Tyler Perry accusato di molestie sessuali da Derek Dixon: “Mi ha palpeggiato, aggredito e manipolato. È stato terrificante”

L’attore Derek Dixon accusa Tyler Perry di molestie e aggressione: “Mi ha manipolato, palpeggiato e minacciato. Non potevo più tacere”. Presentata una causa da 260 milioni di dollari.

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Tyler Perry accusato di molestie sessuali da Derek Dixon
Tyler Perry accusato di molestie sessuali da Derek Dixon
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Il celebre regista, attore e produttore Tyler Perry è finito al centro di una bufera mediatica senza precedenti, dopo che Derek Dixon, attore della serie The Oval in onda su BET, ha presentato una causa civile per molestie sessuali e aggressione, chiedendo 260 milioni di dollari di risarcimento. La notizia, rilanciata dai media stranieri, ha inevitabilmente spostato l’attenzione sui rumors relativi alla sessualità di Tyler Perry, mai confermati pubblicamente. A distanza di alcuni giorni, arriva anche il racconto shock dell’accusatore: “Non potevo permettere che la passasse liscia”.

Derek Dixon e Tyler Perry
Derek Dixon e Tyler Perry

Le accuse di Derek Dixon: “Molestato e perseguitato da Tyler Perry”

Secondo la denuncia depositata presso la Corte Superiore di Los Angeles e ripresa da molti media stranieri tra cui Geo.tv, Dixon sostiene che Perry lo avrebbe ripetutamente molestato, anche fisicamente, durante il periodo in cui lavorava sul set delle sue produzioni. Tra le accuse: messaggi a sfondo sessuale, comportamenti inappropriati e un presunto episodio in cui Perry avrebbe cercato di aggredirlo nella guest house della sua villa.

Il tutto sarebbe cominciato nel 2019, quando Perry notò Dixon durante un evento a Atlanta e lo invitò a partecipare a un’audizione per la serie Ruthless. Successivamente, Dixon ottenne un ruolo fisso in The Oval, ma afferma di essere stato poi vittima di un clima tossico e di continue avances indesiderate.

Il legale nega: “Una truffa”, pioggia di rumors dopo la denuncia

Il legale del regista, l’avvocato Matthew Boyd, ha definito le accuse “una truffa”. “Dixon si è avvicinato a Perry con il solo scopo di ottenere un vantaggio personale. Tyler Perry non si lascerà ricattare e siamo certi che queste accuse inventate cadranno”, ha dichiarato.

Tyler Perry, 55 anni, è noto per la saga cinematografica di Madea e per il suo impero mediatico. Secondo Forbes, il suo patrimonio stimato supera 1,4 miliardi di dollari. A seguito dello scandalo, molti si sono chiesti: “Tyler Perry è gay?”. La domanda è tornata virale sui social, ma non esiste alcuna dichiarazione pubblica del regista riguardo al proprio orientamento sessuale. Perry ha avuto una lunga relazione con la modella etiope Gelila Bekele, con cui ha avuto un figlio.

Derek Dixon rompe il silenzio per la prima volta

Derek Dixon
Derek Dixon

Nella sua prima intervista a Hollywood Reporter dopo aver presentato una causa da 260 milioni di dollari contro il creatore di Madea, l’attore Derek Dixon ha spiegato di aver deciso di parlare perché “tutti meritano di lavorare senza che il proprio capo tenti di approfittarsi sessualmente di loro. Il mio obiettivo è garantire che la prossima generazione di attori e creativi non debba scegliere tra i propri sogni e la propria dignità”.

Dixon ha definito “terrificante” il percorso che lo ha portato a denunciare per molestie sessuali il noto magnate dell’intrattenimento di Atlanta, Tyler Perry. Nel corso dell’intervista, rilasciata dopo il deposito ufficiale della causa il 13 giugno presso la Corte Superiore di Los Angeles, l’attore ha dichiarato: “Non potevo permettere che la passasse liscia”.

 

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Le accuse contro Tyler Perry: molestie, abusi e potere

Nella denuncia, Dixon – attore sulla trentina, è apparso in 85 episodi di The Oval, la serie prodotta da Perry per BET, dal 2021 al 2025 – sostiene che Perry abbia più volte tentato avances sessuali non desiderate, incluso un episodio in cui lo avrebbe spinto contro un muro e palpeggiato, e un altro in cui si sarebbe introdotto nel suo letto. L’attore accusa Perry di un sistema di sfruttamento e molestie verso gli attori maschi delle sue produzioni, sfruttando il suo potere nell’industria.

Secondo Dixon, Perry inviava messaggi di testo con allusioni sessuali, commenti sul suo corpo e richieste di foto personali. In alcune occasioni, Perry avrebbe agito in modo fisico, arrivando a palpeggiarlo sul set.

Tyler Perry
Tyler Perry

Il primo incontro

Il primo incontro tra i due, stando a quanto dichiarato da Dixon, sarebbe avvenuto nel 2019 durante l’inaugurazione dei Tyler Perry Studios ad Atlanta. All’epoca lavorava come organizzatore per l’azienda Legendary Events e fu notato da Perry, che lo chiamò sul palco per verificare le luci, chiedendogli se fosse un attore. Dopo un breve scambio, i due si scambiarono i numeri di telefono e il giorno seguente Perry gli avrebbe scritto per primo: “Chi sei? Qual è il tuo sogno? Cosa vuoi fare?”.

Perry gli propose un provino per il ruolo di Dale nella serie Ruthless, spin-off di The Oval, e successivamente lo inserì nel cast, assicurandogli che quel ruolo, seppur inizialmente di poco rilievo, avrebbe potuto ampliarsi. All’epoca, Dixon – apertamente gay – ignorava che Perry fosse interessato agli uomini o che cercasse una relazione di natura sessuale.

“Non voglio parlare per lui su come si identifichi sessualmente”, dice Dixon, “Ma indipendentemente da orientamento o genere, un datore di lavoro non dovrebbe mai parlare ai propri dipendenti, uomini o donne, gay o etero, delle sue preferenze sessuali, della frequenza dei rapporti o arrivare ad aggredirli fisicamente”.

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L’invito a casa e l’inizio delle avances indesiderate

Nel gennaio 2020, Perry invitò Dixon a casa sua in Georgia. Durante la serata, entrambi bevvero alcolici e Perry ammise di non essere in condizioni di guidare, consigliandogli di dormire nella guest house. Dopo essersi coricato, Dixon racconta che Perry si infilò nel letto con lui iniziando a massaggiargli la coscia. Dixon saltò immediatamente giù dal letto, dicendo: “Non sono quel tipo di persona”, e rimase in piedi finché Perry non lasciò la stanza. Credeva di aver messo un punto chiaro.

Non molto tempo dopo, Perry iniziò a scrivergli quotidianamente: “Derek. Perché non mi scrivi di più?”, recita uno dei messaggi. Poco dopo, gli offrì un ruolo fisso nella serie The Oval. Pur entusiasta per la svolta professionale, Dixon iniziò a tollerare con difficoltà i comportamenti sempre più invadenti.

Durante una telefonata, Perry informò Dixon che il suo personaggio sarebbe stato colpito da quattro colpi di pistola. Quando Dixon chiese se sarebbe morto, Perry rispose: “Se farai un buon lavoro, forse sopravvivrai”, aggiungendo amaramente che “nessuno fa mai niente per niente”.

Da quel momento, i messaggi tra i due divennero sempre più frequenti e personali. Perry gli chiedeva foto, mostrava irritazione se non riceveva risposte immediate e lo incoraggiava a scrivere una sceneggiatura per una commedia, Losing It, che poi manifestò l’intenzione di produrre. Dixon si sentiva apprezzato professionalmente, ma al tempo stesso percepiva un senso di manipolazione.

Messaggi sempre più espliciti, pressioni sul set e molestie

I messaggi di Perry, stando sempre al racconto dell’accusatore, divennero progressivamente più espliciti, con commenti sul corpo di Dixon, allusioni sessuali e inviti a “farsi amare”. In un’occasione, sul set, Perry lo invitò nel suo trailer per un drink, dove lo spinse contro un muro e lo palpeggiò. “Ogni volta che succedeva, poi diceva ‘Dobbiamo essere solo professionali’, e io speravo fosse finita”.

Le comunicazioni continuarono, spesso inviate da Perry in stato di ebbrezza: “Derek, non osare ignorarmi. Merito di più. Merito attenzione sempre”. Un messaggio chiedeva: “Cosa serve per farti fare sesso senza sensi di colpa? L’hai scoperto in terapia?”.

Gli abusi e la pressione causarono in Dixon insonnia e problemi gastrointestinali, che lo portarono a iniziare una terapia farmacologica. Dopo settimane di avances rifiutate, Perry si sfogò sul set dicendo: “Devo forse darti un pugno nello stomaco per ottenere la recitazione che voglio?”.

Nel giugno 2021, Perry invitò nuovamente Dixon a casa sua per discutere del pilot. Dopo aver bevuto insieme, Perry lo costrinse a un abbraccio, quindi gli abbassò con forza la biancheria intima e lo palpeggiò. Quando Dixon tentò di rialzare gli indumenti, Perry gli bloccò i polsi per impedirglielo. Spaventato, Dixon temette di essere vittima di uno stupro. “Gli dissi ‘No’, ‘Fermati’, ‘Non voglio’, ma lui continuava a insistere, dicendomi di rilassarmi e che non mi avrebbe fatto del male”. Per uscire da quella situazione, Dixon disse di avere fame; Perry allora andò a prendere una pizza. Dopo aver mangiato, Dixon si rifugiò nel bagno della guest house, dove si addormentò sul pavimento.

La paura di denunciare e la fuga da Perry

Nei giorni successivi all’aggressione, Dixon si rivolse a un avvocato, che però gli consigliò di lasciare lo show per poter procedere con la denuncia. Spaventato dall’idea di perdere tutto, Dixon confidò l’accaduto a un collega, il quale gli ricordò quanto avrebbe potuto perdere, denunciandolo. Così decise di tacere. “Avevo troppa paura. Sapevo che sarebbe stato un inferno. E avevo ragione”.

Nei mesi seguenti evitò Perry, rifiutò inviti e continuò a lavorare sperando nella produzione del pilot. Losing It venne girato nel marzo 2022, ma secondo Dixon il contratto con Viacom bloccava la vendita dello show per due anni. “Credo volesse tenermi legato ai miei sogni il più a lungo possibile per tenermi in silenzio”.

Nel gennaio 2023 Dixon si trasferì a Santa Monica per mettere distanza fisica da Perry. Nel dicembre dello stesso anno, l’attore Christian Keyes raccontò in una diretta Instagram di abusi subiti da un “miliardario nero di Hollywood”, che Dixon identificò in Perry.

La denuncia: “Temo che possa farla franca”

Nel giugno 2024, Dixon ha presentato un reclamo per molestie sessuali all’Equal Employment Opportunity Commission e ha lasciato The Oval, rinunciando a circa 400.000 dollari. “Ero un dipendente e lui era il mio capo”, dichiara. “Essere un attore non significa non meritare rispetto. Per troppo tempo ho pensato che fosse parte del lavoro, che dovessi accettarlo per andare avanti. Ma alla fine non potevo più tacere”.

Dopo la denuncia, Dixon ha ricevuto sia minacce e insulti online sia messaggi di sostegno e testimonianze simili. “Questo è uno dei motivi per cui soprattutto gli uomini non denunciano”.

Interrogato sul tentativo di una risoluzione privata con Perry prima di procedere legalmente, Dixon risponde: “Ci sono sempre tentativi, ma non portano mai al cambiamento necessario per proteggere le future vittime. La mia più grande paura è che lui possa continuare a farla franca”.

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