Culver City è un importante centro dell’intrattenimento a stelle e strisce, piccola cittadina della California da 40.000 abitanti che ospita Sony Pictures e Metro-Goldwyn-Mayer, con gli studios cinematografici nati nel 1924. Proprio a Culver City, tra l’ottobre del 1938 e il marzo del 1939 venne girato il leggendario Il mago di Oz, diretto da Victor Fleming e interpretato dall’iconica Judy Garland. Un film che da quasi 90 anni è cult LGBTQIA+, con Culver City che ha appena celebrato il suo primo sindaco dichiaratamente gay in 108 anni di storia: Freddy Puza.
Freddy Puza e l’orgoglio gay nella casa di Dorothy, Glinda ed Elphaba

Ex vicesindaco della città eletto per la prima volta in consiglio comunale nel 2022, Puza ha prestato giuramento davanti al segretario comunale, a suo nipote, a sua sorella e alle due figliocce. E non solo, perché per celebrare l’evento sono apparse in consiglio comunale le streghe di Oz Glinda ed Elphaba, fresche di trionfo cinematografico con i due capitoli di Wicked.
“È stato davvero un momento fantastico”, ha confessato Puza a fine cerimonia a OutMagazine, per poi riconoscere l’importanza della sua elezione nell’America di Donald Trump.
“È un onore servire e scrivere la storia come primo sindaco dichiaratamente LGBTQ di Culver City, dopo essere stato il primo vicesindaco LGBTQ della città. Il significato di questo non mi sfugge, soprattutto in un momento in cui i diritti LGBTQ+ sono ancora considerati negoziabili, in cui i giovani LGBTQ+ affrontano tassi di suicidio sproporzionatamente alti e in cui essere LGBTQ+ continua a essere criminalizzato in alcune parti del mondo. Tutto questo invia un messaggio che va ben oltre la nostra città: un messaggio di visibilità, dignità e speranza”. “La diversità non è uno slogan. È la nostra forza. Quando la leadership assomiglia alle persone che deve servire, qualcosa cambia, non solo in Municipio, ma anche nelle aule e nei salotti. Cambia nella mente dei ragazzi a cui è stato detto, implicitamente o esplicitamente, che la leadership non è fatta per loro. Oggi possono vedere che lo è”.
Puza ha ricordato come la visibilità LGBTQIA+ sia tutto, anche in ambito politico. “Crescendo, non c’erano molti modelli di riferimento. Mi hanno portato a credere che il mio futuro avrebbe rispecchiato gli stereotipi ristretti e negativi sulle persone LGBTQ+ ritratti dai media. Essere qui ora dimostra che quelle storie sono sbagliate. Quella porta è aperta, e una volta aperta, non si chiude più. Andiamo avanti con orgoglio. Insieme costruiremo una comunità più inclusiva, vivace e accessibile”.
Puza si è impegnato a “rendere Culver City una destinazione e una casa accogliente per tutti“.
