Dal ghiaccio di Asiago ai grandi palcoscenici internazionali, Filippo Ambrosini è uno dei nomi di punta del pattinaggio di figura italiano, nonché l’unico atleta azzurro dichiaratamente LGBTQIA+ atteso in gara alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, al via dal 6 febbraio. Specialista delle coppie di artistico, Ambrosini arriva all’appuntamento olimpico dopo una carriera costruita con costanza, cambi di partner decisivi e risultati che lo hanno portato stabilmente ai vertici europei.
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Chi è Filippo Ambrosini, pattinatore azzurro: le origini e i primi successi
Nato il 26 aprile 1993 ad Asiago, alto 183 cm, Ambrosini gareggia per l’Icelab Bergamo ed è oggi uno dei volti più riconoscibili tra gli atleti azzurri, non solo per i risultati sportivi ma anche per la sua visibilità come atleta apertamente gay in un contesto, quello degli sport invernali, ancora poco rappresentato sotto questo profilo.
Filippo Ambrosini inizia a pattinare nel 2001, all’età di otto anni, scegliendo inizialmente il singolo maschile. Il talento emerge presto: nella stagione 2009-2010 conquista il titolo di campione italiano juniores, risultato che segna il passaggio verso una carriera agonistica strutturata.
Dal 2011 decide di specializzarsi nel pattinaggio di figura a coppie, una scelta che richiede non solo tecnica individuale ma anche grande sintonia con il partner. La prima esperienza significativa è con Alessandra Cernuschi, con cui debutta a livello senior internazionale e partecipa a due edizioni dei Campionati Europei: Budapest 2014 (conquistando il 17° posto) e Stoccolma 2015 (10° posto, miglior risultato della coppia). Nel 2013, i due diventano anche i primi azzurri a salire sul podio nel circuito Junior Grand Prix, con il terzo posto a Košice.
Nel 2015, la fine del sodalizio con Cernuschi – dovuta al ritiro della pattinatrice – costringe Ambrosini a rimettersi in gioco. Dopo una stagione di transizione con la statunitense Alexandra Iovanna, nel gennaio 2016 nasce la coppia che segnerà la sua maturità sportiva: quella con Rebecca Ghilardi.
La coppia con Rebecca Ghilardi e la consacrazione europea

Con Rebecca Ghilardi, allora sedicenne al debutto senior, Ambrosini avvia un percorso di crescita progressiva. I primi segnali arrivano già nel 2016, con il bronzo al Lombardia Trophy e alla Coppa internazionale di Nizza. Seguono piazzamenti di rilievo agli Europei (11° a Ostrava 2017, 9° a Minsk 2019) e la partecipazione ai Mondiali di Saitama 2019, chiusi al 19° posto.
La svolta arriva negli anni più recenti. Nel novembre 2022, a Espoo, la coppia ottiene il primo successo nel circuito ISU Grand Prix, confermandosi come outsider credibile nel panorama internazionale. Il risultato apre la strada a due stagioni storiche: argento ai Campionati Europei 2023 e bronzo agli Europei 2024 a Kaunas, due medaglie consecutive che riportano l’Italia stabilmente sul podio continentale nelle coppie.
Nel palmarès di Ambrosini figurano anche un titolo italiano, sette argenti e tre bronzi ai Campionati nazionali, oltre a record personali di 163,74 punti totali (Alpen Trophy 2018).
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Dai Mondiali 2025 alle Olimpiadi di Milano Cortina
I Campionati Mondiali di Pattinaggio di Figura 2025, in programma a Boston, rappresentano un passaggio chiave nel percorso olimpico di Ambrosini. Non solo per il valore tecnico della rassegna, ma perché i Mondiali assegnano anche i posti olimpici ai vari Paesi, rendendo ogni prova decisiva.
Per l’occasione, Ambrosini e Ghilardi hanno presentato un nuovo programma corto sulle note di El Tango de Roxanne da Moulin Rouge!, lavorando con i coreografi per rafforzare identità e intensità interpretativa. Un programma pensato per consolidare il loro posizionamento internazionale in vista dell’appuntamento a cinque cerchi.
Dopo la 14ª posizione ai Giochi di Pechino 2022, Ambrosini arriva a Milano Cortina 2026 con un approccio diverso e più maturo, ma con l’obiettivo dichiarato di proseguire l’ascesa e competere con maggiore consapevolezza rispetto alla prima esperienza olimpica.
Filippo Ambrosini e l’identità LGBTQIA+
Filippo Ambrosini non ha mai scelto un coming out mediatico tradizionale, ma la sua identità è sempre stata vissuta con naturalezza. Sul suo profilo Instagram sarebbero comparse a lungo foto con il compagno, rendendo evidente la sua vita affettiva. Nel 2022, contattato dal portale Outsports, ha dichiarato in modo diretto: “Sì, mi identifico come gay e sono dichiarato”. Anche la pagina Wikipedia dedicata all’atleta azzurro, nello spazio relativo alla biografia, evidenzia la sua dichiarata omosessualità.
Ambrosini è oggi l’unico atleta italiano dichiaratamente LGBTQIA+ presente tra gli atleti protagonisti, in gara a Milano Cortina 2026.
Alla vigilia delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, Filippo Ambrosini rappresenta una figura centrale per il pattinaggio di figura azzurro: per i risultati ottenuti con Rebecca Ghilardi, per la continuità ai massimi livelli europei e mondiali e per una presenza che contribuisce ad ampliare la rappresentazione LGBTQIA+ nello sport italiano.


