In Russia la repressione contro le persone e le organizzazioni LGBTIAQ+ segna un nuovo salto di qualità. Il Ministero della Giustizia di Mosca ha inserito ILGA World, la principale federazione globale per i diritti LGBTIA+, nella lista delle “organizzazioni straniere indesiderabili”, uno strumento giuridico usato dal Cremlino per criminalizzare la società civile indipendente e bollarle alla stregua di organizzazione terroristica.
La decisione, resa pubblica il 21 gennaio sul sito del ministero e confermata da fonti indipendenti, vieta a cittadini e soggetti russi qualsiasi forma di cooperazione con ILGA World e con le sue organizzazioni affiliate. La legge prevede pene fino a sei anni di carcere per chi continua a collaborare con enti dichiarati “indesiderabili”.
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Il provvedimento si inserisce nel quadro repressivo russo. Dal 2015 la Russia impiega la legge sulle “organizzazioni indesiderabili” per colpire ONG, media e difensori dei diritti umani, vietando ogni cooperazione con soggetti stranieri. A questo strumento si è aggiunta una svolta repressiva nel novembre 2023, quando la Corte Suprema ha dichiarato il presunto “movimento LGBT internazionale” un’entità “estremista”, aprendo alla criminalizzazione dell’attivismo LGBT in quanto tale. Oggi i due dispositivi operano insieme, isolando le reti internazionali e perseguitando le persone sul territorio.
Nel solo 2024 sono stati aperti almeno sette casi per “estremismo LGBT”, mentre i blocchi online per presunta “propaganda” sono aumentati in modo esponenziale. Nel 2025 è arrivato anche il divieto di cercare online informazioni su organizzazioni considerate estremiste.
Dal 2013 la Russia vieta produzione e diffusione di contenuti LGBTIAQ+ rivolti ai minori, ma nel 2022 il divieto è stato esteso a tutti i contenuti (non solo rivolti ai minori) ritenuti “propaganda gay” dal regime repressivo di Vladimir Putin.
La classificazione di ILGA World come entità indesiderabile attuata da Mosca non colpisce solo la stessa ILGA, ma punta soprattutto a isolare e spingere ulteriormente nell’invisibilità attivistə e persone LGBTIA+ in Russia, trasformandole in capri espiatori di un sistema autoritario sempre più chiuso e repressivo.
Secondo Julia Ehrt, direttrice esecutiva di ILGA World, “con l’applicazione di questa legge, il governo russo non sta punendo ILGA World. Sta semplicemente aggiungendo un nuovo capitolo al proprio copione autoritario: quello in cui si usano le minoranze come capro espiatorio per distrarre dall’accumulazione sfrenata di potere e ricchezza da parte della classe dirigente, e si soffoca la società civile, spingendo sempre più persone a nascondersi” spiega Ehrt “È un modello che molti leader autoritari stanno seguendo, e che si inserisce in un clima sempre più ostile nei confronti delle minoranze e della società civile quasi ovunque”
Cos’è ILGA World
ILGA World è una federazione globale che riunisce oltre 2.000 organizzazioni in più di 170 Paesi e territori impegnate nella difesa dei diritti umani delle persone LGBTIA+. Fondata nel 1978, lavora a livello internazionale con istituzioni come ONU e Consiglio d’Europa, monitora leggi e violazioni dei diritti e sostiene le organizzazioni locali nei contesti più repressivi. Nel novembre 2024 l’italiano Yuri Guaiana, già presidente di Certi Diritti, è stato nominato Regional Representative per l’Europa nel Board di ILGA World e Co-Segretary di ILGA World.
