È bastato uno studio “troppo neutro” per scatenare un piccolo caso mediatico. Durante la puntata dell’8 dicembre molti spettatori de La volta buona si sono accorti dell’assenza totale degli addobbi natalizi.
Né un albero, né una ghirlanda, né una pallina. Una scelta insolita per un programma in onda nel pieno delle feste.
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La Volta Buona senza albero di Natale: cosa sta succedendo nello studio di Caterina Balivo
Sui social, un utente ha chiesto direttamente alla conduttrice spiegazioni dello studio così freddo, senza alcun addobbo natalizio. Caterina Balivo ha risposto in modo schietto:
“Perché non ci sono soldi, così mi è stato detto dal capo autore”.
Una frase che ha subito acceso la miccia.
Ma davvero la Rai non ha i fondi per un albero da studio? In realtà, la situazione – come spesso accade – è più complessa.
Perché nello studio di La Volta Buona non c’è l’albero di Natale?
Secondo quanto ricostruito da Fanpage.it tramite fonti vicine al programma, la scelta non sarebbe affatto legata a un problema di budget. La motivazione reale riguarda la produzione e la necessità di mantenere uno studio “neutro” tutto l’anno.
Il programma di Rai1, infatti, realizza numerose puntate speciali composte da “il meglio di”. Interviste amate, racconti emozionanti o momenti di intrattenimento vengono ripescati e trasmessi anche mesi dopo la messa in onda originaria.
Il problema? Quando le interviste erano registrate con alle spalle alberi, pacchi regalo o lucine, risultavano inutilizzabili in altri periodi dell’anno.
Immaginare uno speciale estivo con un albero di Natale sullo sfondo rendeva quei contenuti impossibili da riproporre.
Per questo la produzione avrebbe deciso di mantenere lo studio completamente senza riferimenti stagionali, così da avere un archivio sempre spendibile.
Una scelta logistica, più che economica.
La questione “risparmio”: com’è nata la frase di Caterina Balivo
Fonti vicine al programma raccontano che Caterina Balivo ha sempre mostrato attenzione a evitare sprechi.
Quando le è stato spiegato che la neutralità dello studio avrebbe portato anche a un piccolo risparmio di budget, qualcuno potrebbe aver semplificato (o frainteso) il messaggio.
Da qui la frase diffusa sui social, interpretata da molti come una frecciata alla Rai o a chi gestisce le scenografie.
In realtà, la logica sarebbe stata questa: se non si allestiscono decorazioni inutilizzabili negli speciali, si risparmiano quei soldi e si possono investire in altro.
Ma la priorità resta la possibilità di riutilizzare le interviste senza vincoli stagionali.
Ovviamente, sotto al post della conduttrice non sono mancate reazioni di ogni tipo. Qualcuno ha suggerito a Balivo di “comprarlo su Amazon come tutti”, altri hanno ironizzato sullo spirito natalizio svanito, e alcuni hanno sollevato dubbi su un sistema televisivo che non trova fondi neppure per un albero.
Come spesso accade, la discussione si è polarizzata. Ma la verità sembra essere altrove e molto meno scandalosa di quanto apparso a prima impressione.
Lo studio de La volta buona è rimasto volutamente neutro per ragioni pratiche di produzione.
La frase “non ci sono soldi” sarebbe solo una semplificazione (ironica) di una scelta più ampia, legata alla gestione del materiale televisivo.
No comunque è sconvolgente la differenza di budget per gli addobbi natalizi tra il programma di Fiorello e quello di Caterina Balivo
— Martina🪼 (@anitram______) December 9, 2025

