Nella notte hollywoodiana dei Golden Globe, che ha visto Una battaglia dopo l’altra e Hamnet in trionfo tra i film e The Pitt, Adolescence e The Studio tra le serie, c’è stato anche spazio per la stretta cronaca politica e sociale statunitense.
Sul red carpet di Beverly Hills diverse star hanno sfilato con una spilla in omaggio a Renee Good, poetessa queer uccisa a sangue freddo da un agente dell’ICE, milizia di Donald Trump. “Be Good”, si leggeva, gioco di parole tra l’essere Renee e l’essere buoni, dinanzi all’odio presidenziale.
La spilla Be Good contro l’ICE, milizia trumpiana, in ricordo di Renee Good
Dal palco Jean Smart, ancora una volta vincitrice del Golden Globe come miglior attrice comedy in una serie come Hacks, ha chiesto ai presenti di “fare la cosa giusta”.
“Ci sarebbe così tanto da dire stasera. Ho già detto quello dovevo dire sul red carpet, quindi non mi ripeterò. Facciamo tutti la cosa giusta. Credo che tutti, in cuor nostro, sappiamo quale sia la cosa giusta da fare, quindi facciamola“. Sul tappeto rosso Smart aveva di fatto preso di petto l’argomento, pur senza mai nominare Renee Good:
“Tutto è in un certo senso oscurato da tutto quello che sta succedendo in questo Paese. … Sento che siamo a un punto di svolta in questo Paese, e spero che le persone riescano a mantenere la calma perché in realtà, credo, la cosa più difficile sia proprio mantenere la calma. Ci vorranno molto coraggio e molta attenzione, ma credo che sia importante“.

Wanda Sykes, 61enne comica, attrice, sceneggiatrice e doppiatrice statunitense da quasi 20 anni dichiaratamente lesbica, ha spiegato a Variety il perché di quella spilletta “Be Good” orgogliosamente indossata sul tappeto rosso.
“So che oggi ci sono persone in strada. Dobbiamo far sentire la nostra voce. Dobbiamo essere lì e mettere a tacere questo governo canaglia perché è semplicemente orribile quello che stanno facendo alla gente”.
Anche Judd Apatow, storico produttore nonché regista di film come 40 anni vergine e Molto Incinta, ha ironizzato attaccando l’amministrazione Trump prima di presentare il premio per la miglior regia cinematografica, ricordando la sua sconfitta ai Golden Globe del 2016 con Un disastro di Ragazza: “È davvero sorprendente che io sia qui, perché boicotto la cerimonia da circa 10 anni. Un boicottaggio molto silenzioso, nessuno sembra essersene accorto”. “Abbiamo litigato da quando il mio film perse il premio come migliore commedia contro ‘Sopravvissuto – The Martian’ di Ridley Scott. Sapete, Ridley Scott, il regista di commedie preferito d’America. Regista di commedie esilaranti come ‘Il Gladiatore’, ‘Blade Runner’ e ‘Alien’. Ma ora è acqua passata. Da allora è successo molto. Sono passati 10 anni”. “Da allora abbiamo avuto il COVID. Credo che ora siamo in una dittatura”.

La spilletta Be Good, portata inoltre da Mark Ruffalo e Natasha Lyonne, ha voluto rendere omaggio anche a Keith Porter, ucciso a colpi d’arma da fuoco da un agente dell’ICE fuori servizio la notte di Capodanno: “Ci ricorda cosa significhi essere buoni gli uni con gli altri di fronte a un simile orrore: essere un buon cittadino, un buon vicino, un buon amico, un buon alleato e un buon essere umano. Ogni giorno, ovunque, persone comuni si comportano bene. Proteggendo i bambini mentre vanno a scuola a piedi, filmando i padri che spariscono dal lavoro, donando a raccolte fondi per sostenere le organizzazioni che ci proteggono“, si legge in una dichiarazione ufficiale degli ideatori della spilla. “Nell’ultimo anno l’amministrazione Trump ha sfruttato il potere federale per punire e intimidire le comunità, spesso trasformando gli immigrati in capri espiatori e usando il Dipartimento per la Sicurezza Interna come punta di diamante. L’ICE non sta rendendo le nostre comunità più sicure. Sta portando il caos nelle nostre strade, e famiglie, immigrati e cittadini statunitensi ne pagano il prezzo“.
Mark Ruffalo con la spilla per Renee Nicole Good “è stata assassinata…abbiamo un Presidente che mente…il diritto internazionale non gli interessa? solo la sua moralità? Ma è un criminale pedofilo…il peggior essere umano”
standing ovation#GoldenGlobes #Trump #12gennaio pic.twitter.com/rKkmaGerhK— Sirio 🏀 (@siriomerenda) January 12, 2026
Direttamente dal red carpet dei Golden Globe Mark Ruffalo ha tuonato: “Renee è stata assassinata… abbiamo un vice presidente che mente su quello che sta succedendo. Siamo nel mezzo di una guerra con il Venezuela che abbiamo illegalmente invaso. Trump sta dicendo che a lui il diritto internazionale non gli interessa. L’unica cosa che gli interessa è solo la sua moralità. Ma è un criminale condannato, uno stupratore condannato, è un pedofilo, il peggior essere umano. Se contiamo sulla moralità di questa persona per il Paese più potente al mondo, allora siamo tutti nei guai. Questa spilla è per Renee, per le persone che negli USA sono terrorizzate. So di essere uno di loro. Amo questo Paese e quello che vedo accadere qui non è l’America”.
Ruffalo, via Instagram, ha poi aggiunto: “Questa settimana un cittadino americano è stato ucciso dall’ICE, e da umano preoccupato non posso far finta che sia normale. Questo è un invito a tutti quelli che mi seguono, se siete preoccupati – non siete soli – insieme possiamo fermare la violenza. Be Good in onore di Renee Macklin Good”.
Nella giornata di ieri Becca Good, moglie di Renee, ha voluto ricordare l’amata con una struggente lettera, sottolineando come fosse “puro amore, pura gioia, puro sole”. Una raccolta fondi per sostenere i tre figli di Renee, vergognosamente diffamata dalla Casa Bianca che l’ha definita una “pazza agitatrice di sinistra”, ha superato il milione e mezzo di dollari.
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