante, ma anche perché ormai dista pochissimo dalle 63 nozze celebrate in Chiesa nello stesso periodo. Appena quattro in meno, un sorpasso che potrebbe avvenire entro la fine dell’anno. 

Meno matrimoni religiosi, più scelte consapevoli

Questa tendenza si inserisce in un contesto più ampio, che evidenzia il calo generale dei matrimoni religiosi in Italia. Sempre nei primi cinque mesi del 2025, a Milano sono stati celebrati 929 matrimoni civili tra coppie eterosessuali. Il dato mostra chiaramente come le nuove generazioni – sia etero che LGBTQIA+ – preferiscano percorsi alternativi rispetto al tradizionale “sì” davanti a Dio.

A conferma di questa trasformazione sociale, nasce il primo corso prematrimoniale gratuito e laico d’Italia, dal titolo “Per un sì consapevole”, promosso dall’Ordine degli Avvocati di Milano in collaborazione con Palazzo Marino. Obiettivo, accompagnare tutte le coppie – comprese quelle dello stesso sesso – verso una decisione più consapevole e informata, affrontando aspetti legali, psicologici e relazionali della vita a due.

Inclusività e diritti: una Milano sempre più arcobaleno

Boom di unioni gay a Milano
Boom di unioni gay a Milano

Il corso è rivolto a tutte le unioni: sia a chi desidera sposarsi con rito civile o religioso, sia a chi sceglie l’unione civile come forma di riconoscimento giuridico. Alla presentazione dell’iniziativa hanno partecipato figure istituzionali di spicco: Francesca Zanasi, vicepresidente dell’Ordine degli avvocati, Alessandro Mezzanotte, consigliere dell’Ordine, Gaia Romani, assessora ai Servizi civici, e Roberta Osculati, vicepresidente del Consiglio comunale.

Il corso nasce con l’obiettivo di accompagnare le coppie in un percorso di consapevolezza, offrendo strumenti concreti per affrontare con maggiore serenità e preparazione il passo del matrimonio o dell’unione civile. Grazie alla consulenza di esperti in diritto di famiglia, i partecipanti possono approfondire temi fondamentali come la scelta del regime patrimoniale, la responsabilità genitoriale, gli strumenti di tutela legale e la gestione dei conflitti all’interno della coppia.

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Attivo dal 19 marzo, il progetto ha già riscosso un grande successo: 596 residenti a Milano hanno preso parte ai primi due cicli di incontri, svolti a Palazzo Marino. Un dato che conferma quanto questa iniziativa risponda a un bisogno reale e sentito da molte persone.

“Vedere l’Arcobaleno”, le toccanti foto delle giovani persone LGBTQIA+ accolte da Casa Arcobaleno, in mostra a Milano

 

“I numeri dimostrano che abbiamo intercettato un’esigenza concreta”, ha dichiarato l’assessora ai Servizi Civici Gaia Romani. “La nostra finalità è che ogni coppia abbia accesso a un’informazione chiara e qualificata anche nel percorso di costruzione della propria vita familiare. Estendere a tutti, in chiave laica, un’opportunità fino ad oggi riservata quasi esclusivamente ai riti religiosi, era necessario”.

Romani ha inoltre sottolineato la volontà di integrare al percorso giuridico anche un sostegno psicologico e relazionale, affinché il corso possa diventare uno spazio utile per affrontare non solo gli aspetti legali, ma anche le dinamiche emotive e affettive che caratterizzano ogni relazione duratura. Un approccio inclusivo, moderno e rispettoso della pluralità dei legami, che mette al centro il benessere e la consapevolezza delle persone.

Questa nuova attenzione verso le unioni LGBTQ+ riflette una volontà politica e culturale di Milano di rimanere all’avanguardia sui diritti civili, in un Paese dove l’uguaglianza matrimoniale è ancora un traguardo incompleto. Se, infatti, le unioni civili rappresentano un importante passo avanti, resta tuttavia evidente la necessità di superare le discriminazioni ancora presenti e garantire piena parità alle famiglie arcobaleno.

Verso il sorpasso delle unioni civili sui matrimoni religiosi?

I numeri parlano chiaro: il gap tra unioni civili e matrimoni religiosi si sta riducendo rapidamente. Non è utopico immaginare che, già entro la fine del 2025, a Milano le coppie LGBTQ+ potrebbero superare quelle che scelgono il matrimonio in Chiesa. Un segnale forte non solo per la comunità queer, ma per l’intero Paese.

Milano si conferma quindi città simbolo della laicità, dell’inclusione e del cambiamento. In un’Italia dove si continua a dibattere su diritti civili, genitorialità e pari dignità, il capoluogo lombardo dimostra invece che la società è già più avanti della politica. Le famiglie arcobaleno non solo esistono, ma rivendicano – con numeri sempre più significativi – il loro posto nella narrazione pubblica e nella struttura giuridica del Paese.

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