Una clinica laser offre sconti per cancellare i tatuaggi di Harry Potter come replica alla transfobia di J.K. Rowling

"Circa il 16% delle persone si pente di essersi fatto un tatuaggio, meno dell'1% si pente di essersi sottoposto a un intervento chirurgico di affermazione di genere".

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Un’azienda inglese specializzata nella rimozione laser dei tatuaggi ha ufficializzato sconti del 50% a chiunque desideri rimuovere tatuaggi a tema Harry Potter, come risposta diretta alla reiterata transfobia dell’autrice J.K. Rowling.

Cancellare Harry Potter per colpa di J.K. Rowling?

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L’azienda Manchester Laser NQ, che opera all’interno dello studio di tatuaggi The Old Vault a Manchester, ha reso pubblica l’offerta sui social, replicando così alla creatrice del maghetto:

Circa il 16% delle persone si pente di essersi fatto un tatuaggio, meno dell’1% si pente di essersi sottoposto a un intervento chirurgico di affermazione di genere e il 100% delle persone queer si pente dei propri tatuaggi di Harry Potter (ultima statistica non verificata)”. “Odio J.K. Rowling e tutto ciò che ha fatto per cercare di degradare i diritti delle persone trans“, si legge nel post. “So che molti di noi sono cresciuti amando Harry Potter e ora è stato tutto rovinato dal fatto che lei ha usato i propri profitti per finanziare il suo programma anti-trans”.

In tantissimi si sono complimentati per l’iniziativa, rilanciando l’idea di un boicottaggio ai danni della scrittrice.

Non appena ho deciso di avviare la mia attività di rimozione tatuaggi laser, sapevo che di dover offrire questo sconto“, ha confessato El, la manager, ad Attitude. “Il modo in cui J.K. Rowling ha fatto campagna contro e danneggiato i diritti delle donne trans in questo Paese e in tutto il mondo è assolutamente disgustoso. Come molte persone queer, amavo Harry Potter da giovane e ha perso la sua magia solo a causa della donna che l’ha scritto”. “So che ci sono molte persone in giro con tatuaggi di Harry Potter che non li vogliono più o di cui si vergognano, e volevo solo rendere un po’ più facile rimuoverli“.

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J.K. Rowling, donna più ricca del Regno Unito con oltre un miliardo di dollari di patrimonio, ha utilizzato la propria immensa ricchezza per finanziare cause legali volte a ridurre i diritti e le tutele delle donne transgender nel Regno Unito e in Irlanda. Ha ripetutamente diffamato le donne transgender definendole “uomini”, invitando i suoi 14 milioni di follower a fotografarle nei bagni femminili ‘denunciandole’ on line, seminando su X minacce alla sicurezza e alla privacy delle donne trans, diffondendo quotidianamente retorica anti-trans sul proprio seguitissimo profilo.

Il J.K. Rowling Women’s Fund (JKRWF) è operativo da fine 2024, gestendo “il suo continuo sostegno finanziario per cause legali che riguardano i diritti di donne e ragazze basati sul sesso”.

La battaglia transfobica di Rowling ha travolto la comunità transgender, con molti fan LGBTQIA+ del maghetto che si sono pentiti dei tatuaggi legati all’universo Harry Potter. Lo scorso maggio una tatuatrice di Brighton aveva offerto tatuaggi gratuiti a chi volesse coprire i tatuaggi legati alla saga editoriale e cinematografica, ora pronta a sbarcare anche in tv con la serie HBO. Rendendo così Rowling sempre più ricca e sempre più disposta a finanziare le principali battaglie transfobiche del Regno Unito.

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