È in uscita il 31 ottobre su Netflix la 2a stagione di Respira, serie medical spagnola creata da Carlos Montero, già ideatore di Física o Química ed Elite.
Respira 2, la trama

Respira è ambientata all’interno del Joaquín Sorolla, ospedale diventato privato che andrà a mettere in discussione i valori e i principi del suo personale medico. Dopo aver ottenuto ciò che voleva, Patricia (Najwa Nimri) continua la sua lotta contro il cancro mentre si avvicina sempre più a Néstor (Borja Luna). Jésica (Blanca Suárez) cerca di ritrovare la sua consueta sicurezza, ma è combattuta tra Lluís (Alfonso Bassave) e Biel (Manu Ríos). Pilar (Aitana Sánchez-Gijón) sta ancora cercando di affrontare le dipendenze del figlio, ma Quique (Xóan Fórneas) potrebbe trovare in lei un’alleata inaspettata quando la nuova direzione dell’ospedale lo spinge a prendere una decisione discutibile. Come se non bastasse, l’arrivo della famosa oncologa Sophie (Rachel Lascar) minaccia di sconvolgere completamente l’ambiente.
Pablo Alboràn tra nuovo disco e prima prova d’attore
Questa la sinossi ufficiale di una stagione 2 che accoglierà a braccia aperte la new entry Pablo Alborán, 36enne cantautore spagnolo e dal 2020 gay dichiarato. Per Alborán sarà l’esordio assoluto in qualità d’attore, dopo aver pubblicato 6 album, venduto oltre 4 milioni di dischi e ottenuto più di 20 nomination ai Grammy/Latin Grammy.
Ormai prossimo all’uscita del suo settimo album in studio e all’inizio di un tour mondiale, Alborán ha parlato di Respira 2, sottolineando come il coming out del 2020 non gli abbia affatto frenato la carriera. “Guarda, sono stato fortunato e anche sfortunato perché le cose che ho fatto sono andate bene, ma è vero che una volta che fai qualcosa di giusto, la gente vuole sempre quella cosa”, ha confessato in una nuova intervista con GQ España. “E questo è normale. Anche io voglio che Adele canti quello che canta Adele, ma se domani Adele iniziasse a cantare salsa forse penserei che è fantastico, ma che non mi piace. So che il posto in cui mi sento più a mio agio e dove torno sempre è la ballad, l’amore, il dolore… ma c’è anche un altro lato di me che vuole divertirsi”. “Capisco che ci sono persone a cui non piace, ma voglio che vedano che non sono solo una cosa”.
Questo voler spaziare senza limitarsi ha portato Pablo ad uscire dalla propria comfort zone, accettando di affiancare Manu Ríos nella seconda stagione di Respira.
“Ci sono momenti in cui sono davvero emozionato e altri in cui mi vergogno molto a vedermi”. “Anche momenti in cui scateno il critico che è in me e inizio ad attaccarmi e a dire: ‘Oh mio Dio, questa ripresa, fammela rifare'”. “Le critiche sono un argomento importante che va affrontato, e penso sia giusi così. Ma l’unica cosa che mi auguro è che la gente capisca il rispetto che nutro per questa professione, il tempo che ho dedicato alla preparazione, quanto devo ancora prepararmi e quanto mi sono preparato per questo personaggio”. “Spero che non lo mettano in dubbio, perché l’ho fatto davvero con tutto il cuore e con tutto il rispetto del mondo per la serie e la professione.”
Una storia d’amore queer tra Pablo Alboràn e Enrique Quique
In Respira 2 Pablo interpreterà il Dr. Balanzategui, medico del pronto soccorso che si ritroverà coinvolto in non pochi drammi. Non è chiaro se il suo personaggio sarà LGBTQIA+, ma dal trailer si intuisce una possibile interazione con Xoán Fórneas, interpretato da Enrique Quique, giovane dottorando che nella 1a stagione dopo una notte di sesso e droga correva nel suo stesso pronto soccorso con un 19enne in fin di vita, Oscar (Rafa Verdugo), che scopriva di essere sieropositivo.
7 giorni dopo la release della serie Netflix Alboràn uscirà con il suo 7° disco, KMO, per poi partire con il suo KMO World Tour, a marzo 2026.


