È un’Italia davvero protagonista quella che emerge dalle ultime due conferenze ILGA – ILGA Europe a Bucarest lo scorso 16-19 ottobre e ILGA World in svolgimento a Città del Capo.
Tra tavole rotonde e workshop, il filo conduttore è stato chiaro: rispondere con determinazione ai crescenti attacchi ai diritti delle persone LGBTQIA+ in Europa e nel mondo, e costruire resilienza collettiva attraverso un approccio intersezionale. In questo scenario, l’Italia ha brillato grazie all’elezione di tre figure di spicco in ruoli di vertice: Yuri Guaiana, Rosario Coco e Angelica Polmonari – li conosceremo più approfonditamente nelle prossime sezioni.
L’ingresso di rappresentanti italiani in posizioni di leadership all’interno di ILGA apre ora la strada a un maggiore coordinamento tra le associazioni italiane e a un dialogo più incisivo con le istituzioni nazionali e internazionali. Il nuovo assetto potrebbe facilitare iniziative strategiche, tra cui importanti campagne di sensibilizzazione presso l’ONU e il Parlamento Europeo.
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Cos’è ILGA?
Prima di parlare dell’orgoglio italiano eletto a rappresentarla, capiamo un po’ meglio cos’è ILGA, acronimo di International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association. Parliamo dunque della principale organizzazione globale per la difesa dei diritti LGBTQIA+, riconosciuta sia dalla Commissione Europea sia dalle Nazioni Unite, che svolge un ruolo cruciale nel monitoraggio della condizione LGBTQIA+ nei vari Paesi, fornendo dati e analisi indispensabili per orientare l’azione politica.
Tra i progetti più conosciuti e importanti, la Rainbow Map di ILGA-Europe fotografa annualmente lo stato dell’uguaglianza legislativa nei Paesi europei: l’Italia, purtroppo, continua a registrare risultati deludenti, piazzandosi al 36° posto nel 2024 – e proprio per questo motivo, l’elezione di tre rappresentanti dal nostro paese manda un segnale positivo.
A livello globale, il database di ILGA World è invece una risorsa fondamentale per monitorare le leggi che influenzano la vita delle persone LGBTQIA+, con aggiornamenti costanti che coprono ogni angolo del pianeta.
Ma ILGA non si limita all’osservazione, bensì promuove da sempre attività di formazione e scambio di buone pratiche, particolarmente preziose in quei paesi in cui le identità LGBTQIA+ sono ancora sotto scacco. Tra le sfide più urgenti c’è la lotta contro la criminalizzazione delle identità LGBTQIA+, ancora una realtà in un terzo dei Paesi del mondo, ma anche il crescente astio verso le identità e gli orientamenti non conformi come conseguenza dell’ascesa dei movimenti ultraconservatori anche in Occidente.
Yuri Guaiana è Regional Representative per l’Europa e Co-Secretary di ILGA World
A riconoscimento della sua lunga carriera di attivista e della sua capacità di costruire ponti tra i diversi livelli del movimento, Yuri Guaiana stato insignito del ruolo di Regional Representative per l’Europa nel Board di ILGA World a Bucarest, nonché della prestigiosissima carica di Co-Segretary di ILGA World a Cape Town. Già presidente di Certi Diritti e attuale campaign manager di All Out, Guaiana è fautore di campagne di sensibilizzazione di risonanza globale, tra cui la denuncia delle persecuzioni contro le persone gay in Cecenia.
Il suo arresto a Mosca nel 2017, mentre consegnava due milioni di firme per chiedere un’indagine internazionale sui crimini in Cecenia, ha scosso l’opinione pubblica internazionale sulla realtà della comunità LGBTQIA+ nei paesi del Nord Caucaso.
“Erano 25 anni che la conferenza mondiale non si teneva in Africa, e questa edizione ha segnato una pietra miliare: per la prima volta, le organizzazioni ospitanti, Iranti e Gender DynamiX, sono state associazioni che lavorano in particolare per e con le popolazioni trans, intersex e lesbiche – ha dichiarato Guaiana a Gay.it – È per me un onore immenso essere stato eletto co-segretario generale di ILGA World, insieme a Kim Frost, dagli Stati Uniti. Guidare un’organizzazione così importante è una grande responsabilità e un’opportunità per amplificare le voci delle nostre comunità a livello globale.
Durante la conferenza, sono statə elettə anche i/le presidentiə di cinque commissioni, che fanno ora parte del board di ILGA World insieme a noi co-segretari generali e ai rappresentanti delle sei regioni in cui è divisa ILGA: Angelica Polmonari, anche lei italiana, Commissione Donne, Hamlet Nkwain, Commissione Bisessuali, Obioma Chukwuike, Commissione Intersex, Gabriel B. Barahona Escobar, Commissione Giovani, Colette A. Spinetti Núñez, Commissione Trans.
Questo è stato un grande successo per l’Italia, considerando che ora esprimiamo una delle due cariche apicali di ILGA World e che, durante la conferenza regionale di ILGA-Europe, è stato eletto anche Rosario Coco nel board regionale. Questi risultati dimostrano quanto il nostro paese possa contribuire al movimento globale LGBTQIA+.
Desidero ringraziare tutte le attiviste, gli attivisti e le organizzazioni, soprattutto in Italia, che hanno riposto in me la loro fiducia. Questo risultato appartiene a chi lotta ogni giorno per un mondo più inclusivo e giusto. Mi impegno a lavorare instancabilmente al vostro fianco, promuovendo un dialogo costruttivo e trasformando le nostre sfide in opportunità.
Credo fermamente che le nostre diversità – non solo di identità, ma anche di opinioni e idee – siano la nostra più grande forza. ILGA deve essere uno spazio in cui prospettive diverse possano coesistere e arricchirsi reciprocamente. Solo valorizzando queste differenze possiamo costruire un movimento davvero inclusivo e trasformativo.
Sono felice di annunciare che la prossima conferenza mondiale si terrà a Buenos Aires, un luogo simbolico per la solidarietà internazionale. L’Argentina è stata a lungo un’avanguardia per i diritti LGBTQIA+, ma ora quei diritti sono messi a repentaglio. Sarà cruciale unirci per sostenere le attiviste e gli attivisti locali e riaffermare il nostro impegno per un mondo più giusto. Continuerò a lavorare con passione e dedizione per un’ILGA sempre più forte, innovativa e inclusiva”.
Angelica Polmonari è presidente del Comitato delle Donne di ILGA World
A livello globale, l’Italia conquista ulteriore visibilità grazie ad Angelica Polmonari, eletta presidente del Comitato delle Donne di ILGA World alla conferenza mondiale di Città del Capo Modenese, transfemminista, presidente di Arcigay Modena “Matthew Shepard” e co-segretaria della EuroCentralAsian Lesbian Community, Polmonari ha brillato per il proprio un modello di leadership intersezionale che punta a rafforzare la visibilità e l’empowerment delle donne LGBTQIA+ a livello globale.
Il suo impegno abbraccia l’intero spettro delle battaglie per i diritti LGBTQIA+, con un focus particolare sulle rivendicazioni delle persone lesbiche, bisessuali e queer.
“Ripensando a venerdì, quando il mio nome è stato annunciato a Cape Town durante la 31ª conferenza globale di ILGA World, non posso che sentirmi ancora profondamente emozionata e, in parte, incredula – ha raccontato Polmonari a Gay.it – La riconferma nel Consiglio Direttivo non era affatto scontata, soprattutto considerando il profilo straordinario delle altre due persone candidate per lo stesso ruolo: un attivista brasiliano e un’attivista indiana. Questo rende quanto accaduto a Cape Town ancora più significativo per me, perché ho percepito un supporto tangibile da parte di colleghi e attivisti di tutto il mondo.
Le congratulazioni ricevute sono state un riconoscimento del lavoro che ho seminato e delle basi che ho costruito durante il mio primo mandato. Sapere che la membership globale di ILGA World ha deciso di darmi una seconda opportunità mi riempie di orgoglio e di entusiasmo. Questo nuovo incarico mi permetterà di continuare a lavorare sia all’interno dell’organizzazione sia all’esterno, con l’obiettivo di promuovere collaborazioni sempre più intersezionali tra ILGA World, le organizzazioni LGBTQIA+ e i movimenti femministi attivi in diverse regioni del mondo.
Durante la conferenza ho ricevuto feedback estremamente positivi sul lavoro già avviato, e questo mi offre ancora più speranza per il futuro. Non vedo l’ora di proseguire questo percorso, certa che la nuova squadra, composta da attivisti di straordinaria competenza e umanità, possa rendere ILGA World un’organizzazione ancora più inclusiva e rappresentativa per i suoi membri a livello globale.
Sono particolarmente orgogliosa di avere l’opportunità di lavorare al fianco di Yuri Guaiana, eletto Co-Segretario Generale. Considero Yuri uno dei miei mentori e sono sicura che, con il suo contributo e con l’impegno della nuova squadra, potremo fare la differenza, rafforzando ulteriormente il ruolo di ILGA World come punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ internazionale“.
Rosario Coco è Board Member di ILGA-Europe
Rosario Coco, presidente di Gaynet, ha consolidato la posizione dell’Italia a livello europeo entrando nel Board di ILGA-Europe a Bucarest, a culmine di un percorso costruito sul dialogo e sulla valorizzazione delle diversità interne al movimento italiano. Coco è stato promotore di numerosi progetti di formazione e ricerca, tra cui il primo studio europeo su sport e persone LGBTQIA+, e ha guidato l’introduzione dell’identità Alias nell’AiCS, contribuendo a rendere più inclusivo il delicatissimo ambiente dello sport a tutti i livelli.
Il suo impegno non si ferma però al contesto nazionale: come esperto internazionale del Consiglio d’Europa, ha lavorato su tematiche come l’hate speech e l’inclusione nello sport. La sua capacità di tradurre esperienze personali – è stato il primo calciatore dilettante italiano dichiaratamente gay iscritto alla FIGC – in iniziative collettive lo rende una figura chiave per il movimento.
“Negli ultimi anni abbiamo lavorato intensamente con le associazioni italiane, consolidando quella rete che chiamiamo Strada dei Diritti, ispirata al manifesto politico del movimento stilato nel 2022 – ha spiegato Coco a Gay.it – Questo progetto, che trova una sintesi chiara anche sul sito lastradadeidiritti.it, è una visione condivisa di ciò che vogliamo costruire.
L’obiettivo ora è portare contenuti concreti, perché il movimento si trova in una fase critica: troppo spesso si rimane intrappolati in discussioni identitarie, procedurali o metodologiche, perdendo di vista la necessità di una strategia. Personalmente, sto lavorando su un tema forte come quello delle pratiche di conversione, che ritengo capace di unire sensibilità diverse all’interno del movimento. Questo impegno si concretizza nella campagna italiana Meglio Colori e in iniziative europee come il progetto ACT per un’Iniziativa dei Cittadini Europei contro queste pratiche.
Oltre a questo, è necessario ripensare il movimento nella sua interezza. L’Italia può offrire un contributo unico a livello globale, portando l’esperienza di un paese che sta scivolando a destra in modo insidioso, non attraverso modifiche legislative evidenti, ma alterando progressivamente il discorso politico e pubblico. Questa dinamica, pur preoccupante, ci consente di portare soluzioni e prospettive nuove.
A dicembre parteciperemo al primo board di ILGA-Europe, mentre Yuri e Angelica saranno presto impegnati con i loro ruoli in ILGA World. L’imperativo, ora più che mai, è fornire un contributo strategico che sappia rispondere a una situazione allarmante da molti punti di vista.
Il passo fondamentale per il movimento LGBTQIA+ è uscire dai propri recinti e costruire alleanze nella società civile. Questo non significa perdere di vista il nostro focus, ma ampliare il dialogo, intrecciando i nostri temi con quelli degli altri movimenti sociali. Solo così possiamo reagire efficacemente alle sfide di oggi e costruire un futuro più inclusivo“.



