“Andrei con Vannacci e Salvini”, la confessione di Alessandro Cecchi Paone

Alessandro Cecchi Paone fa una confessione bollente su Roberto Vannacci e Matteo Salvini (ma non solo).

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Cecchi Paone: “Andrei con Vannacci e Salvini”
Cecchi Paone: “Andrei con Vannacci e Salvini”
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Alessandro Cecchi Paone, ospite de La Zanzara, il programma radiofonico di Radio 24 condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, ha presentato il suo nuovo libro “I colori della libertà. La mia vita per i diritti di tutti”, ed ha parlato della sua visione della vita libertaria e liberale.

Alessandro Cecchi Paone all'Isola dei Famosi

Cecchi Paone: “Andrei con Vannacci e Salvini”

Dopo una lunga serie di domande a tema, Giuseppe Cruciani ha fatto una domanda piuttosto diretta al divulgatore scientifico: “Con chi passeresti una notte di sesso?”. Cecchi Paone non si è assolutamente tirato indietro:

“Io ho una risposta precisa: adoro Lautaro Martinez. E’ una fissazione. Si chiama “Il Toro”, ci sarà un motivo eh? Mi piace, che posso farci?”.

Cruciani ha alzato la posta proponendogli uno tra Roberto Vannacci e Alessandro Zan. Anche in questo caso, Cecchi Paone ha risposto senza troppe esitazioni:

“Con chi andrei? Con Vannacci, sicuramente! E’ più maschio, una bestia! Zan è troppo morbido e dolce e poi siamo molto amici quindi non può scattare niente tra noi due”.

roberto vannacci bio

Spazio per un’altra accoppiata: Salvini e Bonelli. “Tra di loro? Non c’è ombra di dubbio: Salvini! Bonelli è troppo amico, troppo morbido, troppo dolce. Salvini mi dà idea di maschio”.

Poi, il colpo di grazia finale: tra Trump e Macron, Cecchi Paone sceglierebbe il secondo: “Di corsa Macron! Se non fossimo sposati entrambi…”.

QUI potete recuperare il video della puntata.

"Andrei con Vannacci e Salvini", la confessione di Alessandro Cecchi Paone - Alessandro Cecchi Paone sposa Simone Antolini - Gay.it

Il coming out di Alessandro Cecchi Paone e il retroscena su Berlusconi e Rai

Recentemente intervistato da Vanity Fair, Alessandro Cecchi Paone ha parlato del suo coming out e della telefonata di Silvio Berlusconi:

“Mi disse ‘bravo’ e che nessuno poteva ricattarmi per la mia vita privata. Non mi è mai per l’anticamera del cervello che qualcuno potesse ricattarmi perché sono sempre stato educato alla trasparenza e all’etica della responsabilità. Così come ho dichiarato di essere un massone – non capisco perché in Italia bisogna vergognarsi ad ammetterlo – così ho dichiarato di essere omosessuale. Mi sono sempre detto: sono una persona pubblica e onesta. Se la gente vuole continuare a seguirmi deve sapere chi sono. Senza mai temere il ricatto”.

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Poi il retroscena sulla Rai:

“Ora lo posso dire: dopo il coming out e la telefonata di Berlusconi, la Rai, che subiva la pressione e il potere di un Vaticano terribilmente omofobo e arretrato, con Ratzinger a capo della Segreteria di Stato e Ruini a quella della CEI, mi ha escluso anche come semplice ospite o commentatore. A Mediaset ho lavorato tranquillamente perché Silvio e Pier Silvio Berlusconi hanno avuto il merito di mandarmi in onda e continuare a farmi fare i miei programmi. Finché non è arrivato Bergoglio, le porte della Rai sono rimaste chiuse”.

 

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