Quando si parla di Valentino Garavani, la discrezione non è un dettaglio, ma una vera e propria postura esistenziale. Nato l’11 maggio 1932 a Voghera, lo stilista ha costruito una carriera monumentale senza mai permettere che la sua vita privata oscurasse il lavoro. Dalla prima collezione del 1959 fino al ritiro nel 2008, il suo nome è stato associato alla bellezza, alla disciplina e a un rigore quasi assoluto nel proteggere ciò che stava fuori dalle passerelle.

Per decenni, sugli affetti di Valentino si è detto poco e quasi sempre per ipotesi. Nessuna conferma, ma neppure alcuna smentita. Una scelta precisa, coerente con l’idea che il mestiere di couturier dovesse restare al centro, senza deviazioni o distrazioni mediatiche.

Solo dopo l’addio alle sfilate, e con l’apertura mostrata nel documentario The Last Emperor, Valentino ha iniziato a concedere qualche frammento in più anche della sua vita personale, pur non facendo mai apertamente coming out.

Valentino
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Valentino e Giancarlo Giammetti: l’incontro che ha cambiato tutto

Il legame più noto e duraturo nella vita di Valentino Garavani è quello con Giancarlo Giammetti. Un rapporto che ha attraversato più di mezzo secolo, trasformandosi nel tempo, ma senza mai spezzarsi. Si incontrano il 31 luglio 1960 al Pipistrello Night Club di Roma, in un momento cruciale per entrambi.

Valentino, reduce dagli studi parigini con Jean Dessès e Guy Laroche, sta cercando di tenere in piedi il suo atelier romano tra difficoltà economiche e investitori incerti. Giammetti, sei anni più giovane, arriva da una famiglia benestante, studia architettura senza particolare convinzione, ma ha una visione chiarissima del futuro. È lui a intuire il potenziale del marchio Valentino quando ancora non lo vede nessuno.

Da quel momento nasce un sodalizio che segnerà la storia della moda italiana. Uno è il talento creativo, l’altro la mente organizzativa. Ruoli distinti, mai sovrapposti. Anche quando il rapporto sentimentale si conclude, la collaborazione resta solida. Un equilibrio raro, che permette alla maison di crescere fino a diventare un impero.

Intervistato da La Repubblica nel 2022, Giammetti affermò parlando di Valentino: “due persone che potrebbero ammazzare l’uno per l’altro”.

Un amore che ha superato il tempo e le definizioni

Valentino e Giammetti sono stati una coppia per dodici anni, ma hanno continuato a essere una famiglia molto oltre la fine della relazione. Una famiglia allargata, fluida, che oggi definiremmo queer senza esitazioni. Ex compagni, amici, collaboratori, figliocci: un microcosmo affettivo che ha resistito al tempo e alle trasformazioni.

Entrambi hanno sempre raccontato questo legame come qualcosa di profondo e necessario, fatto di complicità, confronto e cura reciproca. Parlano ancora tra loro in francese, la lingua scelta fin dall’inizio come spazio intimo condiviso.

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Come ha spiegato più volte Giancarlo Giammetti, la priorità è sempre stata una sola: garantire serenità a Valentino. Un obiettivo che considera il suo più grande successo personale.

Vernon Bruce Hoeksema: l’amore nella massima discrezione

Dopo Giammetti, nella vita di Valentino entra Vernon Bruce Hoeksema, figura ancora più lontana dai riflettori. Fondatore di un marchio di accessori di lusso e manager di grande esperienza, Hoeksema entra nella maison Valentino nel 1984 come Executive Vice President, diventando un punto di raccordo fondamentale tra creatività e business.

Resta in azienda fino al 2001, occupandosi anche delle prime trattative legate alla cessione del marchio. La relazione con Valentino è vissuta lontano da occhi indiscreti. Pochissime apparizioni pubbliche, quasi nessuna esposizione personale. Una scelta coerente con il carattere di entrambi.

Dopo l’esperienza in Valentino, Hoeksema prosegue la sua carriera tra Asprey e il lancio del suo brand, apprezzato anche da figure come Michelle Obama e Gwyneth Paltrow. Ma della storia sentimentale con lo stilista restano solo tracce leggere, volutamente tali.

Il capitolo inatteso: l’amore per una donna

Nella vita affettiva di Valentino Garavani esiste anche un capitolo meno conosciuto, che riguarda una donna. Marilù Tolo, modella e poi attrice, entra nella sua vita quando è giovanissima. Tra i due nasce un sentimento vero, raccontato dallo stesso stilista come uno dei pochi amori che lo hanno segnato profondamente.

Tolo, futura interprete di cinema popolare e d’autore, aveva appena 17 anni quando incontra Valentino, che ne ha 27. Lui la descrive come di una bellezza travolgente e ammette di aver sofferto molto per la fine di quella storia. Le regala anche un anello, che lei restituisce. Un gesto che lascia il segno.

È una parentesi breve, ma intensa, diversa da tutte le altre. Un amore che Valentino ha sempre ricordato come qualcosa di autentico, forse proprio perché lontano dalle strutture e dalle protezioni costruite nel resto della sua vita.

Gli amori di Valentino Garavani non sono mai stati negati, ma semplicemente protetti. Tenuti al riparo dal rumore, dalle etichette e dalla spettacolarizzazione. Una scelta che oggi appare quasi rivoluzionaria, soprattutto per una figura pubblica del suo calibro.

Dietro l’imperatore della moda c’è sempre stato un uomo capace di legami profondi, fedeli, complessi. Un cuore custodito con la stessa cura con cui, per tutta la vita, ha disegnato la bellezza.

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