Dal 2011 ad oggi nove giocatori NBA sono stati multati per un totale di 616.000 dollari per aver usato linguaggio o gesti omofobi durante e dopo le partite. Il conto è stato fatto da OutSports, con la National Basketball Association, lega di pallacanestro professionistica del Nord America, che ha dichiarato guerra all’odio.
Negli ultimi quattro anni è stata ufficializzata una multa all’anno, di cui due ad Anthony Edwards, 23enne cestista dei Minnesota Timberwolves. Tra i giocatori multati troviamo persino Kobe Bryant, deceduto nel 2020 causa incidente a bordo di un elicottero, leggenda dei L.A. Lakers. Bryant insultò un arbitro nel 2011 e venne multato di 100.000 dollari, per poi presentare delle sentite scuse e trascorrere il resto della sua vita al fianco della comunità LGBTQ. Ma andiamo con ordine, ripercorrendo i 14 anni di multe per omofobia nella più importante e ricca lega di basket al mondo.
Anthony Edwards (2025), $50.000
L’NBA ha multato Anthony Edwards di $50.000 per aver urlato “ho guadagnato 200 milioni e il mio ca**o è più grande del tuo” al pubblico dei Lakers durante la vittoria dei Minnesota nei playoff di Gara 1. Multa per “gesti inappropriati e linguaggio osceno”. L’omofobia, in questo caso, non è stata mai accertata.
LaMelo Ball (2024), $100.000
L’anno scorso gli Charlotte Hornets di LaMelo Ball hanno battuto i Milwaukee Bucks in una partita al cardiopalma, finit 115 a 114, prima che Ball decidesse di usare un termine chiaramente omofobo in diretta tv. A specifica domanda sull’ultima azione della partita, quando Giannis Antetokounmpo ha mancato il canestro, Ball rispose: “Ci siamo caricati”. “No homo. Ma era quello che volevamo”.
Cam Thomas (2023), $40.000
L’NBA ha multato Cam Thomas di $40.000 per aver usato “un linguaggio dispregiativo e denigratorio durante un’intervista televisiva in diretta tv”. La guardia dei Brooklyn Nets si è poi scusata dopo aver pronunciato “no homo” dopo la vittoria dei Nets sui Chicago Bulls.
Anthony Edwards (2022), $40.000
Anthony Edwards è stato multato di $40.000 dalla NBA per utilizzo di linguaggio omofobo sui propri social media. All’epoca il cestista pubblicò un video con due ragazzi neri abbracciati, etichettandoli come “fr*ci”. Successivamente, chiese scusa: “Quello che ho detto è stato immaturo, offensivo e irrispettoso, e mi dispiace moltissimo”. “È inaccettabile per me o per chiunque altro usare quel linguaggio in modo così offensivo, non c’è alcuna scusa per questo, assolutamente. Sono stato cresciuto meglio di così!”.
Nikola Jokic (2018), $25.000
Nikola Jokic, centro dei Denver Nuggets, è stato multato di $25.000 dalla NBA per aver usato un insulto omofobo durante un’intervista post-partita ad Halloween. Jokic disse “È lungo – ehm, non è un omosessuale – è più lungo di quanto ci si aspetti”, in riferimento a Wendell Carter Jr. dei Chicago dopo la vittoria ai supplementari dei Nuggets [sui Bulls].
Rajon Rondo (2015), 86.300 dollari di stipendio e squalifica per una partita
Rajon Rondo ha riempito di insulti omofobi l’arbitro NBA Bill Kennedy, nel corso di una partita. Sette giorni dopo il fischietto, che buttò fuori Rondo dal campo, ha fatto pubblicamente coming out. “Sono orgoglioso di essere un arbitro NBA e sono orgoglioso di essere gay”, dichiarò Kennedy a Yahoo! Sports. “Seguo le orme di altri che si sono dichiarati, nella speranza di inviare un messaggio ai giovani uomini e donne nello sport: non dovete permettere a nessuno di farvi vergognare di ciò che siete”.
Roy Hibbert (2013), $75.000

Il centro degli Indiana Pacers Roy Hibbert è stato multato di $75.000 dopo aver detto “no homo” durante una conferenza stampa dopo Gara 6 delle finali della Eastern Conference NBA, vinta dai Pacers.
Amar’e Stoudemire (2012), $50.000
Amar’e Stoudemire dei New York Knicks è stato multato di $50.000 dalla NBA per aver chiamato “f*g” un tifoso su Twitter. Stoudemire si è poi pubblicamente scusato per l’insulto.
Joakim Noah (2011), $50.000
La NBA ha multato Joakim Noah dei Chicago Bulls di $50.000 per aver detto “F**k you, f*ggot” a un tifoso dei Miami Heat.
Kobe Bryant (2011), $ 100.000
La NBA multò la stella dei Los Angeles Lakers Kobe Bryant di $ 100.000 per aver chiamato l’arbitro Bennie Adams “fr*cio”, nel corso di una partita. Bryan ha poi rilasciato delle sentite scuse e ha preso parte ad una campagna contro il bullismo e l’omofobia.









