Il Lazio Pride 2025 torna a marciare e lo fa con forza, visibilità, orgoglio e un doppio appuntamento: dopo Ostia (in programma il 12 luglio), sarà Rieti a ospitare la seconda tappa, il 13 settembre. Un appuntamento storico per la città, che torna ad essere protagonista ospitando il Lazio Pride dopo quattro anni. In un periodo segnato da attacchi ai diritti e all’autodeterminazione delle persone LGBTQIA+, il Rieti Pride assume un significato potente: rompere il silenzio nei territori meno centrali, dare voce a chi troppo spesso resta invisibile, costruire una comunità dove c’è ancora diffidenza e discriminazione.

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Lazio Pride 2025 a Rieti, sabato 13 settembre
A distanza di circa due mesi dal primo appuntamento del Lazio Pride 2025, che si celebra a Ostia, sabato 13 settembre sarà Rieti ad accogliere la seconda tappa. Due differenti territori, ma uniti dalla medesima volontà, ovvero dare voce e spazio alle persone LGBTQIA+ anche nei luoghi dominati da isolamento e mancanza di spazi sicuri.
“La città di Rieti ospiterà il Lazio Pride dopo 4 anni. In una provincia dove l’isolamento e la mancanza di spazi sicuri sono ancora realtà quotidiana, tornare in piazza significa rompere l’invisibilità, reclamare voce e costruire reti di resistenza”, è il commento del Lazio Pride.
Mentre sono in corso le assemblee pubbliche per l’organizzazione del Pride di settembre, come anticipato nell’intervista a Pietro Turano (Arcigay Roma) e Anna Claudia Petrillo (Lazio Pride) su Gay.it, anche a Rieti ci sarà la Pride Week, ricca di confronti, dibattiti, approfondimenti e divertimento.
Perché la doppia data del Lazio Pride 2025
Il Comitato Organizzativo del Lazio Pride 2025, quest’anno più che mai ha sentito l’esigenza di raddoppiare gli appuntamenti. “Il duplice appuntamento con il Lazio Pride è una risposta politica all’inasprimento del clima d’odio che colpisce ogni giorno le persone LGBTQIA+. È una presa di parola collettiva contro le aggressioni – sempre più frequenti e sempre più violente – contro le nostre vite, i nostri corpi e i nostri affetti. È un risposta netta all’omolesbobitransfobia , al sessismo e al razzismo che si intrecciano nei luoghi di lavoro, a scuola nei quartieri, nelle strade”, hanno spiegato.
Il Lazio Pride si conferma come un atto di rivendicazione, ma anche di cura collettiva. Anche quest’anno sarà presente con la forza delle reti territoriali, con le voci delle attiviste e degli attivisti, e con l’energia delle comunità resistenti che si oppongono all’emarginazione. Il Pride attraverserà periferie e province, portando visibilità proprio in quei luoghi dove troppo spesso si sceglie di non guardare, ai margini, dove l’oppressione è una realtà quotidiana.
L’edizione 2021 del Rieti Pride
L’ultimo Lazio Pride nella provincia appenninica risale al 2021. In quella occasione, fece molto discutere la decisione del Comune di negare il patrocinio. L’allora sindaco Antonio Cicchetti (Forza Italia, ex Msi) rivendicò con forza la sua decisione: “Non patrocino manifestazioni del genere. Io rispetto le persone per quello che sono e per quello che valgono, non per l’orientamento sessuale che hanno o per il colore della pelle. L’ho sempre dimostrato. Sono contrario a questo tipo di manifestazioni”, dichiarò, come rammenta Fanpage.it.
Il primo cittadino rincarò la dose asserendo di detestare “le esibizioni, che siano di machismo o di altro tipo. Non ho capito poi perché questa gente va in cerca di sostegni: hanno la piazza, dicono quello che gli pare perché nessuno li censura, nessuno li perseguita, qual è il problema? Io ho amici di una vita che hanno un orientamento sessuale diverso dal mio, ma questo non li allontana da me né li avvicina di più, perché io bado a chi mi sta di fronte. Il resto è esibizione”.
All’epoca, la risposta di Lazio Pride non si fece attendere: “Siamo certi che Rieti sia pronta ad ospitare la manifestazione e, insieme ad altre 20 città d’Italia nel 2021, ribadirà l’importanza dei Pride di provincia, dove oggi c’è più necessità di sostenere le persone LGBT+. Non esiste rispetto per le differenze senza patrocinio”.
L’evento ebbe una grande partecipazione – circa tremila persone – e la soddisfazione degli organizzatori: “Oggi abbiamo dato una risposta a chi nega diritti alle persone LGBT, a chi fa azioni di bullismo, e chi non riconosce la realta’ LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) in provincia […] abbiamo lanciato un grido di liberta’, contro certa politica che ci vuole muti e ci ostacola, non ci fermeremo ad oggi, sicuri che il percorso del Lazio Pride continuera’ nel 2022 con lo stesso intento di aiutare gli ultimi. Il Lazio pride e’ nato dall’ esigenza di mettere al centro del percorso associativo le esigenze della provincia. Siamo partiti da Latina, per poi spostarci ad Ostia e Frosinone, e oggi siamo a Rieti, tutti territori difficili, a dimostrare che l’Orgoglio Sabino e’ anche Orgoglio LGBT, continueremo in altre province, la marcia per i diritti non si ferma”.
Il Lazio Pride 2025: canali ufficiali per restare aggiornatə
Il Lazio Pride 2025 quest’anno raddoppia e celebra la sua decima edizione con due date importanti. Dopo Ostia, il secondo appuntamento è fissato a Rieti. Per restare aggiornatə sulle ultime novità, il percorso, gli ospiti e tutti gli eventi in programma, vi invitiamo a seguire i canali ufficiali (FB | IG).
