Alessandro Bandini parla del coming out con il padre e racconta come ha conosciuto il suo fidanzato: “Anche lui è un attore”

Alessandro Bandini parla a Vanity Fair del coming out con il padre e della sua storia d'amore con un collega belga.

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Alessandro Bandini
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Alessandro Bandini si racconta a Vanity Fair e svela che la consapevolezza di cosa significhi davvero amare, in ogni sua forma, è arrivata a 22 anni. 

“Fino ad allora non ho avuto il coraggio di aprirmi alla mia sessualità, che ho sempre saputo ma che rimaneva confinata nella parte più privata della mia vita. A quell’età mi sono però innamorato di un danzatore impegnato con un altro ragazzo: ricordo di averlo visto attraversare il semaforo di nascosto e di aver sentito il cuore impazzire. 

Dopo aver telefonato a un amico per raccontargli cosa avevo provato, una volta rientrato a casa mi sono detto: perché ho aspettato così tanto per vivere queste emozioni?”, ha raccontato l’attore.

Alessandro Bandini
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Chi è Alessandro Bandini: primi passi e carriera

Allievo di Luca Ronconi e Carmelo Rifici alla Scuola di Teatro del Piccolo, Bandini porta sul palco del Teatro Studio Melato di Milano, dal 2 al 7 dicembre, lo spettacolo Per sempre

In scena dà voce e corpo alla struggente e misteriosa relazione tra lo scrittore, drammaturgo, regista e pittore Giovanni Testori e il mercante d’arte francese Alain Toubas

Un amore raccontato attraverso oltre 2300 lettere scritte a mano tra il 1959 e il 1962 e che l’attore ha tradotto e portato in teatro per la prima volta.

Volto noto del cinema – ha recitato in Comandante di Edoardo De Angelis – e del teatro, con lavori come Come nei giorni migliori di Diego Pleuteri, Alessandro Bandini diventa portavoce di una passione travolgente, a tratti ricattatoria, rimasta per anni quasi sconosciuta.

Intervistato da Mario Manca, racconta “Per sempre” in questo modo:

“Uno spettacolo sul bisogno di sentirsi amati incondizionatamente e sul dolore: è una richiesta viscerale di poter amare, un grido per non essere dimenticati. La fitta corrispondenza tra Testori e Toubas, composta da lettere scritte in francese e a oggi mai tradotte, né trascritte o pubblicate, è riuscita a mettere in luce un amore straripante e un’umanità disarmante e inedita, un lato dello scrittore di Novate Milanese sconosciuto ai più.

Questo spettacolo è un po’ come un figlio. Cosa intendo? Avendolo in qualche modo scritto e diretto, è come se fosse una mia creatura. In passato avevo già fatto la regia di un lavoro, ma l’aveva scritto il mio ex compagno.

Stavolta è come se avessi dato forma e vita a una storia tutta mia esattamente come facevo con i personaggini che mia nonna materna, Luisa, mi comprava nei negozi di Genova: tornavo a casa e creavo storie servendomi dell’immaginazione e della creatività di cui disponevo.

Dopo tanti anni come attore, qui si è liberata una parte che all’inizio mi faceva molta paura”.

Il coming out di Alessandro Bandini con il padre

“L’amore è amore in tutte le sue forme. Che è esattamente il messaggio che mi ha scritto mio padre quando, a 22 anni, gli ho detto la prima volta di me”, racconta ancora Alessandro Bandini parlando del suo coming out.

La sua reazione? “Sono scoppiato a piangere. Con quel messaggio che conservo ancora gelosamente mio padre mi stava dicendo che se amavo una donna o un uomo per lui non cambiava: l’importante era vivere quel sentimento”.

Il racconto dell’attore poi, si fa più intimo e privato:

“Che infanzia ho avuto? Sono stato cresciuto a Genova da mio padre, da mia nonna e da una tata che è purtroppo mancata qualche mese fa: mia madre, per motivi personali, è stata assente nei primi anni della mia vita, ma ho avuto la fortuna di avere a che fare con delle donne aperte e moderne che mi hanno insegnato a sviluppare la mia umanità e libertà, sostenendomi sempre.

È come se avessero percepito il vuoto materno che avevo decidendo di colmarlo alla loro maniera.

La mia tata, per dire, di nascosto mi faceva giocare con la bambole. Come se avesse compreso la mia anima più segreta”.

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Il rapporto con la madre

Alessandro Bandini, di seguito, si lascia andare e svela anche il suo travagliato rapporto con la madre:

“È stata lei, a 6 anni, la prima a portarmi a teatro, ed è stata lei la prima persona cui ho detto che da grande avrei voluto fare l’attore. Mi ha regalato l’amore per questo mestiere, e non smetterò mai di ringraziarla per questo.

Alla primissima recita – avevo 7 anni – la mia insegnante le disse che ero il migliore a prendere gli applausi dei miei compagni: essere speciale agli occhi di mia madre era quasi una missione, per me. Da quel momento in avanti abbiamo costruito un rapporto di amore e riconoscenza potentissimo.

Poco prima di andarsene, la tata mi ha raccontato che, quando ero molto piccolo, ho guardato i miei nonni paterni mentre avevo il mio zainetto sulle spalle per chiedere loro, con grande innocenza, dove sarei andato a dormire quella notte.

Già all’asilo avevo normalizzato la mia situazione. Una volta una bambina mi chiese chi fosse la donna che veniva a prendermi a scuola e, quando le dissi che era la tata, mi domandò perché non ci fosse mia madre: non sapevo cosa rispondere ma, al di là di questo, ho vissuto quegli anni ripieno d’amore”.

Chi è il fidanzato di Alessandro Bandini

In ultimo, Alessandro racconta di avere una bella relazione d’amore con un ragazzo belga:

“L’ho conosciuto sul set di Comandante, anche lui attore. Se ho fatto dei passi avanti nella mia crescita personale lo devo al grande equilibrio che stiamo costruendo insieme. Penso anche allo spettacolo Come nei giorni migliori in cui ho cercato di restituire nel modo più limpido e genuino possibile l’amore per quello che è”.

 

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