Esce oggi anche in Italia, sulla neonata HBO Max, A Knight of the Seven Kingdoms, nuova serie prequel di Game of Thrones che ci catapulta ancora una volta nel mondo fantasy di Westeros.
A Knight of the Seven Kingdoms, la trama
Ambientata un secolo prima degli eventi narrati ne “Il Trono di Spade”, A Knight of the Seven Kingdoms ha come protagonisti due improbabili eroi che viaggiano attraverso Westeros: un giovane cavaliere ingenuo ma coraggioso, Ser Duncan l’Alto, e il suo piccolo scudiero, Egg.
Ci troviamo in un’epoca in cui la dinastia dei Targaryen detiene ancora il Trono e il ricordo dell’ultimo drago non è ancora svanito dalla memoria, con grandi destini, nemici potenti e pericolose imprese che attendono questi incredibili compagni.
Il cast di A Knight of the Seven Kingdoms

Nel cast troviamo il 29enne e aitante Peter Claffey, ex rugbista qui nei panni di Ser Duncan “Dunk” l’Alto, e l’undicenne Dexter Sol Ansell in quelli di Egg. Daniel Ings è Ser Lyonel Baratheon, Bertie Carvel nel ruolo di Baelor Targaryen, Danny Webb è Ser Arlan of Pennytree, Sam Spruell è Maekar Targaryen, il 18enne Shaun Thomas è Raymun Fossoway e il 27enne Finn Bennett è Aerion Targaryen, Edward Ashley nel ruolo di Ser Steffon Fossoway, Tanzyn Crawford è Tanselle, Henry Ashton è Daeron Targaryen, Youssef Kerkour interpreta Steely Pate, Tom Vaughan-Lawlor è Plummer e Daniel Monks veste i panni di Ser Manfred Dondarrion.

Secondo spin-off di Game of Thrones dopo House of the Dragon, la cui 3a stagione è in post-produzione, la serie nasce da Il cavaliere dei Sette Regni, raccolta di tre novelle fantasy scritte da George R. R. Martin e ambientate nel mondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.
Personaggi LGBTQIA+ in A Knight of the Seven Kingdoms?
All’interno della novella c’è un personaggio LGBTQ+, ovvero il figlio di Daemon Blackfyre, Daemon II Blackfyre, dichiaratamente gay secondo quanto confermato dallo stesso Martin. Nel libro Dunk incontra Daemon sotto lo pseudonimo di “Ser John il Violinista“. Viene descritto come “un giovane uomo snello e agile, con un bel viso ben rasato e lineamenti fini“. Con i capelli neri, lunghi e tinti, a un certo punto Daemon li lava per rivelare il tradizionale colore bianco-argento dei Targaryen. Su carta il giovane è attratto da Dunk. Lo vedremo anche in tv?
Ma ci sono buone probabilità che i produttori della serie e HBO abbiano deciso di rendere LGBTQ+ uno qualsiasi degli altri personaggi, anche se non espressamente LGBTQIA+ nei romanzi originali. Come avvenuto in “House of the Dragon, Fire and Blood” il cui personaggio di Rhaenyra non era descritto come queer, per poi mutare sul piccolo schermo con una storia d’amore lesbica.




