Milano Cortina 2026, Grindr annuncia “modifiche temporanee” per proteggere gli atleti olimpici queer

Per gli atleti gay, soprattutto quelli che non hanno dichiarato pubblicamente la propria omosessualità o che provengono da paesi in cui essere gay è pericoloso o illegale, la visibilità crea reali rischi per la sicurezza.

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Mancano appena 3 giorni al via di Milano Cortina, XXV Giochi olimpici invernali che vedranno quasi 50 atleti pubblicamente LGBTQIA+ in gara, record di tutti i tempi, e decine di altri atleti ancora non dichiarati all’interno del villaggio olimpico.

Proprio per questo motivo Grindr ha attuato delle modifiche alla propria app, in moto tale che gli atleti possano utilizzarla in modo del tutto sicuro e discreto.

L’annuncio di Grindr per Milano Cortina 2026

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L’azienda ha annunciato nella giornata di ieri che adotterà una serie di precauzioni per tutelare i concorrenti delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, molti dei quali potrebbero provenire da uno dei 60 paesi in cui essere queer è un reato.

Nel corso delle Olimpiadi, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio, gli utenti non potranno utilizzare la funzione “Esplora e Naviga” per sfogliare i profili all’interno del Villaggio: la funzione sarà disattivata e nessun utente al di fuori di quest’area potrà visualizzare i profili o inviare messaggi agli utenti al suo interno.

Grindr disattiverà anche la funzione “Mostra Distanza” sui profili, che consente agli altri utenti di vedere le distanze reciproche. Secondo quanto comunicato da Grindr, questa funzione verrà disattivata automaticamente, ma chi desidera condividere la propria distanza approssimativa potrà farlo. Inoltre, gli utenti all’interno del Villaggio Olimpico avranno accesso a funzionalità normalmente a pagamento, come i messaggi a scomparsa illimitati, la possibilità di annullare l’invio dei messaggi e il blocco degli screenshot. Anche i video privati, che consentono una sola visualizzazione, saranno “completamente disattivati”.

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I Giochi Olimpici offrono una maggiore visibilità, che può creare reali rischi per la sicurezza degli atleti LGBTQ+, soprattutto per coloro che non hanno dichiarato pubblicamente la propria appartenenza o provengono da paesi in cui essere LGBTQ+ è pericoloso o illegale“, ha dichiarato AJ Balance, Chief Product Officer di Grindr, in un comunicato stampa. “Queste modifiche temporanee mirano a ridurre tale rischio e a dare agli utenti un maggiore controllo sulla propria privacy, mantenendo al contempo l’app disponibile.”

Il pericoloso precedente di Rio 2016

Negli ultimi anni Grindr ha adottato misure per proteggere gli atleti LGBTQ+ che gareggiano alle Olimpiadi dopo che un giornalista aveva pubblicato un articolo sul Daily Beast durante i Giochi di Rio de Janeiro del 2016, che intendeva offrire uno sguardo sulla cultura del sesso occasionale nel Villaggio Olimpico. L’articolo venne pesantemente criticato per aver rivelato informazioni potenzialmente identificative di alcuni degli atleti che utilizzavano Grindr. Il pezzo venne descritto come “omofobo” e i sostenitori della comunità LGBTQ+, come Hudson Taylor di Athlete Ally, lo definirono “tanto immorale quanto pericoloso“. Alla fine l’articolo venne rimosso dal web e la testata rilasciò una dichiarazione in cui affermava che “non rispettava una parte importante dei valori del Daily Beast”. Da allora, Grindr ha rafforzato le misure di sicurezza per gli utenti olimpici, implementando misure più severe durante i Giochi Olimpici del 2022 e del 2024. E così sarà anche a Milano Cortina 2026.

Milano Cortina 2026, è record di atleti dichiaratamente LGBTQIA+ in gara alle Olimpiadi Invernali

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