Mille volte Mille: il Risorgimento secondo una donna che ride e piange – Intervista

Mille e il suo “Risorgimento”: il nuovo disco che racconta rinascite, ferite e desideri - L'intervista di Gay.it.

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Mille, la cover del nuovo album "Risorgimento"
Mille, la cover del nuovo album "Risorgimento"
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Mille, alias Elisa Pucci, è una cantautrice, musicista e performer dall’identità sonora e visiva fortemente riconoscibile. Ex leader dei Moseek (band finalista a X Factor nel 2015), negli ultimi anni ha intrapreso un percorso solista in italiano che mescola pop e attitudine cantautorale, con una scrittura incisiva, teatrale e spesso ironica.

Mille: "Risorgimento" è il nuovo album - Photo: Silvia Piva
Mille: “Risorgimento” è il nuovo album – Photo: Silvia Piva

Il “Risorgimento” di Mille: fuori il primo album solista

Il suo primo album da solista in uscita venerdì 19 settembre 2025, si intitola “Risorgimento” ed è un progetto che ha un cuore analogico – suonato interamente in studio con strumenti “veri” – e un’anima contemporanea. Una produzione raffinata che intreccia rock, momenti punk e visioni elettroniche, mantenendo sempre uno sguardo personale, capace di fondere leggerezza e profondità, ironia e disincanto.

Il titolo, oltre al richiamo all’immaginario garibaldino, racconta soprattutto un risorgimento personale, una rinascita interiore fatta di consapevolezze, desideri e contraddizioni. Mille gioca con il suo stesso nome e con la figura di Garibaldi, la prima grande “pop star italiana”, trasformando la spedizione dei Mille in metafora di liberazione individuale.

Mille: "Risorgimento" è il nuovo album - Photo: Silvia Piva
Mille: “Risorgimento” è il nuovo album – Photo: Silvia Piva

 

I singoli che hanno anticipato il disco

Tra i brani spiccano i primi singoli Il tempo, le febbri, la sete e C’est Fantastique, che hanno anticipato l’estetica del disco, e il nuovo pezzo UMPM (Un maledettissimo posto migliore), uscito lo scorso 5 settembre 2025. Un grido generazionale, una corsa verso un altrove immaginario che ha aperto la strada alla pubblicazione dell’album.

Il disco è ricco di sfumature: dalle ballate intime come Due di notte e Gli amanti, ai pezzi più diretti e viscerali come Una lama o Artiglieria Pesante, fino a Video Hard, che usa immagini crude per raccontare la spettacolarizzazione del dolore.

Mille: "Risorgimento" è il nuovo album - Photo: Silvia Piva
Mille: “Risorgimento” è il nuovo album – Photo: Silvia Piva

 

La collaborazione con Rachele Bastreghi

Il viaggio si chiude con Tour Eiffel, un brano speciale che vede la collaborazione con Rachele Bastreghi dei Baustelle, voce che si intreccia perfettamente con quella di Mille in una telecronaca d’amore sospesa tra desiderio e malinconia.

Con Risorgimento, Mille canta la vita di chi sceglie di rimettersi in marcia ogni giorno: un disco che unisce intimità e visione cinematografica, radici rock e libertà di sperimentazione, confessioni e ricerca di leggerezza.

Ecco a seguire la nostra intervista a Mille: Buona lettura!

 

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“Risorgimento” è un titolo potente: quando hai sentito davvero la tua rinascita?

“Risorgimento è un titolo che rappresenta in pieno il periodo in cui ho scritto questo disco. Un periodo fatto di trasformazioni, di cambiamenti e di scelte. La scelta di anche darmi la possibilità di modificare tutte le cose che non mi stavano più bene. Quindi ho rivoluzionato la mia vita sotto il punto di vista professionale, sentimentale, ho cambiato casa.

Prendere la decisione di abbracciare tutte le cose che mi stavano succedendo, belle e brutte, ha rappresentato l’inizio per stare anche meglio, perché l’accettazione è qualcosa che ho imparato nel tempo e in un certo senso mi ha fatto rinascere, perché quando digerisci meglio le cose che ti succedono nella vita, stai meglio.

E quindi il percorso del risorgere, che è tornare alla vita, tornare alla sorgente, ha avuto inizio quando ho capito che potevo accettare le cose”.

La collaborazione con Rachele Bastreghi su “Tour Eiffel” è super elegante: com’è stato registrare insieme e cosa ti ha fatto pensare “sì, questa è la voce giusta per il brano”?

“La collaborazione con Rachele è stata un dono che lei mi ha fatto e per questo ho voluto chiudere il disco con l’ultima traccia con lei. Quando ho scritto questa canzone già conoscevo Rachele e il nostro dialogo è sempre stato molto profondo e molto meno formale.

Alla fine dell’ascolto di questa canzone insieme al mio produttore, Unberto Primo, dico: “sarebbe bellissimo se a un certo punto entra la voce di Rachele”. Lui mi consiglia chiamala. Io con tanta delicatezza e un pizzico di timidezza la invito in studio, lei ascolta questo brano e l’abbiamo registrato.

Per me guardare lei che stava provando la parte, che cantava… è stato veramente un dono che lei mi ha fatto”.

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I tuoi testi mischiano ironia e introspezione: qual è la frase che hai scritto di cui sei più orgogliosa e che racconta meglio chi sei oggi?

“I miei testi generalmente sono molto ironici e poi c’è una malinconia di base, ma perché io sono molto ironica e anche molto malinconica e quindi non posso prescindere dall’essere come sono quando scrivo.

Ci sono diverse frasi che mi diverte dire perché fanno parte anche di alcuni dialoghi che sono avvenuti realmente. In “Video hard” c’è un momento in cui dico: ‘parlo con tutti, ma non vuol dire che io sia a posto amici miei vi abbraccio pieni di cazzi più che in un porno’.

Ecco, in verità questa è una frase che realmente è uscita dalla mia bocca e quindi mi faceva piacere ricordare questo momento del disco”.

Il nuovo singolo “UMPM (un maledettissimo posto migliore)” apre la strada all’album. Cosa vuoi che il pubblico porti con sé ascoltando questo brano e il resto di Risorgimento?

“UMPM è il singolo che ha introdotto proprio ‘Risorgimento’ e quello che mi auguro che le persone possano ricevere dall’ascolto del disco, è farsi dei complimenti, dirsi: ‘posso stare meglio, posso stare bene, mi voglio bene’. Ecco, quello che mi auguro è che ascoltando quello che dico una persona possa dire: ‘ma sai che posso farla questa cosa? Mi posso volere un po’ più di bene!”.

Il tuo sound è molto visivo: se dovessi associare ogni brano di “Risorgimento” a un colore o a un look, cosa sceglieresti?

“Il disco ha prevalentemente il rosso, il nero e il bianco come colori. Li ho indossati anche durante il tour e sono cose a cui penso sempre perché la musica è qualcosa che si vede anche non si ascolta soltanto con le orecchie e quindi probabilmente questi sono i colori che associo a questo lavoro”.

Immagina che qualcuno ascolti “Risorgimento” senza sapere nulla di te: cosa vorresti che gli arrivasse?

“Se immagino qualcuno ascoltare Risorgimento senza sapere niente di me… io credo che poi, dopo averlo ascoltato, saprà tutti i cavoli miei. Quindi quello che posso augurarmi è che mi possa voler bene”.

© Riproduzione riservata.

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