Dopo giorni di riserbo, Alfonso Signorini ha scelto di far parlare per sé il proprio legale. Intervistato dal Corriere della Sera in seguito ai fatti emersi nelle ultime settimane, l’avvocato del conduttore ha preso posizione sulla vicenda, rompendo il silenzio che fino a quel momento aveva caratterizzato la linea difensiva del direttore editoriale di Chi.
Le uniche dichiarazioni dirette rilasciate da Signorini, nei giorni precedenti, erano state improntate alla massima cautela. Il conduttore aveva infatti spiegato di non voler entrare nel merito della questione, precisando di aver già affidato ogni valutazione ai propri avvocati.
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L’avvocato di Alfonso Signorini rompe il silenzio
Nell’intervista, il legale ha descritto lo stato d’animo del suo assistito, parlando di una persona profondamente provata dall’esposizione mediatica, ma determinata ad andare fino in fondo. Secondo quanto riferito, Signorini sarebbe convinto che la ricostruzione completa dei fatti possa emergere anche grazie a elementi nuovi, potenzialmente inattesi, in grado di chiarire definitivamente la sua posizione:
“È molto rammaricato per la montagna di fango che lo ha investito, ma estremamente determinato e fiducioso di poter presto ristabilire la verità dei fatti. Verità che potrebbe in futuro emergere anche da elementi nuovi e sorprendenti”.
L’inchiesta su Fabrizio Corona e il ruolo della querela
A intervenire pubblicamente è stato Andrea Righi, avvocato di Signorini, dopo l’interrogatorio di Fabrizio Corona, indagato per revenge porn in relazione al materiale diffuso sul caso. È stato proprio Righi a depositare la querela che ha dato avvio all’indagine coordinata dal sostituto procuratore Alessandro Gobbis e dall’aggiunto Letizia Mannella, culminata con l’iscrizione di Corona nel registro degli indagati.
Dopo l’audizione, l’ex re dei paparazzi ha parlato con i giornalisti, sostenendo di aver affrontato il tema specifico del revenge porn solo per pochi minuti e di aver dedicato gran parte dell’interrogatorio a quello che definisce il presunto “sistema Signorini”.
Le accuse di Corona e la replica della difesa
Secondo la versione di Corona, il conduttore avrebbe messo in atto condotte riconducibili all’estorsione e alla tentata estorsione nei confronti di giovani aspiranti concorrenti del Grande Fratello Vip. Accuse che il legale di Signorini ha respinto, riportando l’attenzione su quello che, allo stato attuale, sarebbe l’unico reato formalmente contestato:
“Mi sembra che si stia perdendo il focus su quello che, ad oggi, è l’unico reato in contestazione ovvero il revenge porn, fattispecie per la quale l’indagato non è il dottor Signorini.
La norma punisce non solo chi diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito senza il consenso della persona interessata, ma anche chi queste immagini le abbia ricevute, dopo averle peraltro esplicitamente ed insistentemente richieste a fini divulgativi. E sul fatto che Corona abbia ricevuto da terzi le immagini che ha pubblicato non mi pare che possano sussistere dubbi”.
Le immagini diffuse e le responsabilità di chi le ha condivise
Secondo la difesa, non vi sarebbero dubbi sul fatto che Corona abbia ricevuto da terzi il materiale poi pubblicato. Un aspetto che, sempre secondo il legale, potrebbe portare all’iscrizione nel registro degli indagati anche di coloro che avrebbero contribuito alla circolazione delle immagini.
Righi ha inoltre fatto riferimento alla puntata andata in onda successivamente ai sequestri, evidenziando come siano state nuovamente mostrate chat e immagini a contenuto sessualmente esplicito. Il fatto che alcune di queste fossero parzialmente oscurate, secondo l’avvocato, non escluderebbe la responsabilità legata alla loro richiesta e ricezione.
Le dichiarazioni sull’agenzia e l’accesso al Grande Fratello
In chiusura, il legale di Signorini ha citato alcune indiscrezioni di stampa secondo cui Corona, durante l’interrogatorio, avrebbe parlato di un’agenzia in grado di facilitare l’ingresso al Grande Fratello dietro compensi molto elevati:
“Apprendo da notizie di stampa che Corona nel corso dell’interrogatorio pare abbia riferito di avere un’agenzia che, dietro il pagamento di 50 o 100 mila euro si occupa di “procurare la possibilità di entrare al GF”: non commento, lascio a voi le conclusioni”.
La vicenda resta aperta e sarà ora la magistratura a fare chiarezza sui diversi profili emersi.
Direi che dopo il flop-Ventura e lo scandalo Signorini a #falsissimo possiamo ritornare alle uniche vere queen del #GrandeFratello. pic.twitter.com/bx6gCjRTQL
— Luca (@Liucahh) December 16, 2025

