Alfonso Signorini ha deciso di presentarsi spontaneamente in Procura dopo l’autosospensione da Mediaset, fornendo la sua versione dei fatti in merito alle gravi accuse che lo vedono indagato dalla procura di Milano per violenza sessuale ed estorsione.
Il giornalista e conduttore ha negato ogni addebito, respingendo tanto le accuse mosse da Antonio Medugno quanto il racconto portato avanti da Fabrizio Corona nel format YouTube Falsissimo.
A ricostruire nel dettaglio l’interrogatorio e il nuovo scenario giudiziario è un articolo firmato da Carmine Guarino su La Repubblica.

In questo articolo
Caso Signorini: le accuse e il presunto “sistema”
Secondo quanto denunciato da Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip, gli abusi sarebbero stati il “prezzo” da pagare per ottenere visibilità televisiva e l’accesso alla Casa. Una ricostruzione che Fabrizio Corona aveva inserito in un quadro più ampio, parlando apertamente di un presunto “sistema Signorini”.
Un’ipotesi che lo stesso Signorini ha respinto con decisione davanti ai magistrati, chiarendo di non aver mai avuto il potere di decidere da solo le sorti dei concorrenti del reality.
Nella mattinata di mercoledì 7 gennaio, Signorini si è presentato al quarto piano del palazzo di giustizia di Milano, dove è rimasto per circa quattro ore insieme ai suoi avvocati, Daniela Missaglia e Domenico Aiello. Su sua richiesta, il giornalista ha reso dichiarazioni spontanee alla presenza dei pm titolari del fascicolo, del procuratore Marcello Viola e degli investigatori della Squadra Mobile.
Durante l’interrogatorio, durato circa tre ore, Signorini avrebbe ribadito più volte la sua posizione:
“Nego tutte le accuse, non c’è mai stata alcuna violenza o estorsione”.
“Non potrei mai commettere una violenza”
Signorini ha affrontato direttamente il nodo centrale della querela presentata da Medugno, giurando la propria estraneità ai fatti contestati: “Non potrei mai commettere una violenza”, avrebbe dichiarato, secondo quanto riportato da La Repubblica.
Pur non negando l’esistenza di contatti passati con l’ex concorrente del Gf, li ha definiti esclusivamente “professionali”, respingendo in modo netto l’ipotesi che tali rapporti fossero finalizzati a favorire l’ingresso nella Casa.
Un altro punto su cui Signorini ha insistito riguarda l’assenza di qualsiasi meccanismo di favori o ricatti. “Non esiste nessun sistema”, avrebbe chiarito ai pm, sottolineando che “a decidere erano in molti, non io da solo”.
L’ex conduttore del Grande Fratello Vip ha inoltre assicurato di non aver mai avuto una posizione tale da poter escludere o favorire singoli concorrenti. Al momento, stando agli inquirenti, non risultano altre querele depositate, nonostante a fine 2025 l’ex concorrente Gianluca Costantino avesse dichiarato di valutare un’eventuale denuncia.
La tesi della campagna diffamatoria
Nel corso dell’interrogatorio, Signorini ha offerto anche una lettura alternativa dell’intera vicenda, dichiarandosi vittima di una campagna di “calunnie” orchestrata per “distruggerlo”.
I suoi legali, nei giorni scorsi, hanno diffidato social network e piattaforme dal diffondere i contenuti di Falsissimo, mentre lo stesso Fabrizio Corona, indagato per revenge porn, era stato interrogato in Procura pochi giorni prima di Natale.
Sulla querela presentata da Medugno, Signorini non avrebbe mostrato esitazioni: “È un soggetto particolare, penso sia una questione di pubblicità”, avrebbe affermato, ribadendo la propria convinzione di essere al centro di una macchinazione mediatica.
