A New York il Pride Month ha chiuso in bellezza grazie a Luke Evans, fresco di candidatura ai Tony Awards, che ha contribuito ad illuminare l’Empire State Building con i colori della bandiera dell’Orgoglio nel corso di una cerimonia ad hoc.
L’attore gallese, da sempre dichiaratamente gay, ha azionato l’interruttore che ha illuminato uno dei monumenti più riconoscibili al mondo con i colori dell’arcobaleno. L’annuale illuminazione celebra il Pride e al contempo riconosce la continua lotta per l’uguaglianza e il sostegno alle comunità LGBTQ+ da parte della Grande Mela.
L’Empire State Building si tinge d’arcobaleno
Evans, attualmente impegnato a teatro nei panni del leggendario Dr. Frank-N-Furter in The Rocky Horror Show, era accompagnato da Jaymes Black, CEO di The Trevor Project, Stacy Lentz, CEO e co-fondatrice della Stonewall Inn Gives Back Initiative, e dal suo cane, Lala.
L’Empire State Building celebra il Pride con speciali illuminazioni dal lontano 1990, quando gli attivisti si batterono con successo affinché l’edificio simbolo della città riconoscesse la comunità LGBTQIA+. Quest’anno l’illuminazione è stata realizzata in collaborazione con The Trevor Project e la Stonewall Inn Gives Back Initiative.
Dopo la cerimonia Evans, da anni felicemente fidanzato con Fran Tomas, ha visitato l’Observation Deck Experience dell’Empire State Building, prima di scattare foto dall’iconico osservatorio all’86° piano con vista su Manhattan. Intervenendo alla cerimonia, via Gayety Evans ha sottolineato l’importanza della visibilità e dell’accettazione.
“Si tratta dell’umanità che si unisce e permette a tutti noi di vivere una vita felice, libera e gioiosa. L’Empire State Building, questo iconico punto di riferimento di New York, che celebra il Pride, trasmette un messaggio positivo e unificante, non solo a New York, ma al mondo intero“.
Sottolineando l’importanza del momento in un’America a trazione trumpiana in cui i diritti sono sempre più sotto attacco, la CEO di The Trevor Project Jaymes Black si è rivolta direttamente ai giovani LGBTQ+-
“Stiamo inviando un messaggio chiaro a tutti i giovani LGBTQ+: c’è una comunità che vi sostiene. Ci sono persone che lottano per tutti voi. Non ci fermeremo finché non saprete non solo di essere amati, ma anche che i vostri sogni, tutti quanti, sono pienamente vostri”.
Black ha poi collegato la simbolica e suggestiva illuminazione al lavoro quotidiano dell’organizzazione.
“Al Trevor Project, ogni giorno sentiamo giovani LGBTQ+ che hanno bisogno di questo promemoria. Anche se c’è ancora del lavoro da fare, oggi celebriamo i progressi compiuti dal nostro movimento e ci impegniamo a continuare ad andare avanti insieme. A ogni giovane LGBTQ+ che vedrà questo skyline stasera: questa luce è per voi. Vi vediamo, crediamo in voi e il mondo è più luminoso grazie a voi”.
New York Pride con Zohran Mamdani
Nel fine settimana in cui si celebrano i Moti di Stonewall il 57esimo Pride di New York ha invaso le strade della città, con circa un milione di partecipanti e il sindaco Zohran Mamdani in prima fila, ancora una volta al fianco della comunità LGBTQIA+, al grido “lottando per i newyorkesi queer“.
Il primo cittadino ha inoltre confermato che l’amministrazione somministrerà 15 milioni di dollari per l’assistenza sanitaria ai minori transgender.
Oltre al tradizionale Pride si è tenuta anche l’ottava edizione della Queer Liberation March, alternativa dal basso e non commerciale rispetto alla classica parata, priva di sponsor, molto più politica e senza poliziotti al seguito. Un ritorno alle origini militanti del movimento dal 2019 organizzata dalla Reclaim Pride Coalition, anno dopo anno sempre più partecipata.
